Deceduto l’ex Presidente dello Zimbabwe, Robert Mugabe

Se ne va il più anziano Capo di stato al mondo

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Alla ormai veneranda età di 95 anni, si spegne Robert Mugabe, controverso personaggio politico africano che ha fondato e governato lo Zimbabwe ininterrottamente per ben 37 anni. Da sostenitore della libertà a “tiranno” politico, accusato di aver trascinato il suo paese in una crisi economica senza precedenti, Robert Mugabe è stato il più anziano Capo di stato del mondo.

cms_14094/2.jpgLa sua storia comincia nel 1924, nell’allora Rhodesia Meridionale. Educato da gesuiti, Robert Mugabe consegue un diploma di insegnamento all’età di 17 anni, il quale gli permetterà di lavorare in molteplici istituzioni accademiche del paese e incontrare, così, l’attivista politica e futura moglie Sally Hayfron. Si laurea in Scienze Politiche presso l’università sudafricana di Fort-Hare, entrando in contatto con gli scritti marxisti, che esercitarono su di lui una notevole influenza. Non a caso Mugabe fu uno dei più grandi sostenitori della rivolta armata, finalizzata alla liberazione del paese dall’imposizione coloniale britannica. Nel 1963, infatti, abbandona l’Unione Popolare Africana di Zimbabwe, capeggiata da Nkomo, e diviene segretario generale dell’Unione Nazionale Africana di Zimbabwe. Nel 1964 però, Mugabe fu arrestato, insieme ad altri membri del partito e condannato a dieci lunghi anni di carcere. Nel 1974, egli si rifugiò in Mozambico, senza mai rinunciare però all’idea della necessaria lotta armata, a cui prenderà parte negli anni a venire e il cui inasprimento porterà ai negoziati con i britannici, utili per la conquista del potere politico. Nel 1980, infatti, Mugabe viene eletto alle elezioni parlamentari, come Primo Ministro di Zimbabwe. Il ruolo di Primo Ministro fu presto abolito e sostituito da quello di Presidente del paese, carica che Mugabe ha rivestito dal 1987 al 2017.

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Il 21 novembre del 2017, infatti, Mugabe rassegna le sue dimissioni, costretto dalle avverse circostanze: tante promesse non mantenute, iperinflazione della moneta del paese, sopravvivenza di buona parte della popolazione sotto la soglia della povertà e soprattutto accuse di brogli elettorali. Tra i successi di Mugabe si annovera, certamente, l’abbassamento del tasso di analfabetismo del paese, dovuto ad una importante riforma del sistema scolastico. In risposta alle critiche, i sostenitori di Mugabe hanno sempre asserito quanto la rovina del paese sia stata causata da lunghi e rovinosi governi britannici, e dunque nient’altro che un’eredità del colonialismo.

Elena Indraccolo

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