Dbrs conferma rating Italia ma con prospettive negative (Altre News)

Arriva il ’dl Rilancio’, proposte dai ministeri - Bellanova a Catalfo: "Urgente regolarizzare braccianti, collaboriamo" - Bonomi: "Fase 2 è partita molto male"

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Dbrs conferma rating Italia ma con prospettive negative

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L’agenzia Dbrs conferma il rating BBB (alto) sul debito della Repubblica Italiana ma rivede al ribasso le prospettive - da stabili a negative. La tendenza negativa - si spiega - "riflette la notevole incertezza sulle ripercussioni economiche derivanti dall’impatto della pandemia da coronavirus in uno scenario economico già debole". La crisi aperta dal virus "comporta il rischio che una perdita prolungata della capacità produttiva indebolisca ulteriormente il fragile potenziale di crescita dell’Italia, incidendo sulla capacità dell’Italia di migliorare la sostenibilità del debito pubblico in futuro".

L’agenzia ricorda il "livello straordinario di sostegno del governo per mitigare l’impatto economico negativo" che però "comporta un costo per il bilancio finanziario del governo. Di conseguenza, il debito pubblico salirà probabilmente dal 134,8% del PIL alla fine del 2019 al 155,5% del PIL entro la fine di quest’anno, secondo le ultime proiezioni dell’FMI".

Nessun aggiornamento per il rating dell’Italia e della Grecia da parte dell’agenzia Moody’s che ha aggiornato il suo calendario sui rating. Il giudizio sul nostro Paese resta a Baa3 con outlook stabile.

Arriva il ’dl Rilancio’, proposte dai ministeri

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Si chiamerà Dl Rilancio il nuovo decreto che il Governo sta predisponendo per fronteggiare l’impatto del coronavirus. E’ quanto si legge in una bozza che l’Adnkronos ha potuto visionare, che contiene le proposte, 766, pervenute dai ministeri sulle misure da intraprendere per sostenere l’economia del Paese, dalle famiglie alle imprese ma anche con gli interventi che riguardano la salute, la famiglia, lo sport, la cultura.

STOP LICENZIAMENTI - "Si amplia il periodo durante il quale sono preclusi i licenziamenti per giustificato motivo oggettivo e sospese le procedure pendenti: cinque mesi dall’entrata in vigore del DL 18/2020, anziché 60 giorni". E’ una delle proposte contenute nel dl rilancio allo studio del Governo. In particolare, si legge, si concede la possibilità al datore di lavoro, che ha proceduto al recesso dal contratto di lavoro per giustificato motivo oggettivo, di revocarlo in ogni tempo purché faccia richiesta di cassa integrazione salariale in deroga.

CASSA INTEGRAZIONE - Un proroga di 12 settimane e non di 18 per il trattamento di Cassa integrazione dai periodi che decorrono dal 23 febbraio fino al 31 ottobre. E questo in considerazione della ripartenza delle attività con la fine del lockdown. La spesa prevista è di 1,2 miliardi. E’ quanto si legge nella bozza delle proposte relative al pacchetto lavoro del Dl Rilancio. Bozza che riporta il parere dalla Ragioneria Generale dello Stato. "Il testo normativo dovrebbe prevedere una proroga di 12 settimane e non di 18 settimane", si legge. E "l’ipotesi di consentire con il prossimo dl complessivamente fino a 18 settimane non appare percorribile". La proposta prevede, inoltre, misure si semplificazione della procedura.

SUPERBONUS EDILIZIA - Incremento delle detrazioni relative a spese per riqualificazione energetica, misure antisismiche e installazioni di impianti fotovoltaici sostenute fino al 31 dicembre 2021, portandole al 120%. Lo prevede la proposta contenuta nella bozza del Dl Rilancio. In parallelo, si propone di consentire ai committenti di ricevere uno sconto in fattura pari al 100% del costo dei lavori effettuati a fronte del trasferimento all’impresa che ha effettuato i lavori di un credito d’imposta pari al 120% del costo dei lavori.

RIORDINO OSPEDALI - Una spesa calcolata in 2,1 miliardi di euro per il 2020. Tanto vale la maxi operazione di riordino della rete ospedaliera, secondo quanto previsto nella bozza del Dl rilancio. Questa cifra verrebbe autorizzata per far sì che le Regioni e le Province autonome possano fronteggiare adeguatamente le emergenze pandemiche come Covid-19. Innanzitutto garantendo un incremento dell’attività dei ricoveri in terapia intensiva. Il capitolo del maxi provvedimento, dedicato a questo aspetto, dispone che venga resa strutturale un’ulteriore dotazione di 3.625 posti letto di terapia intensiva, corrispondente all’incremento del 70% del numero di posti letto di questo tipo disponibili in era pre-Covid-19. Tale incremento determina una dotazione per ciascuna regione pari a 0,15 posti letto per mille abitanti. Si aggiunge poi un ulteriore incremento di 6.036 posti letto di semi-intensiva di cui il 50% dovrà essere convertibile in caso di necessità in letti di terapia intensiva. Dei posti letto di area medica Covid già resi disponibili nella prima fase di emergenza, viene spiegato nella relazione tecnica, si prevede che almeno 6.036 siano ristrutturati e attrezzati per assistenza non invasiva, comprendente l’erogazione di ossigeno. Per garantire la copertura della domanda di cure anche in caso di eventuali picchi emergenziali, sarà inoltre resa disponibile una dotazione di 400 posti letto suddivisa in 4 strutture movimentabili, ciascuna da 100 letti. Le strutture saranno collocate in aree individuate da ciascuna Regione.

MEDICI E INFERMIERI - Previsto un arruolamento straordinario di ulteriori 70 medici e 100 infermieri militari per fronteggiare l’emergenza. Secondo la stessa proposta del ministero della Difesa sono calcolati "oneri complessivamente pari a 5.403.282 euro per l’anno 2020 e ad 3.241.969 euro per l’anno 2021". Sulla proposta normativa così formulata tuttavia ci sarebbe il parere contrario della Ragioneria generale dello Stato secondo la quale in quella formulazione della norma "manca la copertura".

SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE - "Si prevede, che le risorse stanziate dal Dl 18 del 2020 siano destinate non più soltanto alla ’remunerazione delle prestazioni di lavoro straordinario del personale sanitario’, ma, più in generale, alla ’remunerazione delle prestazioni correlate alle particolari condizioni di lavoro del personale dipendente delle aziende e degli enti del Servizio sanitario nazionale’ e che le regioni e le province autonome possano incrementare, con risorse proprie disponibili a legislazione vigente, le predette risorse". E’ questa una delle proposte contenute nella bozza del ’dl Rilancio’ allo studio del Governo. "Il finanziamento per incentivi in favore del personale dipendente del Ssn previsto dall’art. 1 del Dl 18 del 2020 è ulteriormente incrementato di 250 milioni di euro per l’anno 2020. Per l’assunzione degli specializzandi e per il conferimento di incarichi di lavoro autonomo a personale sanitario è autorizzata l’ulteriore spesa di 250 milioni di euro per l’anno 2020. Oneri complessivi 500 milioni di euro per il 2020".

VALIDITA’ RICETTE FARMACI - "Limitatamente al periodo emergenziale, si prolunga il periodo di validità della prescrizione medica dei medicinali classificati in fascia A". La proposta inserita in bozza si prefigge "di estendere la validità delle ricette per una durata massima di ulteriori 60 giorni per i pazienti già in trattamento con i medicinali classificati in fascia A, in convenzionata e Dpc (diretta per conto), inclusi quelli classificati in A-Pht, con ricetta limitativa, escluse le fattispecie sottoposte a PT e Registri di monitoraggio".

VENTILATORI POLMONARI - "Fino alla cessazione dello stato di emergenza legato all’epidemia Covid-19, limitatamente ai casi di oggettiva carenza di dispositivi medici per il trattamento dei pazienti Covid-19, alle strutture sanitarie è consentito, sotto la loro responsabilità, il ricondizionamento mediante disinfezione o sterilizzazione dei dispositivi medici utilizzati per la terapia ventilatoria di pazienti Covid-19". Lo prevede una delle proposte contenute nella bozza del ’dl Rilancio’ allo studio del Governo. Questo potrà avvenire "previa adozione di procedure atte a garantire che la sicurezza e le prestazioni del dispositivo ricondizionato, in ragione delle caratteristiche costruttive e di operatività, nonché della sua destinazione d’uso, siano equivalenti a quelle del dispositivo d’origine".

SANITA’ TERRITORIALE - Proposto un piano da 1.459.020.209 euro per potenziare e riorganizzare la rete assistenziale territoriale necessaria a fronteggiare l’emergenza epidemiologica. Si prevede che "le Regioni e le Province autonome adottino piani di potenziamento e riorganizzazione della rete assistenziale territoriale (per un monitoraggio costante e ad un tracciamento precoce dei casi e dei contatti, al fine della relativa identificazione, isolamento e trattamento)". Nel piano da 1,4 mld per potenziare e riorganizzare la rete assistenziale territoriale si prevede che le Regioni e le Province autonome possano "stipulare contratti di locazione di strutture alberghiere ovvero di altri immobili" "per far fronte ad improrogabili esigenze connesse alla gestione dell’isolamento contagiati da Sars-CoV-2". Da qui la necessità "nei casi in cui occorra disporre temporaneamente di beni immobili per far fronte ad improrogabili esigenze connesse con l’emergenza" di "individuare e rendere disponibili all’uso strutture alberghiere, ovvero altri immobili o strutture aventi analoghe caratteristiche di idoneità, per ospitarvi le persone in sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario o in permanenza domiciliare, laddove tali misure non possano essere attuate presso il domicilio della persona interessata".

STUDI SU TERAPIE - "Al fine di promuovere la ricerca clinica indipendente tesa a valutare la sicurezza e l’efficacia di medicinali per la cura dei pazienti con Covid-19 e di approcci terapeutici innovativi, inclusi quelli fondati sull’impiego di anticorpi monoclonali e di contrasto ai nuovi patogeni resistenti, è istituita, sotto il coordinamento della Agenzia italiana del farmaco (Aifa), la rete nazionale per lo sviluppo di studi controllati". E’ questa una delle proposte contenute nella bozza del ’dl Rilancio’ allo studio del Governo. "L’Aifa, entro 30 giorni dalla entrata in vigore del presente decreto-legge - propone la bozza - con provvedimento del direttore generale, costituisce, presso la medesima Agenzia, una infrastruttura dedicata e disciplina le modalità di funzionamento della rete e di finanziamento dei progetti. Viene istituito presso l’Aifa un fondo dedicato, con uno stanziamento di 10 milioni di euro per il biennio 2020-2021, a valere sulle risorse derivanti dalle erogazioni liberali a sostegno del contrasto all’emergenza epidemiologica da Covid-19".

RIAPERTURA SCUOLE - Per assicurare la ripresa dell’attività scolastica in condizioni di sicurezza e di garantire lo svolgimento dell’anno scolastico 2020/2021 in modo adeguato alla situazione epidemiologica, il fondo per il funzionamento delle istituzioni scolastiche è incrementato di 331 milioni di euro nel 2020. Le risorse, si legge nella bozza, sono assegnate dal Ministero dell’istruzione, entro 10 giorni dall’entrata in vigore del presente decreto e ripartite con decreto tra le istituzioni scolastiche ed educative statali per la realizzazione, entro il 30 settembre 2020, secondo le specifiche esigenze di ciascuna istituzione, di interventi di acquisto di servizi professionali per la sicurezza sui luoghi di lavoro, per la didattica a distanza e per l’assistenza medico sanitaria e psicologica, per l’acquisto di materiale di protezione e igiene e servizi di lavanderia, per la rimozione e lo smaltimento dei rifiuti. Le risorse non utilizzate entro la data del 30 settembre 2020 devono essere versate alle entrate dello Stato per essere riassegnate, entro il 31 ottobre 2020, tra le istituzioni scolastiche ed educative statali, per le medesime finalità, e dovranno, comunque, essere utilizzate per la realizzazione di ulteriori interventi o impegnate in procedure di affidamento entro il 31 dicembre 2020. Si prevede inoltre lo stanziamento di 39,2 milioni di euro per assicurare alle istituzioni scolastiche statali e paritarie, nell’ambito delle attività in presenza connesse all’espletamento dell’esame di stato per l’anno scolastico 2019/2020, di effettuare interventi di pulizia. Oneri pari a 370,2 milioni per l’anno 2020.

SMART WORKING - Fino alla cessazione dello stato di emergenza epidemiologica da Covid-19, i genitori lavoratori dipendenti del settore privato che hanno almeno un figlio minore di anni 14, hanno diritto a svolgere la prestazione di lavoro in modalità agile, anche in assenza degli accordi individuali. E’ una delle proposte inviate in vista dell’emanazione del decreto Rilancio. Nello specifico, si legge nella relazione tecnica, "la disposizione prevede per il genitore lavoratore dipendente del settore privato, con almeno un figlio a carico minore di anni 14, il riconoscimento del diritto al lavoro agile. La disposizione prevede, altresì, che il diritto al lavoro agile non sia subordinato agli accordi individuali e agli obblighi informativi previsti dagli articoli da 18 a 23 della legge 22 maggio 2017, n. 81, e a condizione che tale modalità sia compatibile con le caratteristiche della prestazione". Si prevede, inoltre, "che la prestazione lavorativa in forma agile possa essere svolta anche attraverso strumenti informatici nella disponibilità del dipendente qualora non siano forniti dal datore di lavoro. Conseguentemente, la disposizione non comporta nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica".

CREDITO IMPOSTA VACANZE - Per la promozione turistica in Italia per il 2020 arriva il "tax credit vacanze". Per il periodo d’imposta 2020 è riconosciuto un credito in favore dei nuclei familiari con un reddito Isee non superiore a 35.000 per il pagamento dei servizi offerti in ambito nazionale dalle imprese turistico ricettive. Il credito sarà utilizzabile, dal 1° luglio al 31 dicembre 2020, da un solo componente per nucleo familiare nella misura di 500 euro per ogni nucleo familiare. "La misura del credito è di 300 euro per i nuclei familiari composti da due persone e di 150 euro per quelli composti da una sola persona. Il credito è fruibile nella misura del 90% in forma di sconto sul corrispettivo dovuto, anticipato dai fornitori presso i quali la spesa è stata sostenuta, e per il 10% in forma di detrazione di imposta in sede di dichiarazione dei redditi. Lo sconto "sarà rimborsato al fornitore dei servizi sotto forma di credito d’imposta - si legge nel testo - da utilizzare esclusivamente in compensazione, con facoltà di cessione ai propri fornitori di beni e servizi ovvero ad altri soggetti privati, nonché a istituti di credito o intermediari finanziari".

INDENNIZZI AGRITURISMI - E’ concesso un contributo straordinario nel limite di spesa di 80 milioni di euro per il 2020 per gli agriturismi, per dare una prima risposta alla situazione di crisi che sta colpendo il settore. Su questo contributo può essere concessa una anticipazione alle imprese agricole autorizzate all’esercizio dell’attività agrituristica e per ogni mancata presenza determinata dalla differenza tra le presenze effettive del periodo gennaio-giugno 2019 e quelle del medesimo periodo del 2020 e alle altre aziende agrituristiche che non offrono servizio di alloggio, attribuendo alle stesse la percentuale di riduzione media calcolata a livello regionale per le strutture con alloggio

LIBRERIE, EDITORIA E MUSEI - Nella proposta del Mibact per il dl Rilancio si istituisce un Fondo per le emergenze di "imprese e istituzioni culturali, con una dotazione di 150 milioni di euro, destinato al sostegno delle librerie, dell’intera filiera dell’editoria, nonché dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura". Nella proposta del Mibact si "autorizza la spesa di 100 mln di euro per il 2020 per assicurare il funzionamento dei musei e luoghi della cultura statali". Nella bozza vi è fra l’altro l’indicazione che "si applica, per il solo anno 2020, un regime agevolato in materia di Iva per il commercio di quotidiani e periodici, prevedendo che l’Iva si applichi in relazione al numero delle copie consegnate o spedite, diminuito a titolo di forfetizzazione della resa del 95 per cento". E’ disposto, fra l’altro, che "per l’anno 2020, alle imprese editrici di quotidiani e di periodici e alle imprese editrici di libri è riconosciuto un credito d’imposta pari al 8% della spesa sostenuta nell’anno 2019 per l’acquisto della carta, entro il limite di spesa di 24 milioni di euro per l’anno 2020", e a questo proposito "viene espressamente prevista l’applicazione delle disposizioni in materia di contrasto alle frodi fiscali e finanziarie internazionali e nazionali operate, tra l’altro, nella forma dei cosiddetti ’caroselli’ e ’cartiere’. A sostegno della filiera dell’editoria, si indica che "alle persone fisiche esercenti punti vendita esclusivi per la rivendita di giornali e riviste, non titolari di redditi da lavoro dipendente o pensione, è riconosciuto un contributo una tantum fino a 500 euro, entro il limite di spesa di 7 milioni di euro per l’anno 2020".

SPORT - "Al fine di far fronte alla crisi economica dei soggetti operanti nel settore sportivo" è istituito il ’Fondo per il rilancio del sistema sportivo nazionale’. Le risorse sono assegnate all’Ufficio per lo sport presso la Presidenza del Consiglio dei ministri e sono destinate a misure di sostegno e di ripresa del movimento. "Per gli anni 2020, 2021 e 2022 -si legge nella bozza-, il livello di finanziamento del Fondo di cui al comma 1 è stabilito nella misura annua dell’uno per cento (ovvero dello 0,75 per cento) sul totale della raccolta da scommesse relative a eventi sportivi di ogni genere, anche in formato virtuale, effettuate in qualsiasi modo e su qualsiasi mezzo, sia on-line, sia tramite canali tradizionali, come determinata con cadenza quadrimestrale dall’ente incaricato dallo Stato, al netto della quota riferita all’imposta unica di cui al decreto legislativo 23 dicembre 1998, n. 504, e comunque in misura non inferiore complessivamente a trentacinque milioni di euro per l’anno 2020, e quaranta milioni di euro per ciascuno degli anni 2021 e 2022". Sempre in ambito sportivo è prevista l’estensione dello stop ai contributi di marzo col blocco del "versamento dei canoni di locazione e concessori relativi all’affidamento di impianti sportivi pubblici dello Stato e degli enti territoriali" per le associazioni e società sportive, professionistiche e dilettantistiche, che operano sull’intero territorio nazionale fino al 30 giugno 2020 con conseguente proroga del termine per il versamento dei canoni sospesi. Il documento prevede che successivamente gli importi possano essere pagati in un’unica soluzione entro il 31 luglio o con quattro rate mensili di pari importo. A Sport e Salute sono inoltre stati affidati, fino a fine anno, 200 milioni di euro per le indennità ai lavoratori dello sport.

SPETTACOLO - Nella proposta del Mibact per il dl rilancio, il Fondo per le emergenze nei settori dello spettacolo, del cinema e audiovisivo cresce da 130 a 280 milioni di euro per il 2020, di cui 230 mln di euro (anziché 80) per la parte corrente. Nella proposta del Mibact per il dl rilancio si prevede, "al fine di mitigare gli effetti subiti dal settore cinematografico e audiovisivo a seguito dell’emergenza sanitaria Covid-19", che il Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo possa adottare, limitatamente agli stanziamenti relativi all’anno 2020, uno o più decreti, anche in deroga alle percentuali previste per i crediti di imposta. Inoltre per mitigare gli effetti subiti dal settore cinematografico possono essere finalizzati anche i contributi automatici, quelli selettivi e l’attività di promozione cinematografica e audiovisiva.

CIBO A INDIGENTI - Il Fondo per la distribuzione di derrate alimentari alle persone indigenti e il suo utilizzo, limitatamente all’emergenza, anche per l’acquisto di buoni spesa e pasti confezionati viene incrementato di 900 milioni di euro per il 2020. L’intervento viene previsto in quanto il covid-19 sta facendo aumentare il numero complessivo di indigenti che necessitano un’assistenza alimentare. "La stima attuale delle persone da assistere arriva ad almeno 5 milioni" si spiega nel testo. L’Agea-Agenzia è autorizzata, con modalità semplificate rispetto al Codice di contratti pubblici, all’acquisizione di buoni spesa utilizzabili per l’acquisto di generi alimentari presso gli esercizi commerciali convenzionati; derrate alimentari e pasti pronti e confezionati; dispositivi di sicurezza tra cui mascherine e guanti monouso per i volontari degli enti caritativi.

FILIERE IN CRISI - Il Mipaaf istituisce il “Fondo emergenziale a tutela delle filiere in crisi”, con una dotazione di 1.000 milioni di euro per il 2020, finalizzato all’attuazione di interventi di ristoro per i danni subiti dal settore agricolo, della pesca e dell’acquacoltura. E’ quanto propone il Mipaaf nella bozza del dl Rilancio a cui sta lavorando il governo per la Fase 2. "Le risorse sono destinate in via principale, ma non esclusiva, - si legge - al settore florovivaistico, lattiero caseario, vincolo, zootecnico nonché della pesca e dell’acquacoltura".

IMPRESE ZEA - "Per far fronte ai danni diretti e indiretti derivanti dall’emergenza Covid-19 alle imprese che operano nelle zone economiche ambientali (Zea), nello stato di previsione del ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, è istituito un fondo di 40 milioni di euro per l’anno 2020 volto a riconoscere un ulteriore contributo straordinario alle micro, piccole e medie imprese che svolgono attività economiche eco-compatibili, ivi incluse le attività di guida escursionistica ambientale aderenti alle associazioni professionali e di guida del parco e che hanno sofferto una riduzione del fatturato in conseguenza dell’emergenza determinata dalla diffusione del Covid-19". E’ quanto prevede la bozza del dl Rilancio. Il contributo straordinario è corrisposto, sino ad esaurimento delle risorse, in proporzione alla differenza tra il fatturato registrato nel periodo compreso tra gennaio e giugno 2019 e quello registrato nello stesso periodo del 2020 da ciascuna impresa.

UFFICI GIUDIZIARI - Autorizzare la spesa di oltre 40 milioni di euro per l’anno 2020 e di 7,3 milioni “a decorrere dall’anno 2021, al fine di consentire la sanificazione e la disinfestazione straordinaria degli uffici, degli ambienti e dei mezzi in uso all’amministrazione della giustizia, per l’acquisto di materiale igienico sanitario e dispositivi di protezione individuale, nonché per l’acquisto di apparecchiature informatiche e delle relative licenze di uso”. E’ quanto si legge nella proposte indicate dal Ministero della giustizia in vista dell’emanazione del dl Rilancio. Nella bozza, al capitolo ‘Misure urgenti per il ripristino della funzionalità delle strutture dell’amministrazione della giustizia’, si propone di autorizzare inoltre la spesa complessiva di 6,7 milioni di euro per quest’anno e di altri 1,8 milioni nel 2021 “per l’acquisto di apparecchiature informatiche e delle relative licenze di uso volte a consentire lo svolgimento dei compiti istituzionali da svolgere in presenza o da remoto da parte del personale degli istituti e dei servizi dell’amministrazione penitenziaria e della giustizia minorile e di comunità”.

ALIENAZIONE IMMOBILI DIFESA - Consentire alla Difesa di alienare, anche “in blocco”, unità immobiliari libere e presenti in singoli fabbricati o comprensori, nell’ambito di procedure ad evidenza pubblica, espletate senza il riconoscimento del diritto di preferenza per il personale militare e civile del Ministero della difesa. E’ il contenuto di una proposta, avanzata dalla Difesa e contenuta nella bozza. La proposta normativa prevederebbe la modifica dell’articolo 306 del codice dell’ordinamento militare, riguardante la dismissione degli alloggi di servizio.

INDENNIZZO RFI - Previsto un indennizzo, pari a 122 milioni, al gestore dell’infrastruttura ferroviaria nazionale un indennizzo, compensazione dei minori introiti nei mesi di marzo e aprile 2020. Inoltre, per il periodo 10 marzo 2020-31 dicembre 2020, una determinata quota del canone (componente B definita dalla delibera 96/2015 dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti) dovuto da parte delle imprese ferroviarie operanti sull’infrastruttura ferroviaria nazionale è ridotta del 40%.

STRAORDINARI POLIZIA - Oltre 13 mln di euro (13.045.765) per il "pagamento delle prestazioni di lavoro straordinario" effettuate dalle Forze di polizia e oltre 111 mln (111.329.528) per la "corresponsione dell’indennità di ordine pubblico".

STRADE SICURE - Per l’operazione ’Strade sicure’ proroga di 90 giorni dell’impiego delle 253 unità di personale delle Forze armate già previsto dal dl 9/2020, nonché l’affiancamento di ulteriori 500 unità aggiuntive. E’ il contenuto di una richiesta avanzata dalla Difesa e contenuta in una bozza sulle proposte normative dei ministeri in vista della stesura del dl rilancio. Per la proposta normativa gli oneri sarebbero "pari a 4.718.210 euro per il 2020".

PARMA CAPITALE DELLA CULTURA - Nella proposta del Mibact per il dl Rilancio si "prevede un differimento dei termini all’anno 2021 del titolo di Capitale italiana della cultura". In sostanza la Capitale 2020, che è Parma, resterà tale anche nel 2021. Di fatto un risarcimento dei mancati effetti della nomina di quest’anno a causa del Coronavirus.

Bellanova a Catalfo: "Urgente regolarizzare braccianti, collaboriamo"

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"La piena attuazione del Piano di contrasto al caporalato è indispensabile. La regolarizzazione dal mio punto di vista andrebbe proprio a completare il pacchetto di azioni che sono urgenti". La ministra dell’Agricoltura Teresa Bellanova ha scritto alla collega del Lavoro Nunzia Catalfo, per porre al centro dell’attenzione le "questioni aperte sul fronte del lavoro agricolo", l’aggravarsi dei "problemi relativi al reperimento di manodopera stagionale, confermati da tutti gli interventi delle organizzazioni agricole e dal rialzo dei prezzi di alcuni prodotti", il rischio di carenze nell’approvvigionamento di cibo se non sarà garantita la stagione dei raccolti e dei correlati aumenti di prezzo per i consumatori, già rilevati nei giorni scorsi dall’Istat.

"Per questo assicuro il massimo impegno del mio Ministero nella prosecuzione dei lavori - scrive Bellanova - a partire dal piano dei fabbisogni e dal calendario delle colture sul quale il lavoro è stato già avviato. Allo stesso tempo credo sia utile verificare in tempi rapidi tutte le questioni aperte e anche la disponibilità di soluzioni alloggiative per i lavoratori stagionali che rientrano nei diversi progetti approvati con i fondi europei e nazionali. Collaboriamo - invita la ministra Bellanova - per pianificare al meglio le esigenze e intervenire anche con i trasporti come stabilito insieme alla ministra De Micheli".

La trasparenza nell’incrocio tra domanda e offerta di lavoro è urgente e necessaria per Bellanova che sollecita Catalfo ad "attivare e promuovere la piattaforma Anpal di intermediazione legale e consentire anche alle organizzazioni agricole di svolgere un ruolo attivo nell’incrocio dei dati". "Tra pochi giorni sarà troppo tardi" incalza Bellanova.

A questo proposito, solleva il tema dell’implementazione dell’applicazione MyAnpal che la stessa ministra Catalfo aveva assicurato ai tavoli di lavoro svolti in questi giorni con i ministri Lamorgese e Provenzano. "Torno a chiedertelo - scrive Bellanova - anche in relazione alle informazioni emerse ieri sulla testata giornalistica ’Il Sole24ore’, dove il presidente dell’Anpal Parisi ha invece indicato nell’attivazione di un numero verde piuttosto che nella piattaforma, l’intervento dell’Agenzia".

"Già dalle prossime ore - prosegue la titolare dell’Agricoltura - dobbiamo far sapere come un cittadino può candidarsi per svolgere il lavoro agricolo, con quali competenze, in quali territori. Allo stesso modo dobbiamo far sapere alle imprese agricole e alle loro organizzazioni dove poter segnalare i loro fabbisogni e dove reperire lavoratori. Un discorso che vale per lavoratori italiani e stranieri, per cassaintegrati e percettori di sussidi. È uno sforzo da fare ora" insiste Bellanova preoccupata per la carenza di manodopera nei campi, segnalata da lei stessa nei giorni scorsi. Dunque, per la ministra serve "assicurare alle imprese e ai lavoratori l’accesso ai dispositivi di sicurezza sanitari per lo svolgimento dell’attività nei campi" e, contestualmente, "far emergere la disponibilità al lavoro e le richieste delle imprese agricole".

Bonomi: "Fase 2 è partita molto male"

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L’inizio della Fase 2 sta funzionando "male, molto male". Ad affermarlo è il presidente designato di Confindustria Carlo Bonomi intervenendo a ’Piazza Pulita’ su La7. "Ma lo sapevamo purtroppo, noi da cinque settimane stavamo chiedendo il metodo ma non ci hanno ascoltato -sottolinea il leader degli industriali-. Oggi lo abbiamo affrontato così: il 4 maggio abbiamo riaperto assumendoci tutte le responsabilità perché viviamo la disperazione di quegli imprenditori, grandi e piccoli, e viviamo l’angoscia con i nostri collaboratori all’interno delle imprese".

"Siamo molto delusi perché le risorse sono state messe, 55 miliardi, ma non arrivano gli effetti", evidenzia Bonomi. "Il governo -rimarca- deve essere arbitro in un rapporto di relazioni industriali, quando pensa di diventare anche giocatore allora c’è qualcosa che non funziona".

Per Bonomi bisogna ragionare in maniera seria sulla "capitalizzazione delle imprese che non è quella però proposta dal governo". "Il nuovo diritto permette una serie di tecnicismi, uno per tutti, si permette l’entrata nei capitali delle aziende lasciando però la gestione operativa agli imprenditori". E’ giusto che lo Stato si riservi di azioni come "bloccare la distribuzione di utili, bloccare i superstipendi, però la gestione deve rimanere in capo agli imprenditori. Ognuno faccia il suo mestiere".

Redazione

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