Da bonus Tari a Rc familiare, novità dl fisco

Ue rinvia il Mes, Gualtieri: "Confido in consenso maggioranza" - Confindustria Medef e Bdi, crescita sia inclusiva, via a riforme strutturali - Manovra, ipotesi rinvio al 2021 plastic e sugar

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Da bonus Tari a Rc familiare, novità dl fisco

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C’è l’Rc auto ’familiare’ e il ravvedimento operoso per gli enti locali, insieme al bonus Tari per i nuclei disagiati, e allo stanziamento di quasi mezzo miliardo di euro per la rete ferroviaria nazionale. Poi ci sono le novità sulle manette per gli evasori, insieme al rinvio dell’obbligo di installare nelle auto i seggiolini antiabbandono e lo slittamento di sei mesi dell’inaugurazione della lotteria degli scontrini. A cui si aggiungono le misure per contrastare le diverse emergenze che assillano il Paese, dal maltempo all’edilizia scolastica.

Nel primo passaggio parlamentare del decreto legge fiscale - che ha ottenuto il via libera della Camera alla fiducia posta dal governo (i voti favorevoli sono stati 310, quelli contrari 199, mentre il voto finale del provvedimento è previsto nella giornata di venerdì) - è stato introdotto un corposo pacchetto di novità.

Dopo il via libera al provvedimento, l’edizione che uscirà da Montecitorio sarà anche quella che dovrà essere pubblicata in Gazzetta Ufficiale: a limitare l’azione del Parlamento non sono solo i tempi stretti entro cui va approvato il decreto legge (che ’scade’ il 25 dicembre) ma anche gli altri impegni lavorativi, a partire dal ddl bilancio, che insieme al dl compone la manovra 2020.

RC AUTO FAMILIARE: Gli assicurati ‘virtuosi’ potranno beneficiare, anche in sede di rinnovo, della classe di merito più favorevole per diversi veicoli. L’impresa di assicurazione, infatti, dovrà assegnare al contratto relativo a un ulteriore veicolo, anche di diversa tipologia, la medesima classe di merito risultante dall’ultimo attestato di rischio conseguito sul veicolo già assicurato.

TARI: Viene prorogata la modalità di misurazione della tassa sui rifiuti da parte dei comuni, sulla base di un criterio medio-ordinario e non sull’effettiva quantità di rifiuti prodotti. Il termine di deliberazione delle tariffe viene fissato al 30 aprile 2020. Mentre dal primo gennaio 2021 dovrebbe scattare l’accesso a condizioni tariffarie agevolate per le famiglie in condizioni economico-sociali disagiate.

MODELLO 730: Vengono introdotte numerose modifiche in materia di dichiarazione dei redditi e di assistenza fiscale. Viene differito dal 23 luglio al 30 settembre il termine per la presentazione del 730; è riformulato il termine entro cui i centri di assistenza fiscale dipendenti, i professionisti abilitati e i sostituti d’imposta devono effettuare le comunicazioni ai contribuenti e all’Agenzia delle entrate; mentre il termine per effettuare il conguaglio d’imposta diventa mobile.

CARCERE EVASORI: Rispetto alla norma contenuta nel decreto legge varato dal Cdm sul carcere per gli evasori fiscali, la Camera ha attenuato le pene per le condotte non fraudolente, per le quali è esclusa la confisca allargata. Inoltre, anche per le condotte fraudolente, potrà essere applicata la causa di non punibilità, in caso di integrale pagamento del debito tributario.

LOTTERIA SCONTRINI: Si posticipa la lotteria scontrini, dal primo gennaio al primo luglio 2020, con un meccanismo di segnalazione qualora l’esercente si rifiuti di trasmettere il codice utente per partecipare alla lotteria.

SEGGIOLINI ANTIABBANDONO: Si rinviano al 6 marzo 2020 le sanzioni per la mancata installazione nei veicoli dei seggiolini antiabbandono.

MALTEMPO: Il fondo per le emergenze nazionali viene incrementato di 40 milioni di euro, al fine di fronteggiare le emergenze connesse con gli eccezionali eventi meteorologici occorsi nei mesi di ottobre e novembre in diverse regioni del territorio nazionale.

STRAORDINARI POLIZIA: Si autorizza la spesa per il 2019 di 180 milioni di euro per il pagamento degli straordinari arretrati delle forze di polizia e dei vigili del fuoco.

RAVVEDIMENTO OPEROSO: Amplia l’ambito operativo estendendo a tutti i tributi, inclusi quelli regionali e locali, alcune riduzioni sanzionatorie, in precedenza riservate ai tributi amministrati dall’Agenzia delle entrate, per i tributi doganali e per le accise.

FERROVIE: E’ autorizzata la spesa di 460 milioni di euro per investimenti infrastrutturali nella rete ferroviaria nazionale nel 2019. Le risorse arrivano per la maggior parte dai risparmi derivanti dal reddito di cittadinanza (200 mln) e da quota 100 (200 mln).

PERSONALE SANITARIO: Vengono introdotte delle modifiche alla disciplina sui limiti di spesa, che vengono aumentati nel triennio 2019-2021, dal 5% al 10% in ciascun anno. Un ulteriore incremento del 5% può essere previsto per ogni singola regione sulla base di una specifica valutazione di ulteriori fabbisogni di personale.

EDILIZIA SCOLASTICA: Viene istituita un’apposita sezione del Fondo unico per l’edilizia scolastica per la messa in sicurezza e riqualificazione energetica degli edifici scolastici pubblici. Inoltre vengono introdotte delle regole per consentire la redistribuzione dell’8 per mille Irpef destinato alle scuole, tra Nord, Centro e Sud, e si consente ai contribuenti di destinare la quota a una specifica tipologia di intervento.

SOGGETTI ISA: Gli acconti Irpef, Ires e Irap, divisi in due rate, saranno di pari importo e dovranno essere versati nei tempi ordinari. La nuova regola vale anche per i soci di società con redditi prodotti in forma associata o in regime di trasparenza fiscale, prevedendo due rate di pari importo da versare nei termini ordinari.

DEBITI-CREDITI PA: Si estende al 2019 e al 2020 la possibilità di compensare le cartelle esattoriali coi crediti delle imprese nei confronti della pubblica amministrazione.

AUTO: Il pagamento cumulativo della tassa automobilistica, già previsto per i veicoli concessi in locazione finanziaria, viene esteso anche ai veicoli concessi in locazione a lungo termine senza conducente. Si stabilisce, inoltre, che il bollo auto dovrà essere pagato dagli ’utilizzatori a titolo di locazione’ spostando quindi il versamento del tributo dalla sede della società che affitta i mezzi alla regione dove risiede chi utilizza il mezzo. Infine, dal primo gennaio del prossimo anno, sarà obbligatorio pagare la tassa automobilistica con la piattaforma pagoPa.

ENTI: Diverse sono le misure introdotte, tra cui l’esonero per i comuni fino a 5.000 abitanti dall’obbligo di tenere la contabilità economico-patrimoniale. Mentre gli enti territoriali potranno utilizzare senza vincoli di destinazione le risorse derivanti da operazioni di rinegoziazione di mutui e dal riacquisto dei titoli obbligazionari emessi. La disapplicazione, a decorrere dal 2020, di una serie di disposizioni per il contenimento delle spese delle regioni, degli enti locali e dei loro organismi ed enti strumentali.

PRIMA CASA: Sarà possibile rinegoziare il mutuo della prima casa, per il proprietario inadempiente, la cui abitazione sia stata sottoposta a esecuzione forzata, consentendo di ottenere una rinegoziazione da una banca terza, con surroga nella garanzia ipotecaria esistente grazie all’assistenza del Fondo di garanzia prima casa.

CIGS: La cassa integrazione straordinaria per cessazione di attività viene prorogata, attraverso un finanziamento di 45 milioni di euro che viene ‘recuperato’ dalle risorse inutilizzate della cigs per riorganizzazione, crisi aziendale o contratto di solidarietà.

QUOTE ROSA: Proroga della norma sulla parità di genere, da tre a sei mandati, per gli organi apicali delle società quotate.

Ue rinvia il Mes, Gualtieri: "Confido in consenso maggioranza"

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L’Eurogruppo ha raggiunto un "accordo di principio" sulla riforma del Meccanismo Europeo di Stabilità, che "non è stato finalizzato", ma che richiederà un "lavoro aggiuntivo" all’inizio del 2020 prima di essere firmato. Lo dice il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, dopo la mezzanotte al termine dell’Eurogruppo a Bruxelles. Durante la riunione "c’è stato un negoziato molto intenso che ha fermato le conclusioni dell’Eurogruppo" affinché fosse inserito un chiaro riferimento alla subaggregazione dei titoli, in pratica la possibilità, in caso di ristrutturazione del debito, di procedere ad un accorpamento delle serie di titoli ai fini della formazione delle maggioranze necessarie ad approvare la ristrutturazione stessa.

Con l’Eurogruppo,, "Abbiamo raggiunto - ha spiegato - i tre obiettivi che avevamo: consentire prima della finalizzazione un’espressione del Parlamento italiano, ottenere delle cose su una serie di aspetti, inclusa la subaggregazione dei titoli, ed evitare assolutamente una decisione sull’introduzione di una modifica sul trattamento prudenziale dei titoli di Stato. Questi tre obiettivi sono stati conseguiti e io sono personalmente soddisfatto".

"La subaggregazione dei titoli - continua Gualtieri - rende le Single-Limbe Cacs più simili alle Dual-Limb Cacs, un meccanismo intermedio, una cosa molto tecnica ma che per l’Italia era importante e che sarà esplicitamente contenuto nelle conclusioni di Mario Centeno. Questo aspetto richiederà un lavoro aggiuntivo all’inizio dell’anno nuovo, solo dopo il quale sarà possibile la finalizzazione dell’accordo. E poi, naturalmente, ci sarà la firma e le procedure di ratifica".

"Quello che è importante è che adesso è possibile anche per il Parlamento italiano esprimersi" sulla riforma, "come era l’impegno che avevamo raggiunto a livello di maggioranza, di non arrivare a delle decisioni definitive". "Quello raggiunto questa sera è un accordo di principio, che verrà finalizzato solo dopo le rispettive procedure nazionali", ha spiegato Gualtieri, dicendosi "fiducioso che sulla base" di quanto emerso oggi dall’Eurogruppo "sia possibile raggiungere un consenso all’interno della maggioranza, perché complessivamente è una condizione migliore di quella di partenza".

L’Italia ha infatti ottenuto l’eliminazione del tema del trattamento prudenziale dei titoli di Stato nei bilanci delle banche dalla discussione sull’Edis, lo schema europeo di assicurazione dei depositi. "Sono state respinte - ha spiegato il ministro - tutte le ipotesi di condizionalità del backstop", cioè il garante di ultima istanza per il Fondo unico di risoluzione. "Si tratta di un meccanismo di mutualizzazione delle risorse senza condizionalità, ed è il primo caso a livello europeo". "Per quanto riguarda l’Unione bancaria - ha continuato - è stata una discussione molto lunga e difficile, che si è tradotta nel fatto che dovremo continuare a lavorare su questo tema, perché noi abbiamo ottenuto l’eliminazione dalla roadmap l’eliminazione del riferimento al trattamento prudenziale dei titoli sovrani. Il lavoro dovrà continuare sull’Unione bancaria".

"E’ bene chiarire che il nuovo trattato Mes non prevede in nessun modo alcuna ristrutturazione automatica del debito". "Questa - osserva Gualtieri - è una possibilità remota, che viene declinata esattamente come nel trattato precedente. Ed è bene, perché è molto bene che non ci sia un automatismo, che sarebbe stato dannoso e negativo per tutti i Paesi, inclusa l’Italia. E’ possibile che ci sia, in estreme circostanze, la necessità di avere una ristrutturazione, ma è bene che questa ristrutturazione possa avvenire con la necessaria flessibilità, che la subaggregazione consente".

La subaggregazione delle limbs, di cui aveva parlato il premier Giuseppe Conte in Parlamento, costituiscono "un miglioramento, una garanzia in più. E’ un tema estremamente tecnico: trovo interessante che possa guadagnare le prime pagine, ma è un punto significativo sul quale il presidente Conte si era impegnato e che è stato sancito. Vedrete che domani nella lettera di Mario Centeno ci sarà un esplicito riferimento a questo punto".

CENTENO - Durante la riunione di ieri dell’Eurogruppo "è stato raggiunto un accordo di principio" sulla riforma del Meccanismo Europeo di Stabilità, ha confermato il presidente dell’Eurogruppo Mario Centeno, aggiungendo che l’approvazione da parte del Consiglio Europeo della riforma non avverrà nel summit dei capi di Stato e di governo della settimana prossima. "La decisione finale non verrà presa ora", ma solo "in seguito ad un accordo politico all’inizio dell’anno prossimo". In ogni caso, "mi aspetto ancora che saremo in grado di firmare l’accordo politico finale nel primo trimestre del 2020".

Confindustria Medef e Bdi, crescita sia inclusiva, via a riforme strutturali

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Una crescita "inclusiva, sostenibile e competitiva" che passi attraverso "riforme strutturali con cui ridare slancio alle imprese e rendere le economie più dinamiche". E’ questa la mission che Confindustria, Medef e Bdi assegnano ai governi di Italia Francia e Germania per il prossimo futuro. E’ la dichiarazione congiunta firmata oggi dalle imprese al termine del trilateral business forum a mettere in fila le proposte dell’imprenditoria internazionale, presentate anche al premier, Giuseppe Conte, che guarda con molta attenzione anche e soprattutto all’economia verde, settore che necessita di "programmi di investimento forti e ambizioni e di un quadro normativo per la mitigazione dei cambiamenti climatici "coordinato, stabile e di lungo termine".

L’Europa dunque "è imprescindibile e deve essere riformista", sintetizza per tutti il leader di viale dell’Astronomia, Vincenzo Boccia al termine della due giorni internazionale e di ritorno dall’ìncontro con il Governo. "Conte ci ha dedicato davvero molto tempo: era molto incuriosito e ha fatto molte domande sul documento congiunto, il che ha dimostrato una grande sensibilità e rispetto da parte sua. Conoscete quali siano le divergenze e le convergenze attuali sulle politiche nazionali con questo governo ma il fatto che ci abbia dedicato così tanto tempo dimostra come sull’Europa si apra un dialogo forte", ha aggiunto tornando per un momento alla politica nostrana.

Il corso della storia, d’altra parte, prosegue il documento congiunto, sta accelerando. L’Europa si confronta con cambiamenti radicali e in questo contesto "la transizione verso un’economia digitale e a basse emissioni rappresenta una sfida ma anche un’opportunità", si legge. Crescita dunque e ancora crescita: è il messaggio rivolto alla politica. "Chiediamo ai nostri governi di attuare le riforme strutturali necessarie per ridare competitività alle nostre imprese e rendere le nostre economie molto più dinamiche: ridurre la tassazione che ostacola le nostre aziende, ottimizzare la spesa pubblica, a livello locale e nazionale, riformare il nostro sistema scolastico per adeguarlo alle esigenze del mercato del lavoro, promuovere gli investimenti e ridurre gli ostacoli allo sviluppo delle Pmi", dicono ancora ad una sola voce gli imprenditori italiani, francesi, e tedeschi.

I governi inoltre sono chiamati a anche a sostenere la leadership digitale europea e ogni paese dovrebbe, chiedono ancora, "discutere in tempi brevi misure concrete per consentire alle aziende di essere meno dipendenti da tecnologie non europee e per riequilibrare la capacità delle imprese e dei cittadini di scegliere soluzioni europee alternative". Capitolo a parte sulla politica industriale: "l’Unione europea dovrà sfruttare in modo più incisivo l’enorme potenziale del mercato unico e definire un’ambiziosa strategia di politica industriale pronta a sostenere lo sviluppo di tecnologie abilitanti fondamentali nelle catene del strategiche del valore.

Inoltre, tale strategia industriale dovrà essere accompagnata da una rivitalizzazione della nostra politica di concorrenza, presupposto essenziale affinché le centrali tecnologiche europee di domani siano in grado di competere a livello internazionale con i loro concorrenti americani e cinesi", propongono ancora gli imprenditori. Non solo.Per la Ue sarà cruciale fare un uso "più deciso della politica commerciale europea per contrastare le misure unilaterali di distorsione del commercio dei suoi principali partner commerciali, in particolare gli Stati Uniti e la Cina", concludono.

Manovra, ipotesi rinvio al 2021 plastic e sugar tax

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(Ileana Sciarra) - Una notte per trovare le risorse, poco più di 500 milioni. E rinviare di un anno, dunque al 2021, la plastic e la sugar tax introdotte dalla manovra. Sarebbe questa, a quanto apprende l’Adnkronos, l’ipotesi alla quale lavora l’esecutivo, maturata durante il vertice delle forze di governo per trovare un accordo sugli emendamenti della maggioranza. A puntare i piedi, viene raccontato, sarebbe stata soprattutto la ministra renziana Teresa Bellanova, che avrebbe chiesto a gran voce uno sforzo aggiuntivo. Quindi il punto di caduta potrebbe essere il rinvio e non la cancellazione come chiesto da Italia Viva.

Il premier Giuseppe Conte avrebbe dunque dato mandato al ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, di mettersi a lavoro per trovare risorse per coprire il mancato introito derivante da un eventuale slittamento. Da qui la decisione di aggiornarsi venerdì mattina alle 8, prima dell’incontro tra il presidente del Consiglio e il rappresentante speciale dell’Onu per la Libia, Ghassan Salamé. Ma la strada per trovare fondi aggiuntivi per un posticipo dei balzelli sulla plastica e sulle bevande zuccherine - poco più di mezzo miliardo - non sarebbe così in discesa, assicurano le stesse fonti.

Redazione

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