DI MAIO HA PASSATO IL TESTIMONE

Ma le sue dimissioni rimangono ancora un mistero

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Commosso e al termine di un lungo discorso nel quale ha messo in evidenza la necessità estrema di rifondare M5s, Luigi Di Maio ha dato le dimissioni da capo politico del Movimento cinque stelle, facendo un passo a lato, più che indietro. Il Ministro per gli Affari Esteri afferma: "Io mi fido di voi, mi fido di noi e di chi verrà dopo di me. Per arrivare fin qui abbiamo fatto salti mortali. Hanno iniziato Beppe Grillo e Gianroberto (Casaleggio, ndr) e a loro va tutto il mio grazie di cuore. Tanti mi hanno scritto non mollare. Ma io non mollerò mai il M5s, il Movimento è la mia famiglia.” Nel suo lungo monologo, Di Maio ribadisce l’importanza di portare avanti il governo, dichiarando con aria quasi profetica come i risultati si vedranno alla fine della legislazione, bisogna dunque fidarsi e lasciar lavorare il governo, cercando di dare una impronta diversa, per il bene del paese, diversa dai governi che si sono avvicendarti nell’ultimo trentennio.

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La leadership del Movimento Cinque Stelle, passa, pro tempore, nelle mani di Vito Crimi che è il rappresentante anziano del Comitato di garanzia, il quale ha fatto sapere che Di Maio non sarà capo delegazione del governo. Inoltre il grillino ricorda il fatto che il Movimento abbia tanti nemici, tra i quali a detta di Di Maio i più pericolosi sono proprio coloro che all’interno del Movimento lavorano non per il gruppo ma solo e soltanto per la loro visibilità.

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Con oggi si è chiusa un’era, ed emerge così la necessità che il Movimento consolidi le sue basi e assuma maggiore consapevolezza riguardo alla necessità di rifondarlo. Sicuramente, se proveranno ad eliminare le leggi per quali i pentastellati si sono battuti come quella sull’anticorruzione, la prescrizione o sul reddito di cittadinanza, porterà migliaia di attivisti a protestare nelle piazze principali. Con il rischio, anche, di veder andar migrare, come già sta accadendo, gran parte dell’elettorato verso altre sponde politiche. Giuseppe Conte esprime il suo rammarico dinanzi alla scelta di Di Maio di abbandonare la guida del M5s, comprendendo però allo stesso tempo la necessità per il Movimento di riorganizzarsi al suo interno, assicurando come tutto ciò non avrà ripercussioni sulla tenuta dell’esecutivo e sulla solidità della sua squadra.

Giuseppe Capano

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