DIVIETO DI PAROLA

Lo scandalo mai svelato delle violenze sulle suore

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Non è solo la piaga della pedofilia ad attanagliare la chiesa cattolica, ma anche il fenomeno mai svelato relativo alle violenze nei confronti delle suore da parte di preti e vescovi.

A far emergere tutto ciò in maniera più chiara è stato il comunicato dell’Unione internazionale delle superiori generali datato 23 novembre 2018. Un comunicato che non ha tuttavia ottenuto grande diffusione poiché non era stato pubblicizzato su canali interni.

Come già detto, si parla tanto del problema della pedofilia, ma bisogna notare anche il totale disinteresse sulla vicenda delle religiose abusate.

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“Da decenni ormai, migliaia di suore di tutto il mondo subiscono abusi continui da parte di sacerdoti e vescovi”. Con queste parole, il direttore Christian Terras della rivista cattolica Golias, sottopone ai media questo triste bilancio.

Nel 2018 sono state numerose le denunce da parte di suore che hanno deciso di rompere il muro del silenzio. Per questo, lo scorso luglio, la conferenza che rappresenta la gran pare delle religiose ha chiesto esplicitamente di segnalare i vari abusi.

Desta grande attenzione in tale frangente il continente africano, dove si moltiplicano centinaia di piccole congregazioni che, dato il grosso numero, non possono essere sottoposte a controlli da parte dei vescovi locali. A sollevare il caso africano è stata suor Maura O’ Donohue, intorno agli anni ’90, dopo aver svolto un sondaggio su 23 religiose di paesi diversi, allertando senza successo le autorità vaticane. Sembra che i paesi che presentano un alto tasso di abusi siano Congo e Kenya.

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Recentemente anche Mary Lembo, in una tesi di dottorato presso l’istituto di psicologia della Gregoriana, ha affrontato ben 12 casi di aggressione sessuale, sottolineando con parole incisive il ruolo dei sacerdoti: La loro è una figura rispettata e temuta, spesso le vittime tendono a colpevolizzarsi, in diversi casi è sempre la religiosa ad essere messa in discussione”.

Per far fronte a questo dilagante problema, nel 2009, nel continente africano si è svolto un sinodo speciale finalizzato a ridiscutere il tema del celibato dei sacerdoti. Ma molti vescovi hanno manifestato la loro disapprovazione, opponendosi all’iniziativa. Questo perché i religiosi africani vengono considerati meno capaci nell’aderire alla sfera della castità.

Molti sono gli scenari ancora aperti, sicuramente il più difficile resta proprio quello sul ruolo della donna nella sfera ecclesiastica.

Giuseppe Capano

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