DERAGLIAMENTO DI UN TRENO IN PROVINCIA DI MILANO

3 MORTI E NUMEROSI FERITI GRAVI PER IL CEDIMENTO DELLA ROTAIA

DERAGLIAMENTO_DI_UN_TRENO_IN_PROVINCIA_DI_MILANO_LA_CRONACA_A_DI_FONZO.jpg

Nelle prime ore della mattina di giovedì 25 gennaio, a Pioltello, un paesino in provincia di Milano, si è verificato un gravissimo incidente ferroviario che ha causato la morte di 3 donne e 46 feriti, di cui cinque versano in gravissime condizioni. Si tratta di un treno regionale, deragliato all’altezza di Pioltello, comune in cui, il 23 luglio dello scorso anno, è avvenuto un incidente analogo; in quel caso, fortunatamente, senza conseguenze. Il Procuratore di Milano, Tiziana Siciliano, ha immediatamente aperto un’inchiesta con l’ipotesi di reato di disastro ferroviario colposo a carico di ignoti. Nelle prossime ore gli inquirenti iscriveranno, per obbligo di legge, nel registro degli indagati i responsabili legali e della sicurezza della rete ferroviaria italiana, senza escludere la possibilità di iscrivervi anche alcuni responsabili di Trenord. Lo stesso Procuratore ha così disposto il sequestro dell’intera area interessata dall’incidente, dei vagoni del convoglio interessato, della relativa scatola nera, dei filmati registrati dalle telecamere presenti e dell’intera documentazione amministrativa relativa alla manutenzione e della sicurezza della rete ferroviaria in argomento.

cms_8269/2.jpg

Le tre vittime dell’incidente sono: Pierangela Tadini, 51enne di Caravaggio residente a Misano di Gera D’Adda; Ida Maddalena Milanesi, radio neurologa 61enne dell’Istituto Carlo Besta di Milano; Giuseppina Pirri, 39enne di Cernusco sul Naviglio. Cinque le persone in codice rosso, otto in codice giallo; 53 i codici verdi. Il bilancio è tuttavia ancora da definire. I feriti sono stati trasportati e ricoverati negli ospedali Cernusco sul Naviglio, Melzo, San Gerardo, Fatebenefratelli, Policlinico di Milano, Niguarda, San Raffaele, San Paolo, Rozzano, San Donato Milanese e Melegnano. A metà mattinata sono stati estratti gli ultimi passeggeri intrappolati tra le lamiere e subito dopo sono state attivate due linee telefoniche dedicate ai parenti dei viaggiatori presenti sul treno deragliato.

cms_8269/3.jpg

Prima che avvenisse l’incidente, il treno aveva già fatto una decina di soste e preso in carico centinaia di pendolari. Secondo quanto riferito, l’incidente sarebbe avvenuto intorno alle 6:57 circa del mattino, ora in cui è scattato l’allarme con una ventina di chiamate al 112. Immediati sono stati i soccorsi: due elicotteri, 28 ambulanze e decine di soccorritori. Dal momento in cui è avvenuto l’incidente, la circolazione ferroviaria sulla linea Milano – Brescia risulta interrotta. Secondo il direttore di Rete Ferroviaria italiana, Vincenzo Macello, a causare l’incidente sarebbe stato il cedimento della struttura di una rotaia. La stessa stava per essere sostituita, infatti in quel tratto erano in corso i lavori di manutenzione. Stando a una prima ricostruzione, la rotaia avrebbe ceduto al passaggio delle prime carrozze, ma ad uscire dai binari sono state le carrozze centrali; il treno ha continuato la sua corsa e due chilometri dopo è avvenuto il deragliamento vero e proprio. Le scintille hanno allarmato i viaggiatori fermi sulla banchina, che sono saltati indietro per non restare feriti; la terza carrozza ha colpito i tre pali dell’elettrificazione della rete, che sono rimasti divelti, e si è fermata all’impatto contro un quarto palo. Proprio tra i viaggiatori che sostavano in questo vagone troviamo le vittime e i feriti più gravi. Sul luogo sono intervenute circa 473 unità di soccorso tra polizia locale, Protezione civile, Polizia di stato, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco e Carabinieri.

Anna Di Fonzo

Tags:

Lascia un commento



<<Pagina Precedente | Stampa | Torna Su


Meteo


News by ADNkronos


Politica by ADNkronos


Salute by ADNkronos


App