DATEMI UN RED CARPET E FARO’ SCINTILLE!

GLAMOUR WOMEN OF THE YEAR AWARDS 2016

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Si sa per le star qualsiasi occasione è buona per calcare un red carpet sfoggiando abiti stupendi o terribili, con gioielli da sogno salutando i fans in delirio e regalando il loro lato migliore ai flashs dei fotografi, lo scorso quattordici novembre sono state accontentate e anch’io ho esultato, perché diciamocelo, la fashion addicted che abita in me cominciava seriamente a preoccuparsi dopo aver letto i miei ultimi articoli, ma cosa sono tutte queste velleità socio-politiche? Tu sei una fashion lover mi ripeteva continuamente con la sua vocina fashion, datti una calmata baby! E così sono ritornata sulla retta via, dopo un attimo di sbandamento, ma non escludo il ritorno alle cattive abitudini, oggi vi scrivo di quello che più mi piace fare: promuovere o bocciare gli outfit delle star, ma anche quello di scovare trend non ancora popolari, così da poter battere sul tempo del fashion, io e voi, tutte le altre. Questo articolo sarà un mix di pagelle e trend alert.

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Partiamo dai Glamour women of the year, ideati e fortemente voluti dalla rivista Glamour e dalla sua Direttrice Cindi Leive, giunti quest’anno alla loro ventisettesima edizione, dove nella magnifica cornice del NeueHouse Hollywood di Los Angeles sono state premiate le donne che si sono particolarmente distinte non solo nel campo della moda, ma anche in quello dell’arte, della cultura e della politica. Il WOTY più ambito (donna glamour dell’anno) è stato assegnato alla stilista italiana, la nostra signora della moda: Miuccia Prada che si è vista consegnare il premio direttamente dalle mani di Anna Wintour che le ha riconosciuto non solo il suo innegabile talento e la profonda innovazione che ha iniettato nella moda, ma è anche un riconoscimento al lavoro della sua fondazione, al suo continuo interrogarsi sul mondo contemporaneo, alla ricerca e sviluppo di nuovi talenti sia per quanto riguarda il campo della moda, ma anche in dell’arte e della cultura.

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Guardando la foto che le ritrae insieme l’unica cosa che mi viene da dire è che Anna Wintour è inarrivabile per classe ed eleganza, era semplicemente perfetta nel suo abito che ha un che di oriente, la manica termina appena sotto il gomito (la lunghezza di quest’anno) dal colore vibrante che scalda il suo incarnato. Di grande impatto la fibbia gioiello che sottolinea il suo punto vita (da far invidia anche ad una vent’enne) e i cristalli che decorano il pannello anteriore dell’abito. Che dire lei non sbaglia mai voto: 8.

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Nemmeno Miuccia Prada è riuscita a stare al suo passo in quanto a glamour (eppure l’abito indossato dalla Direttrice era firmato Prada!) che per la verità era inguardabile nel suo completo in raso che la rendeva un fagotto informe arricchito da oggetti non identificati sulle sue maniche, più adatto per prendere un tè con le amiche che per ricevere un premio in una serata di gala. Belli i sandali (che sono un must have della maison Prada), ma mi sarei aspettata che gli indossasse con il calzino visto che è stata proprio la sua collezione invernale a lanciare questo trend, avrebbe dato un tocco di originalità ad un outfit fin troppo minimal. Voto: 5

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L’attrice Sigourney Weaver si è aggiudicata il Glamour Icon Prize e nel ringraziare il giornale Glamour che afferma di leggere da quando era una ragazzina ha spronato tutte le giovani donne a credere sempre in se stesse, perché ha detto: “se sono diventata io icona dell’anno, potete farcela anche voi!”. Sicuramente sarà un’icona per la sua determinazione e per la sua bravura come attrice, ma un’icona di stile proprio no! L’attrice incurante del detto popolare che dice: chi di verde si veste troppo di beltà sua si fida, ha sfoggiato un abito declinato in questa tonalità che purtroppo non le dona affatto, la sua silhouette è mortificata da un taglio informe. Il risultato finale è un’immagine soffocata dall’accollatura, dalle maniche, senza un accessorio a dare brio all’outfit, e delle orribili scarpe che spuntano dall’abito ne vogliamo parlare? Non mi stancherò mai di ripeterlo: sandali...solo sandali per gli abiti più eleganti! Voto:4

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Guardando Donatella Versace che ha ricevuto il premio come miglior stilista dell’anno (ma dopo averla guardata qualche dubbio sarà sorto) non credo che il compianto e mai dimenticato Gianni Versace avrebbe approvato il suo abito, mi dispiace constatare che la moda italiana ha ricevuto sì prestigiosi riconoscimenti, ma come glamour ha fatto una pessima figura. L’abito guepiere color fantasma è ormai demodè, lasciamolo solo alle fedelissime dello stile Dolce&Gabbana. Voto: 3

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Questa edizione dei Glamour Awards è stata ad alto tasso di sensualità grazie alla modella plus-size Ashley Graham che sta portando una rivoluzione nel campo della moda, è lei la prima modella curvy ha conquistare la copertina di Sports Illustrated ed è richiestissima dagli stilisti. Questo riconoscimento ha dato un forte valore al suo lavoro di “rivoluzione” nel mondo della moda. Premio la sua eleganza e sicurezza nell’indossare con disinvoltura una jumpsuit tutta trasparenze e pizzi che mai una curvy avrebbe immaginato di potersi permettere. Voto:7

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Meravigliosa la cantante Gwen Stefani grazie al magnifico abito, l’abito che tutte le donne si aspettano di vedere per un evento glamour, è romantico, ma anche sexy, meravigliosa la combinazione del rosa cipria con il nero. Voto: 9

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Presente all’evento anche la Direttrice del Fondo Monetario Internazionale Christine Lagarde che solitamente trovo impeccabile nel suo stile sobrio, ma anche femminile. In questa occasione si è presentata con un abito bianco, colore che le donne che scelgono di sfoggiare una chioma candida non dovrebbero mai indossare e poi lei sempre così attenta agli accessori, memorabili le sue borse griffatissime che hanno scatenato forti polemiche, è scivolata sulle scarpe, dal colore orribile peraltro, non optando per un sandalo. La pochette è sbagliatissima, mai sceglierla della stessa tonalità dell’abito. Voto:6

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Ma a rubare la scena a tutte anche senza aver avuto nessun premio è stata la modella e attrice Cara Delevingne, ma che in fatto di look ha sbaragliato tutte. Il suo long dress in pizzo nero vedo non vedo dall’aria vagamente gotica era perfetto su di lei (infatti lo stilista Elie Saab l’ha realizzato su misura per lei), perfetta l’acconciatura old fashion e il rossetto color burgundy, come perfetti sono i sandali platform che indossa (fidatevi anche se non potete vederli). E poi come dimenticare il tocco fashion dato dal choker? La collana must have della stagione. Voto: 9

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La novità di questa edizione è stata la premiazione di un “intruso”, l’onore di essere eletto come Man of the Year 2016 è toccato al frontman degli U2, il cantante Bono Vox che si è presentato ai Glamour Awards accompagnato dall’intera famiglia. E’ stato premiato per la campagna poverty is sexist ideata dall’organizzazione mondiale One di cui il cantante è co-fondatore dove si denunciano le disparità salariali tra uomini e donne. Salendo sul palco, dopo aver ricevuto il premio ha dichiarato: “gli unici colpevoli di questa cappa di sessismo che soffoca la nostra società sono gli uomini, è quindi loro dovere e responsabilità fare tutto il possibile per eliminarla”.

Vi lascio con gli ultimissimi trend alert scovati:

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Jeans a zampa, ma cropped: Il jeans si sa non passa mai di moda quest’anno potrete scegliere tra vari modelli: a zampa, a palazzo, a culotte o mom fit(da portare rigorosamente arrotolati alla caviglia) e sarete sempre cool, ma la vera novità che impazza già tra le trendsetter, ma che ancora non è molto comune intercettare nelle nostre città, sono il modello a zampa che termina però sopra la caviglia quasi come una sorta di modello culotte, d’obbligo l’orlo tagliato a vivo oppure sfrangiato.

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Felpa: Quest’inverno sarà felpa mania, ma il suo ruolo non sarà solo sporty, infatti le fashioniste la indossano sopra gonne in tulle o gonne anni cinquanta bon ton, oppure sotto un tailleur taglio smoking. Tendenza alquanto insidiosa perché la caduta di stile è sempre in agguato, ma se siete sicure del vostro stile perché non tentare? Le più audaci potranno provare un modello oversize che diventa quasi un abito da portare con i cuissardes.

T. Velvet

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