D’URSI TIENE IN VITA UN BARI SPENTO CHE ORA È A -9 DALLA REGGINA

VIVARINI: “FORSE CI HA BLOCCATI LA TROPPA FOGA DI FARE RISULTATO”

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Una giornata interlocutoria per il Bari che esce dal “Rocchi” di Viterbo con meno certezze e forse con più rimpianti. Dopo la lunga sosta natalizia, infatti, la squadra biancorossa, poco brillante, pareggia 1-1 contro la Viterbese proprio all’ultimo minuto e grazie ad una prodezza di D’Ursi. Un risultato che va più stretto ai padroni di casa che al Bari per quanto visto in campo nell’arco della gara, ma che consente alla squadra biancorossa di conquistare il quindicesimo risultato utile consecutivo (con 9 vittorie e 6 pareggi) e di rosicchiare, sia pur di poco, un punto alla Reggina capolista sconfitta in trasferta dalla Cavese. La Viterbese, dal canto suo, pur avendo una squadra rimaneggiata per le tante assenze, si conferma squadra casalinga avendo conquistato ben 20 dei 25 punti complessivi.

LA PARTITA

Con il 3-4-1-2 l’allenatore della Viterbese, Antonio Calabro scende in campo con: Pini; Markic, Milillo, Baschirotto; Bianchi (83’, Zanoli), Bezziccheri, Besea, Errico (83’, Urso); Bensaja; Culina (56’, Bunino), Molinaro (85’, Sibilia).

Con il 4-3-1-2, invece, il tecnico del Bari, Vincenzo Vivarini, schiera: Frattali; Berra, Sabbione, Di Cesare, Perrotta (58’, Costa); Hamlili (21’, Awua e 83’, Corsinelli), Bianco, Schiavone; Terrani (58’, D’Ursi); Simeri, Antenucci.

Inizia decisamente bene la Viterbese che si ritrova in vantaggio grazie ad un preciso diagonale di Bensaja (2’) da fuori area. Il Bari reagisce prontamente e così, dopo aver chiuso a lungo gli avversari nella propria metà campo, si rende pericoloso con una conclusione di testa di Antenucci (19’) che sfiora il palo alla destra di Pini. Risponde la squadra di casa con Errico (28’) che, dopo aver superato due difensori in area di rigore, effettua un tiro che termina clamorosamente oltre la traversa. Alcuni minuti dopo ci prova il Bari con un tiro dalla distanza di Schiavone (39’), ma la sfera viene parata agevolmente dal portiere laziale. Anche nella ripresa il Bari fatica a creare conclusioni degne di nota. Vivarini, allora, prova ad effettuare qualche cambio inserendo forze fresche, ma è la Viterbese che sfiora il raddoppio con Bunino (65’) al termine di una prolungata azione personale. Devia Frattali. Sull’altro versante ci prova Bianco (85’) che tutto solo in area, da posizione centrale, manda incredibilmente alto. Si tratta del primo tiro pericoloso del Bari nella ripresa.

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Così mentre ormai si aspetta il triplice fischio finale arriva in zona “Cesarini” la prodezza di D’Ursi che in mezza girata spedisce il pallone nell’angolo opposto fissando così il risultato sull’1-1.

ANALISI E COMMENTI

Il Bari, dunque, agguanta un pareggio all’ultimo respiro grazie ad un gesto tecnico di elevata fattura. E per quanto visto in campo probabilmente è la sola cosa da salvare. Certo ci si aspettava di più dalla squadra dal punto di vista del gioco, dell’atteggiamento in campo e di conseguenza del risultato soprattutto dopo aver saputo della sconfitta della Reggina.

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Forse è stata proprio la troppo foga che ci ha imbambolati - ha dichiarato Vivarini ai microfoni di RadioBari – soprattutto ad inizio partita quando eravamo troppo contratti e frettolosi. È mancata la calma nella manovra e le giocate degli attaccanti sono state meno sincronizzate rispetto a come ci eravamo lasciati. Poi la partita si è messa subito male per noi avendo subìto un gol a freddo. Loro d’altro canto avendo una difesa molto fisica non hanno lasciato spazi e noi ci abbiamo messo del nostro. Abbiamo giocato sempre in fase offensiva, ma ci voleva qualcosa di più, la giocata del singolo come quella fatta da D’Ursi. Ora dobbiamo ritrovare la coordinazione nei movimenti degli interpreti che giocano e ripartire più forti già dalla prossima gara, magari con un pizzico di fortuna in più. Ma il campionato è molto lungo”.

In effetti il campionato è lungo, ma sono queste le occasioni da prendere al volo. Infatti, oltre ad aver sprecato la possibilità di accorciare ulteriormente le distanze dalla Reggina e di piazzarsi al secondo posto da soli, i biancorossi devono fare i conti anche con le altre dirette concorrenti come la Ternana (che ha raggiunto proprio il Bari a 40 punti, il Potenza (39) e il Monopoli (38) che sono tutte li.

Al di là di queste considerazioni, tuttavia, resta il fatto che questo è un Bari che a Viterbo non ha convinto nel gioco e anche negli effettivi impiegati. Con una squadra chiusa come la Viterbese, infatti, non si sono sfruttate a dovere le corsie esterne. Probabilmente Vivarini avrebbe potuto effettuare qualche sostituzione un po’ prima. Con Costa e Corsinelli, infatti, il Bari ha giocato maggiormente sulle fasce e creato qualche problema in più agli avversari. Anche se, senza la prodezza di D’Ursi, si sarebbero probabilmente perse le tracce anche dei nuovi entrati.

La squadra ha provato a tenere palla e tenere sotto costante pressione gli avversari senza, tuttavia, inventare mai nulla di nuovo. Insomma si è giocato a luci spente, forse per l’uscita anzitempo di Hamlili, forse per la poca lucidità di Terrani. Così ci si ritrova a commentare di un pareggio insperato e di un punto guadagnato piuttosto che di due persi. Probabilmente le feste natalizie non hanno fatto bene alla squadra.

Ad ogni modo è un pareggio che fa bene al morale e che consente a Vivarini di restare imbattuto da quando siede sulla panchina biancorossa in attesa di ricevere i regali dal Presidente De Laurentiis. Un mercato di riparazione che si rende più che mai necessario per cercare di rinforzare la squadra con innesti mirati e condivisi, proprio per dare a Vivarini quei calciatori in grado di tradurre in campo la sua filosofia di gioco. Ma in attesa di questi rinforzi al Bari non resta altro che vincere, magari cercando di ridurre ulteriormente il distacco dalla Reggina approfittando dei prossimi due turni casalinghi con Rieti e Sicula Leonzio (recupero prima giornata).

(Foto D’Ursi da Sscbari - si ringrazia)

Rino Lorusso

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