Cyber attacchi Usa contro Teheran

200mila in piazza a Praga per chiedere dimissioni premier - Etiopia, ucciso il capo di stato maggiore - Trovato feto nel wc di un aereo

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Cyber attacchi Usa contro Teheran

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Cyber attacchi degli Stati Uniti contro un gruppo di intelligence iraniano che gli 007 americani riterrebbero abbia contribuito a pianificare i recenti attacchi contro le petroliere nel Golfo dell’Oman. E’ quanto riporta il New York Times. Solo due giorni fa, Donald Trump - con una serie di tweet - aveva rivelato di aver annullato un attacco verso 3 obiettivi iraniani. Il presidente degli Stati Uniti aveva programmato l’azione dopo l’abbattimento di un drone americano che, secondo Washington, sarebbe avvenuto in acque internazionali. Secondo quanto aveva rivelato il New York Times, l’operazione era già nelle sue fase iniziali - avendo come obiettivi, tra l’altro, radar e batterie missilistiche - quando è stata fermata. Gli aerei erano già in volo e le navi in zona pronte ad attaccare, quando è arrivato lo stop, affermava il Nyt citando un’alta fonte dell’amministrazione. "Eravamo pronti a colpire 3 diversi obiettivi quando ho chiesto quante persone sarebbero morte. Un generale mi ha risposto ’150, signore’. Dieci minuti prima dell’attacco, ho fermato l’azione, non proporzionata all’abbattimento di un drone", uno dei tweet di Trump.

Intanto ieri, intervistato dalla Nbc, il presidente Usa ha affermato di non volere una guerra con l’Iran, ma se si arriverà a un conflitto, vi sarà "un annientamento come non avete mai visto prima". "Ma non sto cercando di farlo", ha ribadito Trump durante l’intervista, in cui afferma la sua disponibilità a dialogare con Teheran se questa accetta di rinunciare al nucleare.

Dopo che il presidente Donald Trump ha cancellato all’ultimo minuto i bombardamenti, l’Iran non deve "scambiare la prudenza e la discrezione degli Stati Uniti per debolezza". Questo quindi l’avvertimento lanciato oggi a Teheran dal consigliere Usa per la Sicurezza nazionale, John Bolton, in visita in Israele. "Nessuno gli ha garantito una licenza di caccia nel Medio Oriente", ha detto Bolton durante la conferenza stampa congiunta a Gerusalemme con il premier israeliano, Benjamin Netanyahu. Ribadendo quanto già detto da Trump, Bolton ha affermato che "le nostre forze armate sono state ricostruite, sono nuove e pronte ad agire, di gran lunga le migliori del mondo". Inoltre, ha aggiunto, "le sanzioni stanno facendo effetto e altre ne sono state aggiunte ieri sera. L’Iran non potrà mai avere armi nucleari, né contro gli Usa, né contro il resto del mondo". Gli Usa hanno annunciato quindi per lunedì il varo di nuove sanzioni contro il Paese.

200mila in piazza a Praga per chiedere dimissioni premier

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Oltre 200mila persone - almeno 250mila secondo gli organizzatori - sono scese in piazza oggi a Praga chiedendo le dimissioni del premier Andrej Babis, nella più imponente manifestazione degli ultimi 30 anni nella Repubblica Ceca. I dimostranti chiedono anche un’indagine indipendente sulle accuse a Babis, sospettato di aver usato in modo fraudolento fondi europei per le sue attività imprenditoriali.

Etiopia, ucciso il capo di stato maggiore

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E’ stata confermata la morte del generale Seare Mekonnen, capo di stato maggiore dell’esercito etiope, colpito dalla sua stessa guardia del corpo nella capitale Addis Abeba. Lo riporta la Bbc. Secondo quanto riferito dal premier etiope Abiy Ahmed, Mekonnen e un altro ufficiale hanno tentato di impedire un golpe nella regione settentrionale di Ahmara, dove è stato ucciso anche il governatore locale e un suo consigliere.

Il governo afferma che la situazione è ora sotto controllo, dopo che sono stati effettuati una serie di arresti. Il premier Ahmed è comparso in televisione per chiedere agli etiopi di unirsi di fronte alle forze "maligne" che tentano di dividere il Paese. Negli ultimi anni, la violenza di stampo etnico ha colpito la regione di Ahmara e altre parti del Paese.

Trovato feto nel wc di un aereo

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Il corpo di un feto è stato trovato nella toilette di un aereo. Come si legge sul Sun, il volo FA 411 di FlySafair da Johannesburg a Durban che doveva decollare dall’aeroporto internazionale King Shaka ieri mattina alle 6.15 è rimasto a terra dopo la macabra scoperta fatta da un addetto delle pulizie. Il corpicino era nel water. L’equipaggio della Fly Safair ha immediatamente allertato le autorità competenti e la polizia per indagare.
Kirby Gordon, portavoce della FlySafair, ha fatto sapere che sarà fatto "tutto quanto è in nostro potere per aiutare le autorità nelle indagini necessarie". Il portavoce della polizia sudafricana, il colonnello Thembeka Mbele, dopo aver dichiarato che "sono in corso le prime indagini" ha voluto invitare le donne incinte a chiedere aiuto se ne hanno bisogno: "Se avete un problema, ci sono gli assistenti sociali oppure potete andare alla polizia, che vi consiglierà". "Se pensate di non essere pronte a diventare mamme gli assistenti sociali potranno aiutarvi", ha sottolineato.
L’identità della madre è attualmente sconosciuta.

Redazione

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