Covid,vaccino: "Sia bene universale"(Altre News)

Coronavirus, allarme vicino Pechino: 500mila in lockdown - Usa, contea in Oregon esenta i neri da obbligo mascherina - Razzismo, Coca Cola sospende pubblicità su Facebook - Tensione nei cieli, caccia Usa intercettano 4 aerei ricognizione russi

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Covid, l’appello dei 101 per il vaccino: "Sia bene universale"

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"Noi sottoscritti rivolgiamo questo appello congiunto a tutti i leader globali, alle organizzazioni internazionali e ai governi affinché adottino misure e rendano dichiarazioni ufficiali che dichiarano i vaccini COVID-19 come un bene comune universale, esenti da qualsiasi diritto di brevetto di proprietà". Si apre così la lettera appello scritta da Muhammad Yunus, Nobel per la pace nel 2006, alla quale hanno aderito 101 personalità.

Tra questi altri Nobel, come l’arcivescovo sudafricano Desmond Tutu, arcivescovo sudafricano, Mikhail Gorbachev, l’attivista pakistana Malala Yousafzai, l’iranian Shrini Ebadi. Poi ex presidenti e premier, come l’ex presidente polacco Lech Walesa, l’ex presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva e l’ex premier italiano e presidente della Commissione Europea Romano Prodi. Molte le firme tra le star della musica e del cinema, Bono, George Clooney, Sharon Stone, Forest Whitaker e Matt Damon.

"Il nostro diritto alla salute può essere garantito solo dal nostro dovere nel garantire la salute, sia a livello individuale che collettivo - si legge nella lettera pubblica oggi da Repubblica - L’efficacia della prossima campagna di vaccinazione dipenderà dalla sua universalità. Governi, fondazioni, organizzazioni finanziarie internazionali come la Banca Mondiale e le banche di sviluppo regionali dovrebbero elaborare dettagli su come rendere i vaccini disponibili gratuitamente".

Coronavirus, allarme vicino Pechino: 500mila in lockdown

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Scatta di nuovo l’allarme coronavirus nella contea di Anxin, a circa 150 chilometri da Pechino, dove è stato imposto il lockdown per 500mila persone. Solo una persona per famiglia potrà uscire, solo una volta al giorno, per comprare alimenti e medicine. La misura è scattata dopo che altri 14 casi di Covid si sono registrati nelle ultime 24 ore a Pechino, tutti collegati ad un focolaio in un mercato del pesce.

Usa, contea in Oregon esenta i neri da obbligo mascherina

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Una contea dell’Oregon ha esonerato i neri dall’obbligo di indossare la mascherina in pubblico. La decisione è stata presa dalla contea di Lincoln in risposta alle preoccupazioni della popolazione afroamericana sul rischio di possibili discriminazioni derivanti dall’uso della mascherina in pubblico. L’intento, come si legge nell’ordinanza, è quello di proteggere la comunità afroamericana che "storicamente e spesso personalmente è stata vittima di molestie e violenza".

"Dopo le proteste del mese scorso" in seguito alla morte di George Floyd durante un controllo di polizia "pensavamo che questa eccezione potesse essere accolta e compresa come un piccolo sforzo per iniziare ad affrontare le realtà che alcuni dei nostri vicini affrontano quotidianamente", si legge sul sito della contea dell’Oregon.

La misura non ha però ottenuto l’effetto sperato. Anzi, a quanto pare si è rivelata un boomerang. "Siamo scioccati e sconvolti dal volume di commenti orribilmente razzisti che abbiamo ricevuto riguardo a questa eccezione. Il veleno cui è stata sottoposta la leadership della contea non ha precedenti. Tutto questo solo un mese dopo la morte di George Floyd", si legge ancora sul sito della contea, secondo cui l’ordinanza ha creato "un’ondata di paura in tutte le nostre comunità di colore", che proprio per questo motivo sono ora prese di mira e rischiano "ulteriori discriminazioni".

Razzismo, Coca Cola sospende pubblicità su Facebook

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La Coca Cola si unisce al boicottaggio di Facebook e degli altri social. La decisione di sospendere per almeno trenta giorni la pubblicità su tutte le piattaforme, annunciata da Coca Cola, si inserisce nell’ambito della campagna ’Stop Hate for Profit’ cui hanno già aderito altre grandi aziende.

L’accusa rivolta a Facebook e ad altri social come Twitter e Instagram è quella di non fare abbastanza per contrastare il razzismo e la presenza di contenuti discriminatori sulle proprie piattaforme. Lo stop alla pubblicità scatterà dal primo luglio. "Non c’è spazio per il razzismo nel mondo e non c’è spazio per il razzismo sui social media. Coca Cola Company sospenderà la pubblicità a pagamento su tutte le piattaforme social a livello globale per almeno 30 giorni", è l’annuncio fatto in un comunicato da James Quincey, Chairman and CEO of The Coca-Cola Company.

Sulla sospensione della pubblicità da parte di alcune grandi aziende si è espresso anche Facebook tramite un suo portavoce: "Investiamo miliardi di dollari ogni anno per mantenere la nostra comunità sicura e lavoriamo costantemente con esperti esterni per rivedere e aggiornare le nostre policy. Ci siamo sottoposti a una audit sui diritti civili e abbiamo bandito 250 organizzazioni della supremazia bianca da Facebook e Instagram", viene sottolineato in una nota. "Gli investimenti che abbiamo fatto in Intelligenza Artificiale ci permettono di individuare quasi il 90% dei discorsi d’odio su cui interveniamo prima che gli utenti ce li segnalino, mentre un recente rapporto dell’Unione Europea ha rilevato che Facebook ha esaminato più segnalazioni di hate speech in 24 ore rispetto a Twitter e YouTube. Sappiamo -conclude il portavoce di Fb- di avere ancora molto lavoro da fare e continueremo a collaborare con i gruppi per i diritti civili, il Garm e altri esperti per sviluppare ancora più strumenti, tecnologie e policy per continuare questa lotta".

Tensione nei cieli, caccia Usa intercettano 4 aerei ricognizione russi

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Caccia americani F22 hanno intercettato oggi 4 aerei di ricognizione russi Tu-142 che stavano entrando nella zona di identificazione di difesa aerea dell’Alaska. Lo ha reso noto con un comunicato il Norad, il Comando della Difesa Aerospaziale del Nord America.

Mercoledì scorso i caccia americani avevano intercettato altri velivoli russi, due IL 38 per il pattugliamento marittimo, che stavano entrando nella zona dell’Alaska. Nel comunicato di oggi il Norad afferma che i velivoli si sono spinti fino a circa 65 miglia nautiche a sud delle isole Auletine, territorio dell’Alaska, e sono rimasti nella zona di identificazione di difesa aerea per circa otto ore, rimanendo comunque sempre nello spazio aereo internazionale, senza mai sconfinare in quello Usa o del Canada.

"Solo quest’anno, le forze del Norad hanno identificato ed intercettato aerei russi, compresi caccia, bombardieri, in 10 diverse occasioni mentre stavano volando nell’area di identificazione - ha dichiarato il comandante del Norad, il generale Terrence J. O’Shaughnessy - nonostante l’emergenza Covid 19, noi rimaniamo pienamente pronti e capaci di condurre missioni di successo per la difesa del territorio nazionale".

Una zona di identificazione di difesa aerea è uno spazio aereo nel quale, per entrare, gli aerei devono rispettare particolari procedure, elaborate principalmente a vantaggio della difesa aerea e della sicurezza nazionale.

Redazione

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