Covid, studio prevede seconda ondata in 10 Paesi: ecco quali. Oms,vaccino covid 19:"Possibile entro un anno".

In Italia salgono a 34.678 idecessi con coronavirus. Rezza: "In vacanza tranquilli, c’è chi vigila"

CORONAVIRUS_26_6_2020.jpg

cms_18051/1.jpg

L’arrivo di un vaccino per il Covid 19 potrebbe avvenire entro un anno. Lo dice il direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus, in collegamento con la Commissione Envi del Parlamento Europeo, a Bruxelles.

cms_18051/OMS.jpgNel frattempo, avverte l’Organizzazione mondiale della sanità, non si deve abbassare la guardia. "Anche se la trasmissione" del coronavirus Sars-Cov-2 "è stata soppressa nella maggior parte dei Paesi Ue, il virus circola ancora ed è ancora letale. E la maggior parte delle persone sono ancora suscettibili. Non è tempo di abbassare la guardia". Anche in Europa, sottolinea, occorre "intensificare gli sforzi per trovare, isolare, testare e curare ogni caso e tracciare e mettere in quarantena ogni contatto: questo ha funzionato in molti Paesi", conclude.

cms_18051/oxford.jpg

Fra i 45 Paesi maggiormente colpiti dall’epidemia (vale a dire con più di 25mila contagi di covid), 21 hanno allentato le misure di distanziamento. Fra questi, dieci stanno registrando un nuovo aumento dei casi (rispetto alla settimana scorsa) e rischiano una seconda ondata di epidemia, emerge da una analisi del Guardian e dell’’Università di Oxford. Fra questi Paesi, ci sono gli Stati Uniti, l’Iran, Arabia Saudita, la Germania e la Svizzera, ma non l’Italia.

Un Paese viene considerato come "rilassato" se il suo indice di rigore sul distanziamento è sotto quota 70, su una scala di 100 messa a punto dai ricercatori della Blavatnik School of Government dell’Università di Oxford tenendo conto di diversi fattori. Il tasso di riproduzione dei contagi in Germania per esempio è arrivato nei giorni scorsi a 2,88 mentre l’indice di rigore scendeva da 73, dell’inizio di maggio, a 50.

Undici Paesi invece, fra cui Spagna e Italia, hanno rilassato le misure di distanziamento, il loro indice di rigore è inferiore a 70, ma continuano a registrare un calo dei casi. Non possono sentirsi al sicuro da una seconda ondata, ma la situazione è migliore. Dei paesi più colpiti dalla pandemia, sette sono ancora sono sotto lockdown, con indice di rigore compreso fra 70 e 80, e continuano a riportare un aumento dei casi. Fra questi vi sono il Brasile, dove malgrado la retorica negazionista del Presidente Bolsonaro i diversi stati mantengono attive le norme sull’isolamento, e l’India. Ma la situazione più grave è quella dei nove paesi che si trovano ancora nella prima fase dell’epidemia, con misure stringenti e casi in drastico aumento, fra cui Bolivia, Argentina e Colombia.

cms_18051/4.jpg

cms_18051/LOGO-PROTEZIONE-CIVILE-NAZIONALE.jpgCon i 34 morti registrati nelle ultime 24 ore, sale a 34.678 il numero dei decessi con coronavirus. I pazienti attualmente positivi sono 18.303 (-352 da ieri), il numero complessivo dei guariti sale a 18.725 (+614) mentre i casi totali sono ora 239.706 casi totali (+296 da ieri). 22 decessi solo in Lombardia.Sono 1.515 i ricoverati con sintomi (-95), 103 in terapia intensiva (-4), 16.685 in isolamento domiciliare (-253). In tutto sono stati effettuati 5.163.154 tamponi (+56.061).

cms_18051/bilancio_2506.jpg

cms_18051/Istituto_superiore_di_sanità,_Gianni_Rezza.jpg

"Non c’è un certezza che l’estate rallenterà il virus, ma chi andrà in vacanza deve stare tranquillo che c’è qualcuno che vigila sul territorio ed è in grado di capire se ci sono nuovi casi o cluster. Bisogna intervenire precocemente, questa è la sfida ora". Lo ha sottolineato Gianni Rezza, direttore della Prevenzione del ministero della Salute, ospite dell’’online talk’ dedicato alla nuova sanità, sul sito del ’Corriere della sera’.

"Abbiamo bloccato la prima ondata, con il lockdown e le misure di contenimento, e speriamo non riemerga - ha proseguito Rezza - adesso quello che è molto importante è identificare i nuovi focolai con sistemi di allerta precoci".

L’app ’Immuni’ "per adesso è stata scaricata da 3 milioni e mezzo di persone e ha permesso già di rintracciare contatti di persone positive", ha detto ancora Rezza secondo cui, in questa fase, serve avere oltre ai dati già disponibili anche informazioni "su come avvengono i contatti ora". E’ "estremamente importante, in questa fase", in particolare, "avere più informazioni su chi sono le persone che si infettano adesso. Sappiamo che questa è un’infezione che si muove per cluster, per contatto ravvicinati, in gruppi, comunità, abbiamo visto le molte Rsa colpite. Sembra, ora, che i casi di comunità sino veramente pochi ma è importante avere informazioni per il tracciamento dei contatti". Ed è in questa direzione che va "l’iniziativa dell’app Immuni".

International Web Post

Tags:

Lascia un commento



<<Pagina Precedente | Stampa | Torna Su


Meteo


News by ADNkronos


Politica by ADNkronos


Salute by ADNkronos


App