Coronavirus, Usa: "Europa è nuova Cina" (Altre News)

Coronavirus, Trump: "In Italia problema da record" - Coronavirus, "situazione Europa come Italia a metà febbraio" - Coronavirus, Macron chiude le scuole: "E’ solo l’inizio"

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Coronavirus, Usa: "Europa è nuova Cina"

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"L’Europa è la nuova Cina". Così si è espresso Robert Redfield, direttore dei Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (Cdc), in un’audizione alla Camera dei Rappresentanti. Redfield ha affermato che "in generale il rischio reale ora nel mondo, e questo è il motivo per cui il presidente ha agito ieri" bloccando gli arrivi dal Vecchio Continente, "è che oltre il 70% dei nuovi casi di coronavirus sono collegati all’Europa. Negli Usa, 30 o più stati sono stati collegati a casi in Europa". Il professor Anthony Fauci, responsabile dell’Istituto nazionale delle allergie e delle malattie infettive, ha affermato che i Cdc recentemente hanno monitorato 35 stati che hanno segnalato casi: per 30 di questi sono stati individuati collegamenti con Italia, Francia e Germania.

Coronavirus, Trump: "In Italia problema da record"

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L’emergenza del coronavirus in Italia è "da record". Lo ha detto il presidente Usa Donald Trump, scambiando alcune battute con i giornalisti, durante il suo incontro alla Casa Bianca con il premier irlandese Leo Varadkar. Trump ha anche sottolineato la "velocità" con la quale si diffonde il contagio e i problemi che si trovano ad affrontare anche Paesi come Francia e Germania.

Il coronavirus "è un problema mondiale, un grosso problema mondiale. Stiamo adottando misure notevoli, noi abbiamo compiuto i passi più importanti all’inizio bloccando gli arrivi dalla Cina e salvando migliaia di vite. Ci sono alcuni hot spot in Europa. La Germania ha problemi, la Francia ha grossi problemi. L’Italia sta vivendo davvero tempi duri, speriamo si riprendano in fretta, una situazione da record. E’ solo questione di tempo e se ne andrà", le parole di Trump.

Il presidente torna sulla decisione di bloccare per 30 giorni gli arrivi dall’Europa. "Andiamo d’accordo con i leader europei, ma dovevamo muoverci in fretta e non c’era tempo di contattare i singoli leader. Del resto quando loro hanno alzato le tariffe non ci hanno consultato".

Trump ha poi rivelato che gli Stati Uniti hanno "offerto assistenza all’Iran" per fronteggiare l’emergenza coronavirus. Il presidente Usa ha poi assicurato di ha detto di "non essere preoccupato" dopo che un membro della delegazione brasiliana con la quale si è incontrato lo scorso weekend è risultato positivo al coronavirus.

Coronavirus, "situazione Europa come Italia a metà febbraio"

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"L’attuale ritmo dell’aumento dei casi di Covid-19 nell’Ue/See e nel Regno Unito rispecchia le tendenze osservate in Cina a gennaio-inizio febbraio e le tendenze osservate in Italia a metà febbraio". E’ il bilancio sull’emergenza Coronavirus tracciato dal Centro europeo per il controllo delle malattie (Ecdc).

"Tutti i paesi Ue/See e il Regno Unito sono interessati" dalla pandemia di Covid-19, ribadisce l’Ecdc, "con un totale di 17.413 casi all’11 marzo. Sono morte 711 persone. L’Italia rappresenta il 58% dei casi (10.149) e l’88% dei decessi (631)".

"Il rischio di superare la capacità dei sistemi sanitari nell’Unione europea e nel Regno Unito nelle prossime settimane è considerato elevato", evidenzia l’Ecdc. Un rischio che però "può essere mediato dall’applicazione di misure efficaci di prevenzione e controllo delle infezioni e di aumento delle capacità" dei sistemi sanitari.

Coronavirus, Macron chiude le scuole: "E’ solo l’inizio"

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"Siamo soltanto all’inizio di questa epidemia. Ovunque in Europa si accelera e s’intensifica. La priorità assoluta sarà la nostra salute". Lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron nel suo discorso alla nazione sull’emergenza coronavirus. "Tutti gli specialisti ci hanno detto che, malgrado i nostro sforzi per frenarlo, il virus continua a diffondersi", ha aggiunto. "Ci saranno sicuramente delle misure di controlli, di chiusura delle frontiere. Ma bisognerà prenderle su scala europea", ha assicurato, invitando ad evitare "il ripiego nazionalista".

Nel discorso alla nazione, Macron ha quindi annunciato la chiusura di tutte le scuole e le università a partire da lunedì per far fronte all’emergenza coronavirus. "I nostri figli e i più giovani sono coloro che diffondono più rapidamente il virus, anche se non hanno spesso i sintomi", ha sottolineato. Macron ha anche esortato le imprese a intensificare il telelavoro. I trasporti pubblici saranno mantenuti. Il presidente francese ha chiesto che il G7 affronti l’emergenza. "Domani parlerò con il presidente americano Donald Trump per discutere misure del G7, dato che ne ha la presidenza", ha affermato.

"E’ urgente proteggere i nostri compatrioti più vulnerabili", ha detto ancora, esortando "tutte le persone di più di 70 anni, chi soffre di malattie croniche, di problemi respiratori, i portatori di handicap, a rimanere il più possibile in casa".

Il presidente Macron ha inoltre promesso di "difendere le imprese e i lavoratori" dalle conseguenze economiche dell’epidemia. "Faremo di tutto per proteggerli", ha dichiarato, annunciando l’avvio di un meccanismo per il sostegno ai disoccupati. Le imprese potranno inoltre rinviare il pagamento di tasse e contributi a marzo. Infine verrà presto messo in opera un piano di rilancio economico nazionale ed europeo. "Noi europei non lasceremo che si diffonda una crisi economica e finanziaria", ha promesso.

Redazione

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