Conte: "Ridurre debito senza manovre recessive"

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(Fonte AdnKronos) - “L’impegno del governo è quello di concordare con i partner europei un percorso credibile di riduzione del debito, nel segno della sostenibilità sociale e senza attuare manovre recessive, che sarebbero in contraddizione con l’agenda di rilancio della crescita adottata sin dallo scorso anno”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, intervenendo all’assemblea biennale di Assonime. Il governo, ha sottolineato, è “impegnato, direi massimamente impegnato, ad evitare da qui ai prossimi mesi l’apertura di una procedura di infrazione per deficit eccessivo". “Come ho avuto modo di sottolineare in più occasioni - ha aggiunto - sono assolutamente fiducioso nella capacità di dialogo tanto del nostro governo quanto della Commissione europea: una procedura di infrazione sarebbe estremamente dannosa sia per le prospettive di crescita del nostro Paese che per l’intera Eurozona”.

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“Allo stato attuale - ha riferito il premier - riteniamo probabile che il deficit di bilancio, a fine anno, possa scendere fino al 2,2% del Pil, contrariamente alle previsioni della Commissione, che lo pongono al 2,5%”, ed ha spiegato come il “miglioramento” sia dovuto “sia alle maggiori entrate tributarie e contributive” che “alle maggiori entrate non tributarie”. “Tenendo conto delle previsioni economiche e delle stime del Pil potenziale della Commissione, un deficit del 2,2% del Pil produrrebbe un miglioramento di 0,1 punti del saldo strutturale nel 2019”, ha dunque rimarcato Conte.

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Poi, a margine dell’assemblea biennale di Assonime, riguardo alla riunione di ieri, a Palazzo Chigi, il presidente del Consiglio ha detto che "è stata utile per recuperare un clima di confronto e dialogo. Era tempo che non ci riunivamo, la campagna elettorale lo ha impedito”, e ieri con Di Maio e Salvini “c’è stato un clima cordiale e di fiducia reciproca: abbiamo impostato il rilancio dell’azione di governo”. “Abbiamo concordato, nel pieno accordo di tutti, che non c’è nessuna disponibilità - ha messo in chiaro il premier - a rivedere quella che è stata sempre la filosofia di questo governo: no austerity e no misure recessive, non è di questo che ha bisogno il Paese”.

Rispondendo alle domande dei cronisti sul vertice di ieri, Conte ha aggiunto: “Io messo in un angolo? E perché? A me vogliono dettare l’agenda? No, assolutamente, non era né questo l’atteggiamento né questo il clima” che c’era all’incontro. Il clima con Di Maio e Salvini “è stato di fiducia reciproca - ha assicurato - se mi volessero mettere in un angolo non sarebbe certo questo il clima". "Vorrei chiarire una cosa - ha dunque puntualizzato Conte - Io sono sempre Giuseppe Conte, quello che a dicembre ha evitato la procedura di infrazione salvaguardando rdc e quota 100, non è che ho cambiato filosofia per cui c’è un contrasto sugli obiettivi che servono al Paese. Anzi”.

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Con Di Maio e Salvini, ha rimarcato ancora, “c’è piena condivisione sul fatto che la procedura di infrazione vada evitata, perché sarebbe un danno per gli italiani, per il Paese e ci esporrebbe a una fibrillazione dei mercati incontenibile, che rischia di non poter essere controllata". “Ho chiesto una riunione economica perché dobbiamo confrontarci - ha aggiunto Conte - c’è un clima molto buono ma occorre ora programmare, in modo serio, responsabile ed efficace, le azioni concrete e gli obiettivi di crescita e sviluppo sociale... ovviamente cercando di scongiurare assolutamente l’infrazione”.

cms_13136/5v.jpgIn riferimento al dialogo con la Ue sui conti pubblici italiani, nel suo intervento ad Assonime il ministro dell’Economia,Giovanni Tria, ha sottolineato che il "perseguimento della stabilità è un obiettivo imprescindibile". "Questo governo continuerà a lavorare per rafforzare" questo dialogo con l’Unione europea, ha aggiunto. "Il governo è pertanto determinato a perseguire gli obiettivi prestabiliti, adottando laddove necessario le iniziative adeguate per il loro raggiungimento", ha detto ancora Tria. L’esecutivo, ha ribadito il ministro, "come già fatto lo scorso anno, continuerà a lavorare per rafforzare il dialogo costruttivo con la Commissione, che consenta di chiarire la nostra posizione e al tempo stesso di fornire rassicurazioni circa i programmi che intendiamo perseguire". "Ciò - ha aggiunto - anche alla luce delle stime più aggiornate, che lasciano ritenere che a consuntivo i saldi di finanza pubblica saranno sostanzialmente minori, pur a legislazione invariata, di quelli stimati in precedenza e risulteranno di conseguenza coerenti con quanto previsto dal braccio preventivo del Patto di Stabilità e Crescita".

(Foto interne dal Web)

Redazione

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