Conte: "Fiducia in Salvini"

Fondi Russia, Di Maio chiede risposte - "Sulla Tav posizione non cambia" - Alitalia, corsa a quattro

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Conte: "Fiducia in Salvini"

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"Ho già chiarito che ho fiducia nel mio ministro degli interni Salvini, ovviamente dobbiamo trasparenza e io, per quanto mi riguarda, l’ho resa nella massima forma". Lo ha detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, rispondendo a una domanda sul caso Savoini a Napoli prima della cerimonia di chiusura delle Universiadi.

"Credo che la questione sia abbastanza definita per quanto riguarda il ruolo della Presidenza del Consiglio", ha aggiunto Conte, ribadendo che la vicenda non mette a rischio la tenuta della maggioranza. "Il signor Savoini non ha mai avuto un incarico di governo - ha spiegato Conte - quindi il fatto che questa indagine, che al momento riguarda solo lui, possa mettere a rischio la tenuta del Governo, mi sembra un’osservazione impropria".

"Lascio alla magistratura il compito di investigare, quindi la chiarezza spetta farla la magistratura - ha sottolineato il premier -. Nel corso delle indagini sarà fatta chiarezza, sarà offerta la possibilità di fornire tutti i chiarimenti possibili e immaginabili".

Fondi Russia, Di Maio chiede risposte

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Per spazzare via la "confusione" che c’è in giro, fare chiarezza, rispondere alle accuse, anche quelle considerate ingiuste, la sede opportuna è il Parlamento. Senza nominare il caso Savolini, né fare cenno alla posizione di Matteo Salvini, Luigi Di Maiointerviene su Facebook per tirare le somme di quanto è avvenuto negli ultimi giorni. "Vi dico qual è l’Abc del fare politica per il MoVimento 5 Stelle: a) quando il Parlamento chiama - avverte il vicepremier e ministro - il politico risponde, perché il Parlamento è sovrano e lo dice la nostra Costituzione".

"Peraltro - continua - quando si ha la certezza di essere strumentalizzati, l’aula diventa anche un’occasione per dire la propria, difendersi e rispondere per le rime alle accuse, se considerate ingiuste; b) se ci sono sospetti su finanziamenti ai partiti, si fa una commissione di inchiesta per tutti i partiti. Oggi c’è la legge SpazzaCorrotti, ma negli ultimi decenni no. Soprattutto è comico che sia il Pd a parlare di finanziamenti (dopo le coop rosse, dopo Mafia Capitale e dopo le indagini della magistratura che ancora coinvolgono i loro vertici).

"La commissione di inchiesta sui finanziamenti ai partiti serve, va fatta subito e deve riguardare tutti, anche il MoVimento. Nessuno escluso. I cittadini quando votano devono sapere se la forza politica a cui stanno dando il loro consenso fa i loro interessi o quelli di qualcun altro; c) riteniamo doveroso garantire la tracciabilità dei soldi che un partito incassa durante una campagna elettorale. Il MoVimento 5 Stelle, sempre con la SpazzaCorrotti, ha obbligato tutti a rendere pubbliche le donazioni che ricevono e su questo non ci si può tirare indietro", conclude Di Maio.

"Sulla Tav posizione non cambia"

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"Si precisa che l’articolo apparso sull’edizione odierna de Il Giornale, a firma Antonella Aldrighetti, è totalmente privo di fondamento a tal punto da rendere persino ardua la smentita stessa. Ogni parola o riferimento a fatti è frutto della fantasia della giornalista. Riguardo al Tav o al reddito di cittadinanza il vicepremier non si è mai espresso in quei termini e si coglie l’occasione per ribadire che sulla Torino-Lione la linea del M5S non cambia ora, né cambierà domani". Lo si legge in una precisazione dello staff del vice presidente e ministro dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio.

Alitalia, corsa a quattro

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Sono quattro le buste contenenti la dichiarazione di interesse per partecipare alla cordata per Alitalia arrivate questa sera a Mediobanca, advisor delle Fs. Entro le 18, secondo quanto si apprende da fonti finanziarie, sono arrivate le offerte da parte di Atlantia, del gruppo Toto, (che ha inviato la lettera con la dichiarazione di interesse a Mediobanca) di Claudio Lotito, presidente della Lazio, e dell’azionista di Avianca, German Efromovich. Il presidente della Lazio Lotito, fanno notare fonti a lui vicine, "entro i termini ha presentato tutta la documentazione necessaria dimostrando di essere un imprenditore che rispetta gli impegni presi, solido e capace".

Commenta la notizia via social il ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio: "Oggi sono state presentate quattro offerte per la nuova Alitalia - scrive su Facebook -. È una buona notizia. Ci sono più possibilità di scelta. Come ho assicurato, domani - 15 luglio - si chiudono i termini per la formazione del consorzio di imprese che dovrà rilanciare la nuova Alitalia. Domani è una giornata importante, perché il Consiglio di Amministrazione di Ferrovie dello Stato dovrà scegliere il partner (o i partner) con cui iniziare il percorso per la nuova Alitalia. Auspico che si scelga tra le offerte più ambiziose e non tra quelle più conservative".

"Ma ricapitoliamo un attimo: quando mi sono insediato al ministero dello Sviluppo economico - ricorda Di Maio - ho promesso ai cittadini italiani che non avremmo solo salvato Alitalia, ma che l’avremmo rilanciata con un piano ambizioso che prevedesse la presenza dello Stato nella compagine societaria. Questo perché abbiamo bisogno che la nuova Alitalia contribuisca alle politiche turistiche del Paese, andando a prendere turisti in tutto il mondo sulle rotte di lungo raggio, per portarli nel Paese più bello che c’è: l’Italia".

"Così fanno in Francia con Air France e in Olanda con KLM. La quota maggioritaria della nuova Alitalia - sottolinea Di Maio- sarà costituita da Ferrovie dello Stato e dal ministero delle Economie e Finanze, che ne possederà il 15%. Alla compagine di Stato ha manifestato interesse ad affiancarsi Delta Airlines, una delle migliori compagnie al mondo, a dimostrazione della bontà dell’operazione di mercato che è stata messa in campo".

"Ora - conclude il ministro - manca il ’quarto elemento’. Entro domani si dovrà scegliere tra le offerte pervenute e mettersi al lavoro per avviare il confronto con i dipendenti per chiudere l’accordo sindacale. Voglio essere l’ultimo ministro che si occupa di Alitalia. Torniamo a farla volare in tutto il mondo, a testa alta!"

Fonti del Mise spiegano che le premesse per il rilancio di Alitalia ci sono tutte: "Bene le quattro offerte - affermano le fonti -. Ci sono tutti i margini per decidere il consorzio e rilanciare definitivamente Alitalia. Le numerose offerte arrivate dimostrano la bontà dell’operazione di mercato".

Redazione

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