Conte:"La Storia chiama, Europa deve essere all’altezza"(Altre News)

Renzi: "Ripartire o moriremo di fame" - Crimi: "Ora reddito di emergenza" - Meloni: "Subito 1000 euro a chi ne ha bisogno" - Salvini: "400 milioni? Sono pochi" - Zingaretti:"Cabina di regia con opposizione"

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Conte:"La Storia chiama, Europa deve essere all’altezza"

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"C’è un appuntamento con la Storia, l’Europa deve dimostrare di essere all’altezza di questa chiamata. L’Eurogruppo ha 14 giorni per elaborare proposte che poi il Consiglio europeo prenderà in considerazione". Sono le parole del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte.

"La Storia non avverte quando arriva, soprattutto con un’emergenza così inaudita. E’ uno shock simmetrico che riguarda tutti gli stati membri, non ce n’è uno esente. Si tratta di dimostrarsi adeguati a questa emergenza, l’Italia si sta dimostrando completamente consapevole della reazione comune che la Storia ci chiede di attuare. L’Europa deve dimostrare di essere all’altezza della chiamata della storia. Io non passerò alla Storia come colui che non si è reso responsabile di quello che andava fatto per i cittadini europei. Mi batterò fino all’ultima goccia di sudore, fino all’ultimo grammo di energia per ottenere una risposta europea forte, rigorosa e coesa", aggiunge.

Coronavirus, Renzi: "Ripartire o moriremo di fame"

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"Oggi tanti parlano del PRIMA. Chi ha sbagliato? Quali ritardi? Quali errori? Penso che non serva discuterne adesso. Passata l’emergenza faremo una commissione parlamentare di inchiesta e chiariremo tutto ciò che c’è da chiarire". Lo scrive Matteo Renzi sulla sua E-news. "Ora - continua il leader di Italia Viva - c’è solo da aiutare chi sta in prima linea: più tamponi, più mascherine, più terapie intensive. E meno conferenze stampa o meno autocertificazioni. Diamo le protezioni ai nostri medici, agli infermieri, alle cassiere. Troppi ritardi su mascherine e tamponi, non ci siamo mossi per tempo, non abbiamo previsto. Dobbiamo fare di più. Chi segnala qualche miglioramento possibile non sta facendo polemica, ma sta dando una mano. Insieme ce la faremo. Forza!".

"Gli italiani chiusi in casa sono bravissimi. Ma - sottolinea ancora Renzi - non possiamo pensare che vadano avanti così ancora a lungo. Chi ha bambini piccoli deve portarli fuori, ogni tanto. Le persone che soffrono di disturbi dello spettro autistico hanno bisogno di spazi di libertà. Piano piano bisogna ripartire. Seguendo le regole della nuova normalità, ma non possiamo stare chiusi in casa fino al 2022". ’’Se non ripartiamo ora - avverte il leader di Italia Viva - moriremo di fame, non di Covid. E dunque bisogna ripartire. Con stili di vita diversi ma ripartire. I giovani potranno uscire prima degli anziani. Brutto dirlo ma è così. Il Covid uccide molto più gli anziani che i giovani. Se hai più di 70 anni riacquisterai le tue libertà dopo i ragazzi di 20 anni. Scrivere queste cose fa male. Ma non scriverle significa disertare davanti al compito che ha un politico: indicare una via, non cercare solo il consenso".

"È chiaro che non possiamo stare chiusi in casa per tutto questo tempo. Dobbiamo ripartire. Piano piano ma ripartire. Gradualmente, a macchia di leopardo. Ma siccome non avremo la normalità di prima per due anni, dovremo inventarci una nuova normalità. Dovremo abituarci a fare i controlli della febbre per andare al supermercato e a scuola o - un domani - al cinema e a teatro. Dovremo gestire con cura la tecnologia e la privacy. Dovremo cambiare la vita nelle fabbriche e negli uffici. Ma se non ripartiamo ora moriremo di fame, non di Covid", ripete Renzi. "E dunque - avverte il leader di Iv - se non ripartiamo adesso, l’Italia uscirà a brandelli da questa crisi. Ecco perché dico: gradualmente riapriamo. Tuttavia non siamo robot. E questo post mi fa pensare a quanto sia grande e terribile la vicenda umana che stiamo vivendo".

"Le scuole sono chiuse? Bene - scrive ancora indicando la sua ricetta per la ripresa delle scuole -, autorizziamo lavori in emergenza per metterle in sicurezza. Adesso. Con procedure super semplificate. Nel mese di aprile possiamo spendere centinaia di milioni per rimettere a posto le nostre scuole consentendo ai ragazzi di vivere in posti più sicuri. Poi pensiamo che piano piano bisogna riaprire anche le scuole".

"Bisogna fare l’esame del sangue - propone Renzi - a tutti i nostri studenti o almeno il test sierologico. Potremmo scoprire che molti dei nostri figli hanno già contratto il virus Covid che nei ragazzi sotto i 20 anni nella quasi totalità dei casi non dà sintomi. Fatti gli esami medici, dobbiamo pensare di riaprire gradualmente le scuole magari iniziando da chi deve fare la maturità o l’esame di terza media. Naturalmente con tutte le verifiche sanitarie del caso".

"C’è chi propone di estendere il reddito di cittadinanza. È una scelta legittima ma non è la mia: perché serve creare lavoro, serve investire, serve uno shock economico per l’Italia per evitare di condannarla al declino per sempre. Quando finirà l’emergenza, saranno finiti i soldi e non ci saranno più posti di lavoro. E il Paese diventerà una polveriera sociale", scrive ancora Renzi, aggiungendo: "Vanno sbloccati i cantieri - avverte - facendo lavorare le persone con il Piano Shock che è pronto da mesi. Le persone devono avere mascherine, distanze di sicurezza, controlli. Ma devono lavorare. Lo fanno le cassiere, devono farlo gli architetti e gli operai, i parlamentari e i tecnici. Vanno salvate le piccole e medie imprese, dando liquidità". "Ci sono alcuni settori che oggi possono partire. Si pensi a tutto il settore dei lavori pubblici e degli investimenti con il Piano Shock", insiste.

"Mario Draghi indica la strada dicendo che si può e si deve fare nuovo debito. Ma i soldi non vanno buttati via. I soldi vanno dati alle imprese per creare posti di lavoro. A me - sottolinea ancora - terrorizza la DISOCCUPAZIONE. Guardate che cosa accade in queste ore negli Stati Uniti. Se mettiamo tutti i soldi solo per tamponare l’emergenza, avremo un reddito di cittadinanza per qualche settimana ma non avremo più un lavoro per anni’’.

"Per tutto il 2020 vanno rinviate le scadenze fiscali, i mutui, i prestiti aziendali. Senza moduli burocratici, senza ghirigori amministrativi. Oppure lo Stato deve farsi carico di dare le garanzie alle banche perché le banche diano liquidità alle imprese. Direttamente. Qual è il tuo fatturato 2019? Bene io banca ti do in automatico liquidità fino al 50% di quel fatturato e me lo faccio garantire dallo Stato. Ma tu riparti e le imprese devono lavorare. Gli altri Paesi fanno così. Niente moduli", sostiene Renzi.

Per il leader di Italia Viva, "non usciremo da questa situazione se ci trasformiamo tutti in percettori del reddito di cittadinanza. La politica ha il compito di indicare la via, non solo di commentare i fatti...’’.

Coronavirus, Crimi: "Ora reddito di emergenza"

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"Chi fino a ieri voleva abolire il Reddito di cittadinanza, oggi vuole estenderlo. Dunque avevamo ragione: se 2,5 milioni di persone resistono, è grazie alla misura voluta dal M5S". Lo scrive su Facebook, Vito Crimi, capo politico del M5S. "Ora lavoriamo insieme a uno strumento analogo per chi è senza reddito: un reddito di emergenza", spiega.

"Bisogna intervenire immediatamente, consentire di erogare dei contributi, dei redditi per coloro che hanno perso il lavoro", ha poi detto Crimi collegato con SkyTg24. Per il leader M5S, bisogna dare aiuto "a tutta una fascia di popolazione che" con questa crisi "non ha reddito e non ha certezza sul futuro, a queste persone bisogna dare un supporto".

"Pensiamo - spiega - a un reddito con la stessa logica di quello di cittadinanza, utilizzando magari forme più veloci e immediate". "Dobbiamo intervenire con modalità agili e immediate, i controlli li facciamo dopo", sottolinea Crimi.

"Occorre intervenire, da una parte, con delle linee di credito per tutte quelle realtà che hanno una possibilità di riprendersi, che sanno che il loro reddito si è interrotto ma riprenderà regolarmente al termine di questa sospensione, a queste persone occorre dare la possibilità di avere liquidità immediata", aggiunge il capo politico del M5S, riferendosi anche alle imprese.

Coronavirus,Meloni: "Subito 1000 euro con un click a chi ne ha bisogno"

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"Le famiglie che hanno perso la propria fonte di reddito non possono aspettare i tempi della burocrazia per ricevere un aiuto dallo Stato". Lo sottolinea la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni su Facebook a proposito dell’emergenza coronavirus. "Bisogna dare subito 1000 euro con un semplice click a chiunque ne faccia richiesta (meglio online) direttamente alla propria banca. Si stabilisce in modo semplice chi ne ha diritto come sostegno, chi come prestito, chi non ne ha diritto, ma le verifiche si fanno dopo, finita l’emergenza. Intanto zero burocrazia e zero perdite di tempo. 1000 euro a chi dichiara di averne bisogno. Subito!".

Coronavirus, Salvini: "400 milioni? Sono 7 euro a testa"

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"I 400 milioni di euro annunciati dal governo per aiutare le famiglie tramite i Comuni significano circa 7 euro a testa. Caspita, non sarà un po’ troppo? Forse pensavano all’uovo di Pasqua, ma agli Italiani serve ben altro! Noi vogliamo collaborare per il bene del Paese, ma servono coraggio, idee chiare e tutti i soldi necessari! Senza svendere porti, aeroporti, palazzi e monumenti...". Lo scrive su Fb il leader della Lega, Matteo Salvini.

Coronavirus, Zingaretti e i dem: "Cabina di regia governo-opposizione"

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Videoconferenza ieri per la delegazione del Pd al governo con il segretario Nicola Zingaretti, il vice segretario Andrea Orlando, i presidenti dei gruppi parlamentari, "per fare il punto sulla drammatica situazione attraversata dal Paese". Ad annunciarlo una nota del Partito democratico. "Tra i membri di governo e i vertici del partito è unanime e convinto il sostegno ai ministri Gualtieri e Amendola, e al Presidente Conte, nella difficile trattativa con gli altri paesi europei. Pur apprezzando le misure finanziarie adottate dalle istituzioni europee, si ritengono queste, da sole, assolutamente insufficienti. Il continente colpito dal virus non ripartirà senza un serio programma di investimenti e forti politiche espansive comuni".

"L’Unione non può sottrarsi a questa evidenza, per questo va allargato il fronte, già oggi ampio, dei Paesi che sostengono l’esigenza di una svolta sociale nell’ambito delle politiche europee come presupposto per un rafforzamento dell’Unione. Adeguando strumenti finanziari ad un contesto di emergenza sanitaria e economica mai conosciuta fino ad ora", si sottolinea.parlando di Europa.

Nella videoconferenza, il ministro Gualtieri ha quindi "illustrato gli obiettivi del prossimo decreto che rafforzerà le misure del primo provvedimento, avendo come obiettivo l’immissione di liquidità immediata e misure di sussistenza per fare fronte ad una situazione di indigenza di numerose famiglie italiane, già da queste prime settimane". Il ministro Boccia ha invece "ricordato con un focus le misure e le risposte coordinate sui territori dalla protezione civile che continuano a ricevere senza sosta, anche con la collaborazione delle forze armate, materiali sanitari e altri generi necessari per l’emergenza e l’assistenza".

Nella riunione è stata quindi "ribadita l’esigenza di proseguire con la cabina di regia tra governo e opposizioni per definire le prossime misure responsabilizzando così tutte le forze politiche ed auspicando un cambio di atteggiamento delle opposizioni che consenta una proficua collaborazione".

"La discussione" con i ministri Pd e i dirigenti dem "è stata conclusa dal segretario Nicola Zingaretti che ha ribadito la scelta del Pd di farsi fino in fondo carico, anche grazie all’importante ruolo svolto dalla sua compagine di governo, delle difficoltà del Paese e di svolgere questa funzione con un profilo di serietà e responsabilità in grado di costituire un riferimento solido per il Paese".

Redazione

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