Cinema e impresa

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Lo so, scrivo articoli non di frequente (e voi ne siete ben felici). L’ultima mia pubblicazione riguardava l’Isis e dovrei scriverne ancora, dato che quello che sta accadendo in Tunisia sembra una evoluzione delle considerazioni proposte giorni fa. Per fortuna, però, esiste anche qualcosa di più piacevole su cui puntare i riflettori, e non mi lascio sfuggire l’occasione di evadere qualche minuto, insieme a voi, dalle angosce che una ideologia malata sembra voler instillare con ritmi sempre più intensi. Sabato, 21 Marzo, con l’inizio della primavera, si apre in quel di Bari la settima edizione del cosiddetto Bif&st (Bari International Film Festival) che, ricalcando le orme delle passate edizioni, rovista sapientemente tra la memoria storica del cinema e propone possibili scenari futuri, attraverso proiezioni, retrospettive, concorsi e convegni. Noti personaggi si avvicenderanno sia sullo schermo e sia in carne ed ossa (e prevedo che le cose che diranno dal vivo saranno ben più noiose di quelle studiate per farle recitare dinanzi ad una macchina da presa).

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Seguiremo le varie manifestazioni e cercheremo di farvene un resoconto scevro da scappellamenti mielosi o da critiche che risultino gratuitamente severe, ma oggi mi preme segnalare non i grandi eventi, bensì una singolare iniziativa che per il secondo anno vede protagonista un’azienda barese, la Motoria, che con il brand Mercedes-Benz sarà uno degli sponsor dell’evento cinematografico che si sta accreditando come il più importante del Sud Italia. Ciò che mi incuriosisce, in particolare, è una cosa che in questo ambito differenzia Motoria dagli altri sponsor, e cioè l’ingresso diretto dell’Azienda nell’ambito creativo e pulsante della manifestazione, attraverso uno spazio creato appositamente per far emergere la produzione di cortometraggi di giovani videomaker, sia pure con un tema obbligato. Se poi il tema è, come in questo caso, la valorizzazione del territorio, credo che l’evento sia ancor più interessante.

cms_1977/obiett.jpgNaturalmente non potrà mancare, come da bando, un elemento associativo tra il valore positivo dei contenuti del cortometraggio e il marchio tedesco, ma questo fa parte del gioco e chi dovesse storcere il naso dovrà ricordarsi che non esiste produzione artistica che non abbia un aggancio ad un interesse di natura economica, come ci insegna praticamente tutta la storia dell’arte, dove non è raro riscontrare facoltosi notabili comparire addirittura nei dipinti commissionati ai più grandi artisti del momento, pur senza avere alcun ruolo nella storia espressa sulla tela. In ogni caso ritorneremo sulla questione durante la manifestazione, poiché, visto che il sistema cinema è molto impermeabile a chi già non vi fa parte, è giusto approfittare della forza di uno sponsor sensibile alle tematiche della produzione filmica per entrare nei gangli di questo sistema con una specie di festival nel festival, dove sarà offerta l’occasione di una visibilità a chi probabilmente lo merita e tuttavia non riesce facilmente a farsi apprezzare solo perché non si chiama con uno dei nomi, sempre gli stessi, in circolazione.

Nicola D’Agostino

Tags: motoria, bif&est, cortometraggi,rassegna cinematografica, film a bari

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