Cathy La Torre contro i reati della rete

Martedì 30 giugno un incontro virtuale per sensibilizzare su hate speech, cyberbullismo, revenge porn

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L’uso del web e dei social network comporta innumerevoli vantaggi, ma nasconde tante insidie e richiede l’assunzione di un certo livello di consapevolezza. Ciò sussiste perché le modalità di comunicazione non sempre assumono toni pacifici e costruttivi, e perché molti utenti sono soliti sfruttare la fisicità e la sessualità delle persone per intaccarne la reputazione. Si tratta di pericoli che non tutti sono preparati ad affrontare, sia tra le nuove che tra le vecchie generazioni, per i quali occorre dar avvio ad apposite campagne di prevenzione e sensibilizzazione.

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A tal scopo, martedì 30 giugno, alle ore 17.30, si terrà l’incontro, in diretta Facebook (https://www.facebook.com/INEDUproject/ ), con Cathy La Torre - Avvocata, attivista per i diritti civili, cofondatrice della campagna “Odiare ti costa” e dello studio Legale Wild Side Human First, che ci parlerà delle nuove frontiere dei contenuti violenti e sessisti online: conoscere per difendersi e reagire.

L’esperta analizzerà, in particolare, il “caso Telegram”, scoppiato diverse settimane fa, ai quale i media non hanno dato il giusto risalto anche perché oberati di notizie in merito alla situazione Covid-19. Telegram è un servizio di messaggistica istantanea che differisce dal più noto Whatsapp per una fondamentale caratteristica: gli utenti possono farne uso in completo anonimato, senza fornire dati personali né recapito telefonico. È una delle app più scaricate soprattutto dai teenager; con oltre 43mila iscritti in due mesi, 21 canali tematici collegati e un volume di conversazioni che si aggira sui 30mila messaggi ogni giorno, si sta rivelando il più grande network italiano di revenge porn (una forma di vendetta virtuale pornografica) e di scambio di materiale pedopornografico. Azioni contro le quali in Italia è stata approvata una legge, che prevede una reclusione fino a 6 anni e multe da 5mila a 15mila euro.

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Cathy La Torre ci guiderà ad un utilizzo più consapevole dei social e del web ed orienterà chi ha subito hate speech, diffamazione, cyberbullismo, revenge porn, minacce o offese alla propria persona su come è possibile farsi valere e denunciare.

L’incontro di martedì 30 giugno 2020, fa parte delle azioni messe in campo dal progetto Erasmus + “IN-EDU – INclusive communities through Media literacy & Critical Thinking EDUcation” del gruppo FORMA.Azione, nato per potenziare buone pratiche di alfabetizzazione mediatica ed educazione al pensiero critico e realizzato con altri 5 partner europei provenienti da Italia, Bulgaria, Francia, Croazia e Slovenia; per accrescere la consapevolezza e le capacità di genitori, insegnanti e studenti/studentesse di muoversi tra i contenuti di Internet e i Social network, senza rimanerne intrappolati, ma piuttosto promuovendo e praticando una partecipazione sana e utile.

Per maggiori informazioni, visitare il sito: https://in-eduproject.eu/index.php.

Alice My

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