Caso Gregoretti,Senato: Salvini a processo (Altre News)

Cacciari: "Processo a Salvini è una sceneggiata"- Prescrizione, Bonafede - Spazzacorrotti, applicazione retroattiva è illegittima - Il ministro: "Assegno universale per tutti i figli"

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Caso Gregoretti, ok del Senato a processo per Salvini

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Via libera dall’Aula del Senato al processo a Matteo Salvini sul caso Gregoretti. Con 76 voti a favore, 152 contrari e nessun astenuto il Senato ha concesso l’autorizzazione a procedere in giudizio nei confronti del senatore Matteo Salvini, bocciando l’odg presentata da Fi e Fdi per non concedere il via libera al processo. L’ex ministro dell’Interno è accusato di sequestro di persona aggravato, relativamente alla vicenda dei 131 migranti bloccati lo scorso luglio al largo di Augusta sulla nave della Guardia costiera.

Dal Tribunale di Catania, ha detto in tarda serata il leader della Lega ai microfoni del Tg2, "mi aspetto un giudizio sereno, anche perché durante i miei mesi di governo abbiamo ridotto i morti... e abbiamo ridotto gli sbarchi, i costi e i problemi per gli italiani. Quindi mi aspetto un giudizio imparziale perché mi sento un italiano vero, non un criminale". "Non ho nulla di cui rimproverarmi e di cui aver paura, ho difeso i confini, la sicurezza, l’onore, la dignità del mio Paese, dei miei figli e dei figli degli italiani. Non chiedo una medaglia, mi danno un processo. Andrò in quell’aula di Tribunale per dire che difendere i confini del mio Paese è un mio diritto e un mio dovere".

I senatori della Lega non hanno partecipato alla votazione, ha comunicato al termine del suo intervento, il capogruppo della Lega, Massimiliano Romeo. "Facciamo decidere a un giudice, usciamo da quest’aula e facciamo decidere lui". "Ormai il re è nudo, potete andare avanti qualche mese o settimana, ma in democrazia il giudizio lo dà il popolo", aveva detto Salvini, nel suo intervento un Aula."Se difendere l’onore dell’Italia è un dovere di un politico o un crimine che merita fino a 15 anni di carcere, voglio che qualcuno metta la parola fine a questo dibattito surreale". "Io - lamenta - non ne posso più di passare da criminale, ho difeso i confini del mio Paese".

Cacciari: "Processo a Salvini è una sceneggiata"

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(Roberta Lanzara)- Il via libera dall’Aula del Senato al processo a Matteo Salvini sul caso Gregoretti "era scontato. Penso che la cosa, del tutto irrilevante politicamente, non darà fastidio a lui e non darà beneficio agli altri. E’ una sorta di atto dovuto, una sceneggiata, un processo che finirà nel nulla totale. Lo sappiamo tutti". E’ il commento all’Adnkronos di Massimo Cacciari che spiega: "E’ un giochetto, come l’aver gestito ipocritamente il voto in Aula, dopo le elezioni in Emilia Romagna nel timore che Salvini si sarebbe presentato in ultima battuta all’appuntamento alle urne con le stimmate di martire".

"Ma non si sarebbero modificati i risultati - rimarca l’ex sindaco di Venezia - A influire sono state piuttosto le Sardine, il fatto che né Conte né il Governo abbiano messo il naso in campagna elettorale e la citofonata dell’ex ministro dell’Interno. Dopo quel gesto in molti orientati a votare a destra hanno detto ’no, non è possibile, è intollerabile, non si può votare’. Parlo - racconta - di centinaia di persone di mia conoscenza. La citofonata è stata la dimostrazione di una cultura barbara, di una spontanea, preoccupante, naturale barbarie. Tremendo - esclama - Sono cose ovvie: Se si fa pipì contro vento, ci si bagna".

Prescrizione, Bonafede: "Basta mediazioni, lodo Conte bis in Cdm"

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"Il lodo Conte bis domani dovrebbe andare in Cdm, insieme alla riforma del processo penale, si sta valutando il veicolo normativo migliore, rimane tutto secondo gli accordi presi tra tre forze di maggioranza su quattro e andiamo avanti. Potrebbe essere un ddl, potrebbe essere un dl", ma sul contenuto "non cambia". Lo dice il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, lasciando l’Aula di Montecitorio e puntualizzando che non c’è "nessuna mediazione" in merito.

"Non esiste nessun lodo Conte ter, o almeno io non ne ho a conoscenza. Abbiamo già fatto un lodo Conte, abbiamo poi fatto un lodo Conte bis, che è in realtà una minima correzione degli accordi, direi che il testo resta quello. Rimane tutto secondo gli accordi presi su tre forze di maggioranza su quattro" e "non c’è alcuna mediazione" ulteriore, aggiunge.

"Non c’è ancora l’ordine del giorno ufficiale ma la volontà della maggioranza è quell di portare la riforma del processo penale all’attenzione del consiglio dei ministri alla prossima seduta", le parole del ministro rispondendo al Question Time alla Camera.

Giovedì arriva in Cdm sia il lodo Conte bis che la riforma del processo penale, qual è la vostra linea? ’’Vediamo, perché per noi di Iv non è chiaro il veicolo, non è chiaro nulla’’, replica Lucia Annibali, esponente Iv e autrice dell’emendamento per il rinvio di un anno della riforma Bonafede sulla prescrizione. ’’Questo lodo Conte bis è un delirio, è impossibile sostenerlo, è insostenibile e invotabile’’, avverte Annibali a margine della seduta congiunta delle commissioni Affari costituzionali e bilancio della Camera.

Spazzacorrotti, applicazione retroattiva è illegittima

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E’ illegittima l’applicazione retroattiva della legge ’Spazzacorrotti’. Lo ha rilevato la Corte costituzionale che ha esaminato oggi, in camera di consiglio, le censure sollevate da numerosi giudici sulla retroattività della legge, che ha esteso ai reati contro la pubblica amministrazione le preclusioni previste dall’articolo 4 bis dell’ordinamento penitenziario rispetto alla concessione dei benefici e delle misure alternative alla detenzione. "In particolare - fa sapere l’ufficio stampa della Corte Costituzionale - è stata denunciata la mancanza di una disciplina transitoria che impedisca l’applicazione delle nuove norme ai condannati per un reato commesso prima dell’entrata in vigore della legge n. 3/2019".

"La Corte costituzionale ha preso atto che, secondo la costante interpretazione giurisprudenziale, le modifiche peggiorative della disciplina sulle misure alternative alla detenzione vengono applicate retroattivamente, e che questo principio è stato sinora seguito dalla giurisprudenza anche con riferimento alla legge n.3 del 2019", si fa sapere dalla Consulta.

La Corte ha dichiarato che "questa interpretazione è costituzionalmente illegittima con riferimento alle misure alternative alla detenzione, alla liberazione condizionale e al divieto di sospensione dell’ordine di carcerazione successivo alla sentenza di condanna".

Secondo la Corte, infatti, "l’applicazione retroattiva di una disciplina che comporta una radicale trasformazione della natura della pena e della sua incidenza sulla libertà personale, rispetto a quella prevista al momento del reato, è incompatibile con il principio di legalità delle pene, sancito dall’articolo 25, secondo comma, della Costituzione".

Il ministro: "Assegno universale per tutti i figli"

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Un "assegno universale per tutti i figli dalla nascita all’età adulta, a partire dal 1 gennaio 2021". Questa la via per battere la denatalità secondo la ministra per le Pari opportunità e della Famiglia, Elena Bonetti, come spiega in un’intervista a la Repubblica. Su Facebook, poi, il ministro spiega: "È il Family Act di cui abbiamo tracciato la strada con la Legge di bilancio e che a breve vedrà la luce nella sua forma strutturale, con un sistema di politiche familiari che intervengono su più fronti: l’assegno universale per i figli fino all’età adulta, il sostegno alla loro educazione, l’ampliamento e il potenziamento dei congedi parentali, l’armonizzazione dei tempi di vita e di lavoro e l’incentivazione del rientro al lavoro delle madri, la promozione dell’autonomia dei giovani e delle giovani coppie.

"Quella della denatalità è una sfida complessa e urgente, che il Governo tutto sente il dovere di affrontare con strumenti adeguati e con una visione strategica di sistema per essere efficaci e poter invertire la rotta. È un ’se non ora, quando?’ che ci mette davanti ad una responsabilità alta, quella di lavorare insieme al servizio del Paese, mettendo a disposizione le nostre migliori energie e proposte".

Redazione

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