Caos procure, Legnini: "Mattarella mai intervenuto in nomine"

Sea Watch, Salvini autorizza sbarco 10 persone - Ponte Morandi, ministero Ambiente risponde a Salvini - Pd, ecco la nuova segreteria - Scossa di terremoto vicino Siena - Marò Latorre si sposa. Ministro Trenta alle nozze

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Caos procure, Legnini: "Mattarella mai intervenuto in nomine"

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"Nei quattro anni di mia Vicepresidenza del Csm, il Presidente della Repubblica ha assicurato un costante e prezioso sostegno all’attività consiliare. Il Presidente Mattarella non è mai intervenuto sulle nomine di magistrati ai vertici degli Uffici Giudiziari ed ha sempre garantito, attraverso le frequenti interlocuzioni con il Vice Presidente, l’autonomia del Csm e dei suoi organi, limitandosi a fornire indirizzi generali sull’attività consiliare e sul rispetto delle procedure’’. Così Giovanni Legnini, già vice presidente del Csm, commentando le intercettazioni pubblicate dagli organi di stampa.

’’L’intero plenum ed io personalmente, abbiamo espresso in molteplici occasioni, fino all’ultima seduta, profonda gratitudine per la sua guida attenta e saggia. Ugualmente, i rapporti con il Ministro della Giustizia Andrea Orlando e, seppur per un breve periodo, con il Ministro Alfonso Bonafede sono sempre stati improntati al rigoroso esercizio delle rispettive prerogative costituzionali, senza alcuna ingerenza né sulle nomine né su altre decisioni. Tutte le delibere sugli incarichi direttivi e semidirettivi, nell’arco di una consiliatura intensa e molto produttiva, sono state assunte in piena collegialità, con la partecipazione attiva di tutti i consiglieri togati e laici e senza alcuna interferenza politica. Le espressioni che si ricavano dagli stralci delle intercettazioni pubblicate oggi dalla stampa circa i rapporti tra Csm e Quirinale rappresentano millanterie senza alcun riscontro con la realtà’’.

’’Sono certo - conclude Legnini - che le gravi vicende che emergono dagli atti di indagine, che tanto turbamento e sconcerto stanno suscitando nella magistratura e tra i cittadini, saranno oggetto di accertamento compiuto e definitivo sia in sede giudiziaria che davanti all’Organo di autogoverno, che sta dimostrando di disporre di capacità e forza per superare una crisi così preoccupante. I cittadini e le istituzioni democratiche hanno necessità di recuperare piena fiducia nella magistratura, le cui funzioni autonome ed indipendenti costituiscono presidio insostituibile per la democrazia e per ciascuno dei cittadini. Mi auguro che le iniziative di riforma, da anni preannunciate, possano costituire una positiva occasione per rafforzare la fiducia nei confronti della giustizia italiana".

Sea Watch, Salvini autorizza sbarco 10 persone

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Il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, ha autorizzato lo sbarco di 10 persone dalla nave di Sea Watch. Si tratta, riferiscono fonti del Viminale, di "tre minori, tre donne di cui due incinte e due accompagnatori, due uomini malati". In precedenza Salvini aveva comunicato di aver "firmato il divieto di ingresso, transito e sosta alla nave Sea Watch 3 nelle acque italiane, come previsto dal nuovo Decreto Sicurezza". Il decreto interministeriale che dispone il divieto, si apprende da fonti del Viminale, è stato firmato anche dalla ministra della Difesa, Elisabetta Trenta, e dal ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Danilo Toninelli.

"Le persone a bordo ci hanno raccontato di aver trascorso lunghi periodi di detenzione in Libia e di aver subito vessazioni inenarrabili - ha detto la portavoce della Ong, Giorgia Linardi - Uno dei naufraghi ha raccontato di essere stato costretto a seppellire cadaveri per preparare il centro di detenzione alla visita di operatori esterni cercando di renderlo più presentabile. Questa è la Libia, il Paese in cui ci viene indicato di portare le persone soccorse: non lo faremo mai". "Anche il più piccolo dei minori non accompagnati, che ha solo 12 anni, è stato imprigionato senza un valido motivo. Un’altra persona - ha continuato Linardi - ha raccontato di essere stata venduta, pare, peraltro, a un ufficiale del governo e di essere stata costretta a prestare manodopera gratuita: ha lavorato come servo per potersi comprare la libertà ed essere messo su un gommone". "Molte persone - ha aggiunto la portavoce di Sea Watch - raccontano di aver tentato di lasciare la Libia via mare più volte. Una persona addirittura ha riconosciuto nella motovedetta che è sopraggiunta dopo il soccorso la stessa che lo aveva già riportato indietro". Tutte le volte che i naufraghi sono ricondotti in Libia "vengono di nuovo imprigionati". Alla vista della motovedetta libica "sono terrorizzati". E "un’altra persona - ha detto - ha raccontato che il familiare gli è stato ucciso davanti agli occhi con un colpo di kalashnikov, sempre in detenzione".

Ponte Morandi, ministero Ambiente risponde a Salvini

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“Stupisce sentir parlare di lungaggini in riferimento ai procedimenti autorizzativi per quanto riguarda la demolizione e rimozione delle macerie del ponte di Genova. Ricordiamo che proprio per velocizzare, è stata predisposta una Via, valutazione di impatto ambientale, accelerata, che ha portato da circa 6-9 mesi a 30 giorni il periodo del rilascio". A sottolinearlo è il ministero dell’Ambiente in una nota. "Uno staff dedicato presso il ministero dell’Ambiente ha incessantemente dialogato con le istituzioni locali, dialogo mai cessato".

Ieri era stato il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, a parlare di lungaggini. "Pare che dal ministero dell’Ambiente ci siano lungaggini che mettono in discussione la tempistica preventivata - aveva detto il vicepremier al termine del consiglio federale della Lega a Milano - Visto che stiamo approvando lo sblocca cantieri se qualcuno pensa di rallentare l’opera di demolizione del Ponte Morandi ha sbagliato a capire, quindi può essere che domani sia in Liguria perché abbiamo dato una parola e non può esserci qualche burocrate a Roma che rallenta la promessa fatta ai genovesi e agli italiani".

"Lo staff - spiega oggi il ministero guidato da Sergio Costa - ha ripetutamente incontrato la Struttura Commissariale, e lo stesso Bucci, lavorando in sinergia per coniugare la velocità del processo di demolizione e ricostruzione con la massima tutela ambientale. I risultati sinora raggiunti sono il frutto di questa sinergia, e anche della necessaria interlocuzione con le istituzioni comunitarie curata proprio dallo staff del ministero dell’Ambiente". "Chiaramente nel momento in cui nelle macerie è stato trovato amianto, è stato necessario chiedere un parere a Ispra e predisporre il percorso più sicuro, per gli operai e per i cittadini. Non si confondano - evidenzia infine il ministero - i tempi dilazionati, che assolutamente non corrispondono a questo caso, con le necessarie precauzioni per la salute pubblica”.

Pd, ecco la nuova segreteria

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Nicola Zingaretti chiude la composizione degli organismi Pd con l’annuncio della nuova segreteria (8 uomini e 7 donne) e la nomina dei responsabili dei Forum tematici dem che saranno coordinati da Marco Furfaro. Il grosso delle nomine è tutto di area maggioranza ma c’è anche Maurizio Martina che ha avuto l’incarico di occuparsi della riforma dello Statuto dem.

Questa la composizione della nuova segreteria e degli incarichi di lavoro: Andrea Martella è il coordinatore della segreteria, a Enzo Amendola esteri e cooperazione internazionale, a Chiara Braga l’agenda 2030/sostenibilità, a Pietro Bussolati imprese, professioni, ad Andrea Giorgis le riforme istituzionali, a Maria Luisa Gnecchi il welfare, a Roberto Morassut le infrastrutture, aree urbane e periferie, a Nicola Oddati il mezzogiorno, a Roberta Pinotti le politiche della sicurezza, a Giuseppe Provenzano le politiche del lavoro, a Marina Sereni gli enti locali/autonomie, a Camilla Sgambato la scuola, a Stefano Vaccari l’organizzazione,ad Antonella Vincenti la pubblica amministrazione, a Rita Visini il terzo settore/associazionismo.

Partecipano poi alla segreteria per funzione: Paolo Gentiloni, presidente del Pd, i vicesegretari Andrea Orlando e Paola De Micheli, e ancora Gianni Cuperlo che si occuperà della nuova Fondazione dem. Ci sarà poi la responsabile donne del Pd che verrà eletta dalla conferenza nazionale delle donne. E inoltre i capigruppo di Camera e Senato, Graziano Delrio e Andrea Marcucci. Il tesoriere Luigi Zanda. E’ stato anche istituito un dipartimento economia e sviluppo che sarà diretto da Antonio Misiani.

"Nei prossimi giorni - si legge in una nota Pd - verranno affidati gli incarichi dei nuovi responsabili dei dipartimenti. Si avvia inoltre la costituzione di ’forum aperti’ alla partecipazione di personalità e rappresentanti del mondo dell’associazionismo, del volontariato, delle imprese, delle forze sindacali e degli amministratori, delle professioni. Coordinatore: Marco Furfaro". "I primi tre forum saranno presieduti e coordinati da Giorgio Gori: forum amministratori centrosinistra. Alessandra Bailo Modesti: forum sostenibilità ambientale e sviluppo. Elisabetta Nigris: forum conoscenza". "Il segretario - si spiega - ha chiesto a Maurizio Martina di presiedere una commissione sulla riforma dello statuto e del partito. Marco Miccoli capo della segreteria politica del segretario. E’ stato affidato l’incarico di responsabile dell’ufficio stampa del Partito democratico a Luigi Telesca".

"Una bella segreteria, con donne, giovani, gente di esperienza, tutti appassionati e amanti della bella politica - ha detto Zingaretti - Con la segreteria si compie un altro passo dopo il congresso e le elezioni europee e amministrative per la costruzione dell’alternativa. Con il lancio dei forum apriamo il partito a settori nuovi e vivi della società. Ora organizzeremo i dipartimenti: sono aperto al confronto e mi auguro, nel rispetto dell’autonomia di ognuno, si possa allargare il coinvolgimento anche alle sensibilità diverse delle minoranze congressuali".

Ma per il capogruppo Pd al Senato, Andrea Marcucci, "la segreteria del Pd resa nota da Zingaretti non assomiglia al partito del noi. Vedo un’unica matrice identitaria in un partito che è nato per valorizzare i riformismi - ha scritto su Twitter - E’ una scelta che non condivido". Via Twitter anche il commento della senatrice Pd Simona Malpezzi, vicepresidente del gruppo dem a Palazzo Madama: “Dicevano ’partito unitario’ nel ’rispetto del pluralismo’. Poi però hanno fatto la segreteria. La loro. Buon lavoro alla segreteria di Zingaretti”.

Fonti vicine al segretario Pd riferiscono però che l’offerta è stata avanzata a tutti. A tutte le minoranze dem. Da Nicola Zingaretti in colloqui nei giorni scorsi con Roberto Giachetti, Maurizio Martina e Lorenzo Guerini. "Giachetti - proseguono le stesse fonti - ci ha detto un no categorico mentre con Martina e Guerini ci si era lasciati con l’intesa di una possibile partecipazione" agli organismi dem "non così diretta, come la segreteria, ma magari nei forum e dipartimenti", sottolineano dal Nazareno a proposito delle polemiche delle ultime ore.

Scossa di terremoto vicino Siena

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Un terremoto di magnitudo 3.4 ha colpito alle 19.31 la zona di Cetona, cittadina in provincia di Siena. La scossa sismica è stata registrata dall’Ingv a una profondità di 6 km. I comuni più vicini all’epicentro del sisma sono Cetona (4 km) e San Casciano dei Bagni (6 km). Dopo quella delle 19.31 altre cinque scosse hanno fatto tremare la terra nella stessa zona ma con una magnitudo non superiore a 2.3. Al momento, fanno sapere i vigili del fuoco, non risulterebbero danni e finora non ci sono state richieste di intervento.

Marò Latorre si sposa. Ministro Trenta alle nozze

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La ministra della Difesa Elisabetta Trenta e l’ex comandante generale dell’Arma dei carabinieri Tullio Del Sette, nella veste di testimone, hanno partecipato alle nozze tra Paola Moschetti e Massimiliano Latorre (VIDEO), uno dei due marò accusati di aver ucciso il 15 febbraio 2012 due pescatori indiani, durante una missione di protezione della nave mercantile italiana Enrica Lexie.

Marcianò: "La vostra storia appartiene all’Italia" - ’’La presenza del ministro è una cosa bellissima e non scontata, la famiglia della Difesa ti ha accompagnato Massimiliano’’, ha detto monsignor Santo Marcianò, ordinario militare, nel corso della cerimonia tenutasi nella chiesa dell’Ordinariato militare di Santa Caterina da Siena a Magnanapoli, nel centro di Roma (FOTO). ’’La vostra storia ci appartiene, mi verrebbe da dire che appartiene all’Italia. A me piace pensare che il vostro sì, che vi fa amanti alla maniera di Cristo, possa essere in qualche modo condiviso dal nostro paese che tanto ha pregato per te Massimiliano, che tanto ha sofferto per te e che tanto ha sperato in una giustizia che non può non avere come contenuto la verità’’.

Nel corso della cerimonia nuziale, monsignor Marcianò ha ricordato ’’quando per bene due volte, o tre, sono andato in India, lì c’era anche Paola. Si discuteva, si sperava, si gioiva, si pregava, poi si piangeva però si guardava sempre avanti, era una strada che bisognava percorrere, c’era la certezza del Signore’’. Per gli sposi, Massimiliano e Paola, è anche arrivata la benedizione apostolica di Papa Francesco, letta nelle chiesa di Santa Caterina da Siena da monsignor Marcianò.

Messaggio a Girone - "Caro Salvo, oggi non potremo festeggiare il mio e di Paola matrimonio con te e Voi, ma ti assicuro che se non fisicamente sarai e sarete tu, Vania, Michele e Martina, con noi. Spero potremo rifarci molto presto di tutto", scrive su Facebook il fuciliere di Marina Massimiliano Latorre, rivolgendosi all’altro marò Salvatore Girone. "Tu e Voi avete vissuto tutti i momenti nostri e dopo le lacrime ora speriamo arrivino i sorrisi fratello mio. Per mare e per Terram... SanMarco, Tutti insieme", conclude Latorre.

Redazione

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