CONTE INCONTRA WEBER: “NOMINE SIANO EQUILIBRATE”

L’incontro con il candidato del PPE è avvenuto a Palazzo Chigi “in un clima cordiale”

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"Un’occasione per scambiarsi idee sul futuro dell’Europa, nella comune consapevolezza che sarà determinante il contributo dell’Italia per un’Europa che non punti solo alla stabilità finanziaria ma anche allo sviluppo sociale e sostenibile". Così una nota di Palazzo Chigi ha definito l’incontro avvenuto ieri tra il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il candidato in quota PPE alla presidenza della Commissione UE, Manfred Weber, che avrebbe "confermato che lavorerà perché le procedure per le nomine europee consentano una soluzione equilibrata sulla base della combinazione di vari criteri, a partire da quello geografico". Una notevole distensione, in un clima di gelo tra le istituzioni europee ed il governo italiano, i cui due partiti che lo compongono sono relegati all’opposizione nel Parlamento UE. Già alcuni giorni fa, proprio per allentare la situazione, si era fatto il nome di Enrico Letta come Presidente del Consiglio Europeo, nonostante Luigi Di Maio, in un post su Facebook, si fosse detto contrario all’ipotesi in quanto preferirebbe “una persona che l’Italia l’ha sempre difesa”, anche se non si evince con certezza a quale inadempienza di Letta si riferisca.

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In ogni caso, oltre alla nota di Palazzo Chigi, non si hanno dati certi su cosa si sarebbero detti Conte e Weber. Quest’ultimo, uscendo dal Palazzo, è stato accerchiato dai giornalisti, ma si è limitato a dire “Vi ringrazio, ma non rilascio dichiarazioni pubbliche, con Conte ho avuto una discussione privata”.
Questo incontro è un altro tassello nella strategia del Presidente del Consiglio per salvare la stabilità del Governo, i conti pubblici e i rapporti con l’Europa. Infatti, già nella recente conferenza stampa, Conte aveva lasciato intendere che non sarebbe stato disponibile a far affondare la nave a suo nome, e, in caso di mancati segnali di compattezza, avrebbe anche potuto dimettersi. Poi c’è stato il caso dei Minibot, che il Ministro Tria ha prontamente fatto rientrare, ed una serie di dichiarazioni contraddittorie dei due vicepremier, che hanno ulteriormente destabilizzato i mercati. Ora, tramite il dialogo, Conte spera di poter evitare la procedura d’infrazione: bisogna rispondere alla lettera inviata dall’UE e convincerla a ritrattare semplicemente alcuni parametri, invece di agire col pugno duro.

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A breve è previsto un vertice tra Conte, Salvini e Di Maio, che sarà probabilmente decisivo per capire cosa si prospetta per il Paese nel prossimo futuro.

Giulio Negri

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