COME UNA PERLA

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“Il mondo ci spezza tutti quanti, ma solo alcuni diventano più forti là dove sono stati spezzati”

( Ernest Hemingway)

cms_15576/DSC_2838.jpgCaro Lettore, ci ritroviamo su I sentieri di Psiche…un nuovo anno è cominciato tra vecchie abitudini e propositi di cambiamento; oggi è del concetto di resilienza che vorrei parlarvi perché è quell’elemento che permette ad ognuno di noi di andare avanti oltrepassando ed elaborando le difficoltà, i traumi, le delusioni.

Il concetto di resilienza indica la capacità di fronteggiare positivamente eventi traumatici, riorganizzare in maniera dinamica la propria vita dinanzi alle difficoltà e di conseguenza ricostruire la propria strada di vita restando sensibili alle opportunità positive che essa ci offre.

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Proprio qualche giorno fa mi è accaduto di vedere due bambini di pochi mesi che stanno crescendo affidati ad una comunità educativa e vedendo i loro sorrisi, la loro serenità riflettevo proprio sul concetto di resilienza; uno studio di Boris Cyrulnik ha rilevato elementi molto importanti ai fini della comprensione delle conseguenza dei traumi in età infantile. Lo studio, infatti, prevedeva l’osservazione di bambini sottoposti a traumi violentissimi ed è stato dimostrato come le sofferenze in tenera età non segnano per sempre il destino di un individuo. I bambini, fino ai sei anni, infatti, avrebbero una capacità di resistenza ai traumi che l’autore definisce resilienza e cioè hanno la capacità naturale di trovare autonomamente le risorse psicologiche per reagire e quindi per strutturarsi una personalità sana.

Potremmo quindi affermare che la resilienza è una funzione psichica che si modifica nel tempo in base alle esperienze di vita e non solo; in natura esiste una metafora eloquente di questo meccanismo che è quello dell’ostrica e della formazione della perla. Quando un granello di sabbia entra nell’ostrica questa reagisce proteggendosi producendo una secrezione che da vita ad un oggetto che è la perla; quest’ultima quindi è il frutto di un momento di difficoltà a cui l’ostrica reagisce in questo modo.

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Esiste inoltre il metodo del Kintsugi che vuol dire letteralmente “aggiustare tramite l’oro” che descrive l’arte di ricomporre un vaso rotto mediante l’uso di un metallo prezioso che ne riattacca i cocci facendo di quel vaso rotto un oggetto unico e irripetibile.

Penso che tutte le difficoltà, le delusioni vissute nella nostra vita non accadano per caso ma che al contrario ci insegnano e stimolano ad affrontare le avversità e a diventare più forti. Ognuno di noi è unico perché porta sul volto e nell’anima i segni di eventi, circostanze, incontri che nel bene e nel male hanno reso unico il suo cammino.

E’ questo che auguro ad ognuno di voi: di trovare ogni volta la capacità di rinascere e di dar vita alla perla che è dentro ad ognuno proteggendoci da ciò che più ci ferisce.

Alla prossima settimana

Teresa Fiora Fornaciari

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