CI VUOLE CORAGGIO

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C’è un momento nella vita in cui la consapevolezza affiora da un presente difficile, a rinnegarlo con la forza di un pugno in faccia. E’ la stanchezza dell’infelicità che mette in discussione tutto persino ciò che appare come una immodificabile certezza. Quello che fino a poco tempo prima viene accettato a testa bassa, improvvisamente non si accorda più con la coscienza e comincia a fare a pugni con la realtà. La vita non è una strada a senso unico perciò da un momento all’altro ci si rende conto che l’abitudine succhia dignità e gioia con troppa insistenza. Insomma, l’anima si divide in due pezzi: l’uno rincorre la sicurezza confortevole e infelice dalla sua comfort zone, l’altro cerca di uscire con veemenza da un circolo vizioso di sciagurata infelicità. Una dura lotta tra il non-volere e il volere. Lo scontro interiore mette sottosopra il cuore, lo ribalta affinché trovi la strada giusta. La sofferenza è un segnale, una condizione da cui prendere spunto. Ogni qualvolta si affaccia alla porta, bisogna chiedersi d dove deriva e perché v’è un desiderio inconscio di subirla. A tal punto occorre scegliere per se stessi senza guardarsi indietro. Una possibilità fallace consiste nel continuare a soffrire come se non ci fosse altra via d’uscita e attraverso lo sguardo di chi s’è scelto un destino infimo. Dall’altro lato ci sono coloro che, invece di piangersi addosso, tentano e, infine, vincono il loro premio.

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La felicità è una scelta coraggiosa che implica un cambiamento decisamente fuori dal comune. Occorre rendersi consci dei propri errori, sorvolando il tipico stadio composto da vittimismo e autocommiserazione. Forse non è colpa dell’altro ma di decisioni inconsapevolmente sbagliate, in fondo selezionare significa scegliere con cura evitando di farsi mancare di rispetto. Ci vuole il coraggio di alzarsi le maniche e regalarsi l’occasione di essere sereni e in pace con se stessi. E’ finito il tempo degli inciampi dolorosi e delle chiacchiere inutili. Adesso è ora di costruire un’armatura di amor proprio resistente agli urti della vita e delle persone. Osare, questo è il segreto. Spesso ci si ferma al primo no o a un fallimento senza sapere che, forse, il prossimo passo rappresenta quello vincente! Eppure ci si lascia andare, buttare a terra da un ostacolo pensando che la vita sia una discesa. Sveglia, non è così! E’ una esistenza difficile per molti, ecco perché servono grinta e tenacia. Per rialzarsi in fretta e di nuovo verso l’obiettivo, finché il cuore urla e strepita dalla gioia. Ci vuole coraggio.

Alessia Gerletti

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