Borghi e Letteratura

Cinque tra i più belli d’Italia

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Oltre che a Città d’arte e di cultura universale come Roma, Firenze, Palermo e Napoli l’Italia lega il suo nome e il suo prestigio internazionale anche e soprattutto ai numerosi Borghi che ne fanno da cornice. Il più grande patrimonio culturale italiano lo si può trovare proprio nei borghi meno noti al grande pubblico. I borghi italiani, da Nord a Sud, conservano infatti il ricordo di alcuni dei più celebri e importanti poeti della storia della letteratura italiana. Ecco 5 Borghi letterari da non perdere, per un fantastico viaggio letterario lungo la nostra bella penisola:

La Modica di Salvatore Quasimodo

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Modica è la cittadina nota per aver dato i natali a uno dei più grandi geni letterari italiani: Salvatore Quasimodo, Premio Nobel per la Letteratura nel 1959. Oltre al suo museo archeologico e al gustoso museo del cioccolato, sono presenti i tesori architettonici barocchi, tra cui le splendide chiese di San Giorgio e San Pietro, unite a una sfilza di altre chiese, palazzi nobiliari e conventi, assolutamente da vedere.

Gardone Riviera di Gabriele D’Annunzio

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Questa piccolo borgo bresciano vicino al lago di Garda fu dimora di Gabriele D’Annunzio, scrittore, drammaturgo, politico, giornalista, poeta simbolo del Decadentismo. Soprannominato “vate”, si trasferì in solitaria a Gardone Riviera, dove si impegnò per il miglioramento dell’intera zona. A testimonianza degli anni di residenza di D’Annunzio vi è il “Vittoriale degli italiani”, il complesso di edifici, piazze, giardini, vie con l’annesso teatro, voluto proprio dal Vate e fatto realizzare tra il 1921 e il 1938.

La Recanati di Giacomo Leopardi

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Ivi nacque Giacomo Leopardi, poeta, filologo, scrittore e glottologo italiano. Il conte fu probabilmente il maggior poeta dell’Ottocento italiano, nonché una delle più importanti voci del romanticismo del Bel Paese. La cittadina si trova nell’entroterra marchigiano, vicino Macerata, immersa in uno straordinario paesaggio collinare. Qui, è possibile visitare l’“Ermo colle” dell’Infinito, ma anche Palazzo Leopardi - affacciato sulla piazzetta che prende il nome da una delle sue opere, “Il sabato del villaggio” – con, al primo piano, l’ampio salone settecentesco e la buia biblioteca dove il poeta studiava.

Castagneto Carducci di Giosuè Carducci

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Già il nome, inevitabilmente, vi ricorderà qualcosa. E’ proprio questo il luogo, nel cuore della maremma livornese, ampiamente descritto nelle opere del primo italiano che vinse il Premio Nobel, Giosuè Carducci. Arroccato su un poggio, a una manciata di chilometri dalla costa tirrenica, Castagneto Carducci è oggi terra viva, colma di agriturismi, uliveti e panorami poetici con incantevoli casolari, luoghi dove il poeta trascorse i primi anni della sua vita.

San Mauro di Romagna e Barga di Giovanni Pascoli

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Entrambi legati a Giovanni Pascoli, il primo centro è in Emilia Romagna, mentre il secondo è nel Nord della Toscana. Il primo - a qualche chilometro dall’Adriatico, in una zona completamente pianeggiante - fu il luogo che diede i natali e serbò l’infanzia dell’autore. Qui sono presenti Casa e Museo Pascoli, che conservano fotografie e documenti. Barga, invece, fu scelta dal poeta per via del suo meraviglioso paesaggio; visse nella cittadina tra il 1895 e il 1912. Qui troviamo la sua vecchia casa, dove sono custoditi i suoi libri, diplomi e manoscritti.

Enrico Marotta

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