Biennale Cinema 2017

74th Venice Film Festival

74th_Venice_Film_Festival.jpg

cms_7047/1.jpg

The 74th Venice International Film Festival, organized by La Biennale di Venezia, will run at Venice Lido from August 30th to September 9th, 2017, directed by Alberto Barbera. The Festival is officially recognised by the FIAPF (International Federation of Film Producers Association).

cms_7047/2.jpg

The aim of the Festival is to raise awareness and promote the various aspects of international cinema in all its forms: as art, entertainment and as an industry, in a spirit of freedom and dialogue. The Festival also organises retrospectives and tributes to major figures as a contribution towards a better understanding of the history of cinema.

cms_7047/3.jpg

The line-up of the 74th Festival has been announced during the official press conference at Cinema Moderno in Rome on 27th July.

cms_7047/4.jpg

The line-up includes the sections Venezia 74, Orizzonti, Out of Competition, Biennale College - Cinema, Venezia Classici, and Cinema nel Giardino. The autonomous and parallel sections include the sections International Critics’ Week and the Giornate degli Autori-Venice Days.

cms_7047/5.jpg

Remarks by the Director of the 74th Venice International Film Festival, Alberto Barbera: "In the light of the latest developments in the revolution that is changing the audiovisual experience as conceived since the invention of the cinematograph, one might respectfully toy with Hegel’s maxim, according to which everything that is rational is real, updating it to everything that is virtual is real.

cms_7047/6.jpg

How else might we approach a phenomenon that until just a few months ago was considered little more than the latest technological gimmick, but that now seems destined to become one of the most colossal investments to which the cultural industry will devote a significant share of its future?

cms_7047/7.jpg

When, early this year, we decided to hesitate no longer and take a risk by dedicating a workshop of the Biennale College Cinema, as well as a totally new competition, to the products of Virtual Reality (more synthetically, VR), we never imagined that we would receive more than one hundred proposals for short films, features, and installations (interactive and not). From these we have chosen 22 titles, to be submitted to the evaluation of an international jury and to viewers who will enter the new specially-equipped space on the island of Lazzaretto Vecchio, a short distance from the Lido di Venezia.

cms_7047/8.jpg

It is likely that VR is not (will not be) an extension of cinema or indeed its future, but something else and completely different, that will coexist beside it and become rooted in dedicated spaces (theatres created ad hoc, contemporary art museums, etc.). The fact, however, that so many contemporary artists and filmmakers are now at work experimenting with the creative and expressive potential of this new language, seems to us a perfectly sufficient motivation to justify the decision we have made.

cms_7047/9.jpg

As for the core of this year’s Venice Film Festival, I would like everyone to reflect on what Giulio Paolini said about museums, that "they must consist rather than be manifest". The temptation that many festivals seem to fall into these days, runs in the opposite direction, as they string together a number of films (often too many), scheduled one after the other (if not on top of the other) – as entertainment or as a pretext to offer audiences, with the sole aim of boosting attendance and justifying their own existence.

cms_7047/10.jpg

Without presuming to maintain that we have been successful, what we are seeking to do is to try and present them as one might the classics which, as Mandelstam once said, should not be understood as what has been, but as what is yet to come. Rather than a snapshot of the present, or a souvenir selfie of our contemporary cinema, the films we propose are in some way a perception of the future, an indication of one or more (or better) directions that are opening up for the future, like a forward sprint, as we scrutinize the horizon to spot "what’s next". If we have not moved too far from the uncertainty of this goal, we can once again claim that there is some meaning to our work."

cms_7047/italfahne.jpgBiennale Cinema 2017.

74° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

La 74. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica è organizzata dalla Biennale di Venezia e si terrà al Lido di Venezia dal 30 agosto al 9 settembre 2017. La Mostra è riconosciuta ufficialmente dalla FIAPF (Federazione Internazionale delle Associazioni di Produttori Cinematografici).

La Mostra vuole favorire la conoscenza e la diffusione del cinema internazionale in tutte le sue forme di arte, di spettacolo e di industria, in uno spirito di libertà e di dialogo. Oltre alle sezioni menzionate nei paragrafi seguenti, la Mostra organizza retrospettive e omaggi a personalità di rilievo, come contributo a una migliore conoscenza della storia del cinema. L’elenco dei film selezionati per la 74. Mostra è stato annunciato nella conferenza stampa di presentazione al Cinema Moderno di Roma il 27 luglio.

La selezione ufficiale comprende le sezioni Venezia 74, Fuori Concorso, Orizzonti, Cinema nel Giardino, Venice Virtual Reality, Biennale College - Cinema, Venezia Classici, Proiezioni Speciali. Le sezioni autonome e parallele comprendono le sezioni Settimana Internazionale della Critica e Giornate degli Autori.

Intervento del Direttore della 74° Mostra, Alberto Barbera:

"Alla luce degli ultimi sviluppi della rivoluzione che sta cambiando l’esperienza audiovisiva così come era stata configurata a partire dall’invenzione del cinematografo, si potrebbe rispettosamente giocare con la massima hegeliana secondo la quale tutto ciò che è razionale è reale, aggiornandola in tutto ciò che è virtuale è reale. Come approcciare altrimenti un fenomeno sino a pochi mesi fa considerato alla stregua dell’ennesima bizzarria tecnologica, e che oggi sembra invece destinato a trasformarsi in uno dei più imponenti investimenti ai quali l’industria culturale affida una parte consistente del proprio futuro? Quando, all’inizio di quest’anno, abbiamo deciso di rompere gli indugi correndo il rischio di dedicare un workshop di Biennale College Cinema, e persino un inedito concorso, ai prodotti di Realtà Virtuale (più sinteticamente: la VR), non potevamo immaginare che avremmo ricevuto più di 100 proposte di cortometraggi, lungometraggi e installazioni (interattive e non), tra le quali poter scegliere i 22 titoli sottoposti al giudizio di una giuria internazionale e degli spettatori che accederanno al nuovo spazio appositamente allestito sull’isola del Lazzaretto Vecchio, a un passo dal fronte lagunare del Lido di Venezia.

È probabile che la VR non sia (non sarà) l’estensione del cinema o il suo futuro, ma qualcosa d’altro e di diverso, destinato a coesistere con esso e a radicarsi in spazi dedicati (sale create ad hoc, musei di arte contemporanea, ecc.). Il fatto, tuttavia, che così tanti artisti e cineasti contemporanei siano al lavoro per sperimentare le potenzialità espressive e creative del nuovo linguaggio, ci è parsa una motivazione largamente sufficiente a giustificare la scelta compiuta.

Quanto al nucleo centrale della Mostra di quest’anno, vorrei invitare alla riflessione su quel che Giulio Paolini dice dei musei, e cioè che “devono consistere piuttosto che manifestarsi”. La tentazione cui molti festival di oggi sembrano cedere, procede invece in direzione opposta, concretizzandosi nel mettere insieme un certo numero di film (spesso troppi), disponendoli uno dopo l’altro – quando non addosso all’altro – come intrattenimento o pretesto da offrire agli spettatori al solo scopo di fare numero e giustificare la propria esistenza. Senza la presunzione di affermare che ci siamo riusciti, quel che cerchiamo di realizzare consiste piuttosto nel tentativo di esporli come si fa con i classici che - diceva Mandel’stam - non vanno intesi come ciò che è stato, ma ciò che deve ancora venire. Più che l’istantanea del presente, o la foto-ricordo della stagione del cinema che stiamo vivendo, i film che proponiamo sono in certo qual modo la percezione del futuro, l’indicazione di una o (meglio) più vie che si aprono sul domani, testimoniano una rincorsa in avanti, scrutano l’orizzonte per avvistare un “dopo”. Se non ci siamo troppo discostati dalla precarietà di questo traguardo, possiamo ancora una volta rivendicare un senso al nostro lavoro."

Domenico Moramarco

Tags: 74 Venice Film Festival Biennale Alberto Barbera Paolo Baratta

Lascia un commento



<<Pagina Precedente | Stampa | Torna Su


Meteo


News by ADNkronos


Politica by ADNkronos


Salute by ADNkronos


App