Berlusconi: "Che errore la Bce"(Altre News)

Borsa, Milano chiude a +7,12% - Ricercatori a Governo, stop scadenza abilitazione, posti a rischio - Bevilacqua: "Cura economica non può attendere, non abbandonare imprese e partite iva" - Fisco, Agenzia entrate:Pronti a nuovo calendario

ECONOMIA_14_3_20.jpg

Berlusconi: "Che errore la Bce"

cms_16546/berlusconi_FTG.jpg

"Insisto ancora sulla necessità di difendere i posti di lavoro e di sostenere direttamente chi non può lavorare e le imprese costrette a chiudere. Che errore la Bce: è indispensabile immettere soldi sul mercato e permettere alle banche di erogare prestiti a chi ne ha bisogno. Siamo al lavoro in Europa per cambiare questo orientamento o #Covid19 lascerà un deserto economico". Lo scrive su Facebook il leader di Fi, Silvio Berlusconi.

"Ringrazio di cuore ancora una volta tutti gli italiani che sono in campo per garantire salute e sicurezza e i tanti professionisti che con coraggio e sacrificio curano e proteggono chi è stato raggiunto dal virus", conclude.

Borsa, Milano chiude a +7,12%

cms_16546/borsa_fotogramma_070116_3-3-2005766714_3-3-2591444261.jpg

Borsa: Piazza Affari rallenta in chiusura ma centra il rimbalzo. L’Ftse Mib archivia la giornata di ieri guadagnando il 7,12%.

Ieri per i listini d’Europa le perdite sono state a due cifre: hanno pesato le preoccupazioni sugli effetti della pandemia da coronavirus e il panic selling scatenato dalle affermazioni del governatore della Bce, Christine Lagarde ("non siamo qui per chiudere gli spread"), che ha innescato una serie di vendite sul mercato obbligazionario.

Nella mattinata di ieri, le Borse asiatiche hanno risentito del colpo e Tokyo ha perso il 6%. Negativa anche Shanghai (-1,2%). Seduta da dimenticare anche per Wall Street, che ha ceduto il 9,99% con il Dow.

Ricercatori a Governo, stop scadenza abilitazione, posti a rischio

’problema grave anche per giovani medici oggi in corsia h/24’

cms_16546/ricercatrice_scienza_ftg_3-4-428373272.jpg

(Andreana d’Aquino) - Proprio nell’emergenza coronavirus che tanto sta esaltando in Italia il ruolo degli scienziati, arriva un allarme e un appello al governo dei giovani ricercatori precari. “I nostri posti come ricercatori stabilizzati nelle università sono a rischio se il Governo non ferma la scadenza - prevista il 14 maggio prossimo- dell’Abilitazione Scientifica Nazionale (Asn). E a pagare il prezzo, paradossalmente, saranno anche quei giovani medici - non ancora stabilizzati nelle università - ma che in queste ore sono in corsia h/24 a combattere contro il Covid-19” scandisce all’Adnkronos una fonte vicina al dossier.

“La scadenza per l’ultima tornata dell’Asn -che rilascia le idoneità per diventare professori a tempo indeterminato- prevista per il 14 maggio, non è stata infatti posticipata. E tuttavia - prosegue la fonte- con le biblioteche, i laboratori e gli editori chiusi è impossibile per i giovani ricercatori precari produrre per tempo o finire le pubblicazioni richieste per poter partecipare a questa ultima tornata, dopo quella di gennaio”.

La conseguenza, avverte il ricercatore, “è che si rischia così di dover buttare anni di duro lavoro. E ciò vale, ad esempio, anche per quei ricercatori di medicina interna, per capirci coloro che lavorano anche con pazienti colpiti dal coronavirus, che devono fornire ben 34 pubblicazioni, o per giovani oncologi che devono presentarne addirittura 56”.

“Certo, -argomenta ancora la fonte- si tratta di lavori impostati da tempo, ma intanto fra i titoli va prodotto un libro e gli editori ora sono chiusi, le biblioteche per le documentazioni finali sono off limits, così come i laboratori di ricerca sono per lo più fermi, eccetto quelli al lavoro sul Covid-19”. Inoltre, “come si può concludere un iter così complesso con questa emergenza? Come, ci chiediamo, possono riunirsi serenamente le commissioni, composte spesso da Prof. oggi nella trincea delle corsie ospedaliere, oppure in età avanzata e non sempre ‘nativi digitali’?”.

“Probabilmente -osserva la fonte- il ministero dell’Università sta già pensando ad una soluzione, ma allora la renda pubblica. Comunque, lanciamo l’allarme al Governo e al ministro Manfredi e chiediamo di posticipare questa scadenza dell’Asn così cruciale per tutti i ricercatori, sia medici che delle scienze dure ma anche per chi è impegnato nelle scienze umanistiche e giuridiche. Per tutti, insomma”.

“Una proroga dei termini, peraltro, consentirebbe ai commissari che stanno valutando l’attuale tornata dell’Asn di poter aspettare la fine dell’emergenza per riunirsi, senza costringerli a riunioni telematiche - fatte anche solo attraverso e-mail - che talvolta mal si addicono ad una valutazione così delicata, nella quale -scandisce infine la fonte- è necessario invece confrontarsi nel merito sulle pubblicazioni presentate dai candidati”.

Bevilacqua: "Cura economica non può attendere, non abbandonare imprese e partite iva"

cms_16546/Nunzio_Bevilacqua.jpg

"Se prima occorre contenere l’emergenza sanitaria, con priorità di copertura di costi che la stessa necessiterà, non si può attendere un secondo momento per la ‘cura economica’ ma dovrà essere necessariamente immediata e contemporanea alla prima, a rischio, in caso contrario, di non avere più un’economia da curare a fine emergenza, mirata, in quanto la liquidità dovrà arrivare non ‘a pioggia’ ma specialmente su centri che ‘moltiplicano benessere’ e ridanno gettito come le imprese e i meno garantiti come le partite Iva". Ad affermarlo all’Adnkronos è Nunzio Bevilacqua, giurista d’impresa ed esperto economico internazionale.

Per Bevilacqua è "troppo abusata la parola ’iniezione di liquidità’, dietro la quale spesso ci si pone per giustificare i fallimenti di obiettivi irraggiungibili nell’economia reale". Quello di cui oggi necessiterebbe il Paese, sostiene l’esperto economico, "è un analitico programma di breve periodo di sostegno alle attività produttive in standby con sospensione certamente degli oneri primari ma, per il principio dei vasi comunicanti, senza mettere in crisi altri settori strategici come quello bancario, il pagamento di tutti i debiti commerciali della Pa stagnanti da anni e forieri spesso di fallimenti già in situazioni non recessive , forme di compensazione in deroga debiti-crediti, rimborso Iva più rapido, un inizio immediato dei cantieri fermi con potenziamento delle infrastrutture e deroghe d’emergenza alle procedure aggiudicazione standard per un periodo di 24/36 mesi".

"Solo partendo immediatamente da queste misure concrete e robuste ma soprattutto derivanti da buon senso e merito, potremo sperare, quando sarà il momento di ’riaccendere il Motore Italia’, che la macchina produttiva si possa in qualche modo riavviare", sostiene Bevilacqua.

"Interventi di sostegno alle partite iva dovranno avvenire non solo in tema di accesso garantito al credito, ma soprattutto in termini previdenziali assistenziali e contributivi, in quanto in un momento come questo non possiamo permetterci di lasciare in dietro quelli che sono realmente meno garantiti", conclude l’esperto.

Fisco, Agenzia entrate: "Pronti a nuovo calendario versamenti"

cms_16546/Agenzia_entrate_FTG_3-4-3812600264_3-4-3887930078_3-4-4100953203_3-4-4167563919_3-5-714924574_3-5-1038248940.jpg

L’Agenzia delle Entrate è pronta per il nuovo calendario dei versamenti fiscali. Il direttore generale, Ernesto Maria Ruffini, ’’ha dato disposizioni a tutte le strutture di rimodulare le proprie attività in base a quanto previsto dal comunicato del ministero dell’Economia e delle Finanze di oggi relativamente al differimento dei versamenti del 16 marzo 2020, in attesa del decreto legge relativo alle misure per il contenimento degli effetti del Covid-19 e della relativa pubblicazione in Gazzetta ufficiale’’. E’ quanto si legge in un comunicato stampa.

Redazione

Tags:

Lascia un commento



<<Pagina Precedente | Stampa | Torna Su


Meteo


News by ADNkronos


Politica by ADNkronos


Salute by ADNkronos


App