BUFERA NEL MONDO DELLA TELEFONIA MOBILE

Il Consiglio di Stato condanna Vodafone, Wind-3 e Fastweb

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Una bella notizia per i consumatori arriva dal mondo delle telecomunicazioni. Il Consiglio di Stato, poche ore fa, ha respinto i ricorsi di Vodafone, Wind-3 e Fastweb in merito alla questione delle bollette telefoniche con scadenza ogni 28 giorni. C’è attesa per Tim, invece, che aveva presentato il ricorso in un secondo momento. Già nel novembre scorso, il TAR del Lazio aveva respinto un ricorso della società Vodafone che chiedeva una sospensione della delibera dell’Authority AgCom. I giudici del Tribunale Amministrativo con sede a Roma, ribadirono che tutte le maggiori compagnie di telefonia operanti in Italia, avrebbero dovuto restituire le somme addebitate ai clienti in maniera illegittima, entro il 31 dicembre 2018. Stabilendo, con la sentenza, che “non risultano ragioni di oggettiva e insormontabile difficoltà nel provvedere agli adeguamenti imposti dall’Autorità”. I colossi delle TLC nostrane, adesso, devono restituire i giorni erosi, senza alcun diritto, dal giugno 2017, quando cambiarono le contabilità dei mesi. Il meccanismo di restituzione del denaro sarà quello della compensazione con le fatturazioni future.

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In soldoni, Carlo Rienzo del Codacons quantifica che le somme per utente: “Si apre definitivamente la strada ai rimborsi diretti in favore degli utenti che dovrebbero ricevere un indennizzo quantificabile tra i 30 e i 50 euro ciascuno per le maggiori spese sostenute a causa dell’illegittima pratica delle bollette a 28 giorni”. Ma c’è chi già annuncia una corsa ai ripari da parte delle società di telefonia, in merito alla compensazione. Come denunciato nei giorni scorsi dal Codacons, “le compagnie telefoniche stanno giocando d’anticipo offrendo ai propri clienti indennizzi sotto forma di minuti e traffico internet gratis, ma i consumatori devono prestare massima attenzione: tali offerte sono infatti a costo zero per le società della telefonia e potrebbero non compensare il credito vantato dagli utenti per le fatturazioni a 28 giorni”. Insomma per, Vodafone, Wind-3 e Fastweb, sembrerebbe che le ore siano contate. Fino a quando, perlomeno, non decideranno come riprendersi il maltolto attraverso qualche altra forma di addebito per aumento dei costi di abbonamento, attivazione di servizi telefonici occulti o mai richiesti dall’utente.

Nicòl De Giosa

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