BONUS LIBRI

IL DIRITTO ALLO STUDIO GARANTE DI UNA GENERAZIONE LIBERA

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La Costituzione italiana anticipa la Dichiarazione universale dei diritti umani d’America per quanto riguarda l’istruzione che parla di “Scuola aperta a tutti”.

Il diritto soggettivo allo studio trova il suo fondamento nell’art. 34 (comma 3 e 4) della nostra Costituzione: “I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi economici, hanno il diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi, nonché il dovere della Repubblica è di rendere effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, da attribuire mediante concorso”.

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Per l’anno scolastico 2018/19 (da una comunicazione del Miur del marzo 2018), sono disponibili per la fornitura di testi 103 milioni di euro, a cui ne sono stati aggiunti altri 10, con un decreto successivo per un fondo aggiuntivo.

E’ possibile sin da ora presentare l’istanza online per richiedere il bonus libri, mediante l’utilizzo dell’applicativo predisposto sulla piattaforma telematica, diverso per ogni regione. Ed è questa la novità partita da quest’anno. Per chi non fosse in grado di farlo, i Caf convenzionati possono fare la richiesta di contributo per noi, ma è necessario disporre almeno di un indirizzo di posta elettronica e di un contatto telefonico. La documentazione prodotta dal sistema (istanza di richiesta del contributo) non deve essere in alcun modo modificata, pena l’esclusione dal beneficio. Oltre il termine della scadenza (diverso per ogni regione) il sistema non accetterà ulteriori candidature. Altro motivo di esclusione è la mancata trasmissione dell’istanza. A conferma dell’avvenuta trasmissione della richiesta, il sistema genera la ricevuta di avvenuta trasmissione.

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Il bonus libri per le scuole secondarie di I e II grado viene erogato al fine di contribuire all’acquisto dei libri di testo, sulla base della L. 448/1998 – L. 208/201.

I dati ISEE dei richiedenti saranno acquisiti telematicamente e direttamente dalla banca dati INPS. I Comuni, tenendo conto delle risorse assegnate dal Piano Regionale di riparto, e laddove possibile integrate con propri fondi di bilancio, stabiliranno la misura e la modalità di erogazione del bonus per il richiedente.

E’ evidente che il concetto d’istruzione appare come un servizio pubblico, necessario ad assicurare il pieno sviluppo della persona umana, anche rispetto alla condizione di partenza sfavorevole, in cui molte famiglie italiane, come ben sappiamo, versano. L’impegno dell’autorità pubblica (come richiesto dall’art. 3, secondo comma della Costituzione) consta nella rimozione di quegli ostacoli di carattere economico, finalizzato a rendere più agevole il divenire di giovani capaci e meritevoli. Il diritto allo studio è fondamentale per realizzare una dimensione umana di libertà, mediante la cultura e la conoscenza. La cultura rappresenta il legame tra il passato, ovvero la tradizione da cui i giovani nascono, con un giusto giudizio del presente, e un arricchimento di idee e speranze proiettate verso un futuro responsabile, scevro da ogni schiavitù.

Susy Tolomeo

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