BOLOGNA E IL FIGLIOL PRODIGO

A Natale le luminarie di Via D’Azeglio saranno dedicate a Cesare Cremonini

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Anche questo Natale, Bologna si prepara a celebrare un illustre musicista della città felsinea. Dopo il successo dello scorso anno, con migliaia di persone che hanno ammirato, fotografato e persino intonato “L’anno che verrà” passando sotto le luminarie che riportavano il testo della canzone di Lucio Dalla, scomparso nel 2012, il Consorzio dei Commercianti di via d’Azeglio, in accordo con il Comune di Bologna e la Fondazione Sant’Orsola e con il supporto di Live Nation - multinazionale organizzatrice di spettacoli dal vivo e di realizzazione di eventi musicali -, ha chiesto a Cesare Cremonini la possibilità di utilizzare il testo di una sua canzone da leggere e ammirare lungo le 30 luminarie che verranno montate nel tratto pedonale di via D’Azeglio, da Piazza Maggiore all’incrocio con le vie Farini e de’ Carbonesi. Per l’occasione, il cantautore, con Bologna nel cuore e nei testi delle sue canzoni, ha scelto il significativo testo di “Nessuno vuole essere Robin”, brano che parla della fragilità delle relazioni umane e dell’indifferenza che trasuda dalla società odierna.

Via D’Azeglio è la Bologna che amo. Quella da camminare, da respirare e da attraversare con il ghigno caratteristico dei bolognesi che sanno prendere a sberle la vita di tutti i giorni con la loro proverbiale ironia e quel pizzico di follia che li contraddistingue. Ora che si potranno leggere le rime di una mia canzone tra le luminarie della città dei poeti e dei cantanti, il cuore mi sobbalza di gioia e provo un senso di gratitudine ancora più forte verso la mia amata città”, ha scritto Cremonini sul suo profilo Facebook. Per l’artista bolognese il 2019 è anche l’anno dei festeggiamenti dei 20 anni attività iniziata con i Lunapop nel 1999, per terminare e riprendere da solista nel 2002. Una carriera costellata da tanti successi estratti dai 7 album in studio e da tantissimi riconoscimenti.

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Quest’anno – dichiara Simone Dionisi, presidente del Consorzio di via D’Azeglio – volevamo dare una continuità con il progetto iniziato creando un ponte virtuale tra due dei più iconici Artisti che Bologna possieda e così abbiamo chiesto a Cesare di aiutarci e che entusiasta si è buttato con il cuore in questa idea. Un artista magnifico che lo stesso Lucio definì come suo erede”. Come per la passata edizione, oltre che ludico e di abbellimento urbanistico, le luminarie avranno lo scopo di sostenere la Fondazione Sant’Orsola nel sostenere la ricerca e terapie di supporto ai pazienti oncologici – dalla nutrizione alla fisioterapia passando per il sostegno psicologico – e realizzare un progetto per portare i defibrillatori in tutte le scuole superiori di Bologna ancora sprovviste. “Lo scorso anno le luminarie di via D’Azeglio, con le parole di Lucio Dalla, hanno fatto il giro del mondo, sono state copiate e ricopiate. Hanno aiutato la Fondazione Sant’Orsola a raccogliere fondi per interventi di miglioramento dell’assistenza e della cura all’interno nell’Oncologia medica del Policlinico – afferma Matteo Lepore, assessore a Cultura e promozione della città del Comune di Bologna – Quest’anno le parole che illumineranno via D’Azeglio saranno di Cesare Cremonini, attraverso il testo della canzone che lui stesso ha scelto: ‘Nessuno vuole essere Robin’. Voglio ringraziare Cesare, sarà un successo!”.

Umberto De Giosa

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