BENTORNATA “FIERA DEL MARE” !!!

SULLA ROTTA DI “UNA LUNGA VITA FELICE” GRAZIE ALLA "RISORSA MARE"

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Mentre, a Venezia, si svolgeva il Simposio di tutte le Marine che si affacciano sul Mediterraneo; a Taranto si è svolta una articolata “Fiera del Mare”.

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Ospitata nella caratteristica location del Molo Sant’Eligio gestito dall’imprenditore Antonio Melpignano, con lo sfondo delle barche da diporto a fare da cornice alla nave da Crociera Marella Discovery appena approdata con circa duemila turisti provenienti dall’Inghilterra, dalla Germania e dalla Francia; la “Fiera del Mare”, piuttosto che riportarsi alla campionaria della Subfor Mare degli anni ‘80 presso la Camera di Commercio, ha rispolverato la memoria dell’omonimo evento conclusosi addirittura settant’anni fà dopo che, con la sua riproposizione nell’arco 1946 -1949, si era ricercato uno sviluppo economico diversificato di contro alla monocultura che, allora, si era basata sulla cantieristica navale.

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Oggi, invece, in una prospettiva economica “libera dalle catene della monocultura industriale”, l’attuale “Fiera del Mare” è stata organizzata dalla Regione Puglia in base ad un emendamento alla Legge di Bilancio 2019 tendente ad una riconferma della originaria vocazione per cui “ Taranto senza il suo mare sarebbe un non sense”.

In continuità con le linee di sviluppo culturale-economico che, riguardo alla città di Taranto, passa anche attraverso l’Università e la costituzione del Laboratorio Urbano e della task force ZES, si è voluto esaminare la possibilità di “sviluppo competitivo” del territorio Pugliese collegato con lo “sviluppo costiero esteso per circa 900 kilometri lambiti da due mari”.

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Pertanto, nella visione di una Blu Economy improntata alla Sostenibilità Ambientale, si è passata in rassegna la varietà di sfaccettature di una opportuna fruizione della “risorsa mare” di cui avere riguardo come per una “Cattedrale con regole di sacralità” con approccio di comportamenti adeguati, mettendo in atto sinergie complementari.

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Così, cercando un punto di incontro con il modello vincente dell’Industria Nautica Toscana che surclassa Olanda e Turchia nel contesto internazionale attraverso il Consorzio Marine Toscane il cui relativo distretto tecnologico si interfaccia con la portualità indice del mondo economico territoriale; anche il distretto Magna Grecia, costituitosi nel 2010 con una filiera di imprese di 28 Amministrazioni Comunali e 70 postazioni demaniali sulla riviera, tende a sommare grande forza operativa estendendosi da Crotone sino alla Lucania e alla Campania; mentre, seguendo una traiettoria Internazionale, dopo una prima missione del 2011 a Cannes, anche a Dussendorf e persino a confronto sull’asse Balcanico porta aziende con diverse competenze sinergiche nel settore nautico per la costruzione di yacht di dimensione variabile fra i 6 e i 15 metri.

Nessun dubbio riguardo al notevole impatto economico dell’industria nautica, come risultato dall’intervento del Presidente Toscano Matteo Italo Ratti circa le SMART MARINAS per cui, l’imbarcazione prodotta genera 6 volte l’indotto economico; altrettanto, riguardo al diporto nautico che, secondo Renato Marconi, sul territorio porta un introito annuale triplicato rispetto a quello che si consegua nell’area portuale .

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Riguardo alla innovazione nel campo della Blue Economy, si sono confrontate best practices volte all’investimento in termini di cultura e natura nel Mediterraneo; con l’apporto delle esperienze dell’International Forum attraverso soluzioni esemplari come l’Ecomuseo di Venere, centro permanente sulle tradizioni marinaresche, imbarcazioni storiche, ricerca e sperimentazione.

Tenendo in conto che il mare è connessione naturale di ogni terra e va trattato secondo Policy Marketing di impresa 4.0 con competenze digitali per richiamare turismo in termini di mobilità sostenibile attraverso il calcolo dei vantaggi del trasporto intermodale; puntando anche alla destagionalizzazione crocieristica, come nella partnership con Costa Crociere per servizi di alloggio ristorazione e ricreazione e la Grimaldi Investimenti nella internazionalizzazione sulla rotta Albania e Montenegro con programmazione del 2019-21 su Bari e Taranto.

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Soprattutto, il presupposto di decisioni basate su conoscenza coraggio e umiltà, si impone per la salvaguardia della Biodiversità Marina a garanzia di tutte le funzioni eco-sistemiche, come nell’Oasi Blù del Parco Regionale del Mar Piccolo e nell’Area protetta delle isole Cheradi.

Quindi, ogni innovazione va nel senso della gestione delle risorse con la sostenibilità di attività produttive, non stagionali, ma continuative nel tempo. Così, nella miticoltura, l’innovazione non è solo una priorità sociale al fine di salvaguardare l’occupazione di migliaia di addetti difficilmente ricollocabili; ma, attraverso la tecnologia “Early Warning” per il rilevamento satellitare della temperatura, consente di evitare i danni da scaldate del prodotto che, in estate, può essere spostato da una parte ad altra meno calda.

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Altrettanto, secondo innovazione in linea con lo Sviluppo della Policoltura Integrata, gli allevamenti multi-trofici con Porifori e Macroalghe concorrono al progetto “” di pulizia dai prodotti metabolici che restano sul fondo del mare; come avviene con l’Acquacoltura Circolare, dove le acque reflue permettono la crescita di macro-alghe per favorire la crescita di molluschi ed altri organismi animali e vegetali che concorrono a filtrare l’acqua.

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A conclusione, non sono mancate le indicazioni di Health Innovetion secondo le linee “salutistiche” attraverso la qualificazione dei prodotti dell’acquacoltura e della pesca: sia a mezzo filiere agroalimentari e ittiche sostenibili e innovative secondo il progetto interregionale “Food 4 Health” per il mercato internazionale delle PMI fra Italia Albania e Montenegro; sia in base al programma regionale “Agricoltura e Qualità” per la valorizzazione dei prodotti tipici di qualità della Regione Puglia; in funzione dell’impegno internazionale delle Comunità Costiere per uno sviluppo sostenibile.

In buona sostanza, il ritorno della “Fiera del Mare” è risultato improntato al progetto “Apulian Lifestyle” che ha posto la rotta di “una Lunga Vita Felice” lungo la provvida traiettoria della magnifica e inestinguibile “risorsa MARE”che, da sempre, accompagna e vivifica la nostra terra.

Rosa Cavallo

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