BARI: ANCORA UN PAREGGIO IN TRASFERTA E LA REGGINA ALLUNGA

VIVARINI: “SONO AMAREGGIATO PER IL RISULTATO E PER GLI ERRORI FATTI”

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Dopo 358 minuti la Cavese torna a segnare. Ed è un gol che fa tremendamente male al Bari che con questo pareggio torna a -8 dalla Reggina vittoriosa in casa. Un Bari dai due volti. Bene il primo tempo con la partita pienamente sotto controllo. Prima del gol di Antenucci (44’), infatti, aveva creato un’altra clamorosa occasione da rete con Di Cesare (9’) sugli sviluppi di un calcio di punizione e soprattutto non aveva concesso palle gol agli avversari con Frattali completamente inoperoso. Il vantaggio maturato nel finale di tempo, dunque, era sembrata la logica conseguenza di un primo tempo giocato in maniera efficace ed accorta. Ma come già accaduto in altre occasioni questo Bari fa fatica a mantenere il vantaggio e a chiudere la partita soprattutto in trasferta. Così alla prima occasione la Cavese pareggia con Maza (54’) complice una ingenuità che cambia, di fatto, anche il volto della partita.

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“Siamo amareggiati - ha dichiarato Vivarini ai microfoni di RadioBari – perché abbiamo commesso degli errori che ci sono costati cari. Queste superficialità non possiamo accettarle. Siamo stati lenti nell’andare a ricoprire nell’occasione del gol. La Reggina? Mi fa rabbia che noi non abbiamo vinto, che noi dovevamo fare gol perché ne abbiamo avute di occasioni e perché noi abbiamo fatto degli errori che non dovevamo commettere. Dobbiamo pensare solo a noi. Se poi la Reggina vince sempre dobbiamo fare loro i complimenti”.In effetti anche questa partita la squadra biancorossa se l’è complicata da sola.

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Dopo il vantaggio con l’ottimo Antenucci - alla 18ma marcatura - infatti, i biancorossi avrebbero dovuto assestare il colpo vincente e chiudere definitivamente la partita. Ed invece il Bari commette una ingenuità (ricorrente soprattutto in trasferta) e fa segnare una squadra che non andava in gol da ben quattro partite e che inoltre stava giocando con un attacco spuntato. Da quel momento la Cavese prende coraggio e costruisce due buone occasioni da gol con Cesaretti (67’) e Russotto (74’) che potevano addirittura regalare il successo ai padroni di casa. In realtà il Bari dopo il pareggio, ci prova fino alla fine, schiaccia gli avversari e crea i presupposti per pungere, ma senza la giusta lucidità negli ultimi quindici metri. “È stata una partita ben giocata da noi – continua Vivarini - e ci eravamo riusciti bene. Poi, quelle ingenuità. Ma anche loro sono una squadra che gioca bene al calcio. L’impegno dei ragazzi c’è stato. Hanno lavorato, corso tantissimo e hanno provato a vincere con un forcing nel finale, ma purtroppo è andata così”.

Bisogna solo aggiungere che, a differenza del primo tempo, però, gli avversari oltre a difendersi hanno provato anche a vincere la partita con immediate ripartenze grazie soprattutto a giocatori veloci e di buona qualità come Di Roberto, Russotto e Spaltro. Insomma, un’altra occasione persa per restare in corsa per la promozione diretta che, a questo punto, diventa sempre più difficile da raggiungere anche se mancano ancora undici giornate.

Rino Lorusso

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