BAMBINA DI OTTO ANNI CURATA PER ANORESSIA

AVEVA UN RARO TUMORE CEREBRALE

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E’ una brutta storia che sembra surreale, ma purtroppo è accaduto realmente che una bimba di soli otto anni che vive con i suoi genitori in Valchiavenna in provincia di Sondrio che è stata curata per anni per problemi di anoressia, ma che oggi ha avuto finalmente la diagnosi corretta, la bambina soffre di una forma molto rara di tumore cerebrale.La piccola aveva problemi gastrointestinali, una scarsa crescita fisica associata a strani malesseri, aveva dolori ovunque, vomitava, dimagriva vistosamente ed aveva un’impellente necessità di bere molta acqua. Nel corso di questi anni i genitori l’hanno portata in diversi ospedali e strutture specializzate della Lombardia con la speranza di capire quali fossero le cause che facessero star così male la loro figlia. I medici hanno messo in discussione che si trattasse di problemi legati all’anoressia diagnosticando che tali malesseri fossero causati invece da un comportamento sbagliato della sua mamma che veniva etichettata come troppo ansiosa e premurosa nei confronti della sua bimba.

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Solo oggi si è venuti a capo della situazione e finalmente dopo un lungo e difficile calvario i medici di Sondrio hanno scoperto che la causa del suo star male era dovuto ad un terribile ed insidioso cancro cerebrale situato in una zona dell’ipofisi. Il merito della corretta diagnosi va al dottor Emilio Palumbo, pediatra dell’ospedale di Sondrio e responsabile del reparto di diabetologia pediatrica il quale dopo aver effettuato alcune semplici analisi del sangue ha subito intuito che il problema era tutt’altro e alquanto serio. Successivamente la piccola è stata trasferita nell’ospedale di Varese specializzato in interventi all’ipofisi dove ha subito una difficile e delicata operazione dopo di che dovrà seguire i dovuti cicli di chemioterapia nell’istituto dei Tumori di Milano. Questa assurda vicenda è venuta alla luce solo grazie ad un post sulla pagina Facebook di un’associazione che è stata molto vicina alla bambina e alla sua famiglia durante i giorni di degenza presso l’ospedale di Varese dove la piccola è stata operata. La Onlus “Il Ponte del sorrisocon il seguente post ha descritto plasticamente la vicenda: “La bambina viene ricoverata in un reparto di neuropsichiatria Infantile di un noto ospedale vicino Milano e inquadrata come anoressica precoce. La mamma non ci sta a questa definizione sentendosi minacciare che verranno addirittura avvisati i servizi sociali se non la smette di dire la sua. Nessuno l’ascolta davvero e nessuno le credeva, ma lei non crolla”. Fortunatamente, per la piccola, le cose sono andate diversamente!

Anna Di Fonzo

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