Autonomi 600 euro,domande da settimana prossima(Altre News)

Coronavirus, Visco: "E’ una crisi transitoria" - Landini: "Governo torni indietro, eviti errore clamoroso"

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Gualtieri: "Ad autonomi 600 euro, domande da settimana prossima"

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Serve "una mobilitazione in modo straordinario di tutte le risorse utilizzabili tramite strumenti innovativi" a livello Ue dal bilancio europeo con l’emissione di titoli da parte degli Efsm, l’istituzione di un fondo paneuropeo con la Bei per sostenere le imprese e "la messa a disposizione dei Paesi che ne vogliano far ricorso delle risorse mobilitabili con eurobond dal Mes attraverso l’emissione di titoli per finanziare senza condizionalità interventi di contrasto al Coronavirus". Lo ha detto in audizione sul dl Cura Italia, il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri davanti alle commissioni Bilancio di Camera e Senato. "Tutte ipotesi utili - ha sottolineato Gualtieri - per mobilitare ulteriori risorse, alle quali a nostro giudizio deve aggiungersi la possibilità di emettere uno strumento di debito comune europeo per finanziare alle stesse condizioni per tutti Paesi gli interventi necessari" per reagire a "uno shock simmetrico" che richiede strumenti innovativi.

Quali che siano gli strumenti "il governo continuerà a sostenere il sistema Paese per tutto tempo necessario", ha assicurato il ministro ribadendo che il dl da 25 miliardi "non esaurisce" l’impegno dell’esecutivo. E ’’c’è un lavoro intenso, h24, che si sta facendo per attuare il prima possibile tutte le misure perché dobbiamo impedire che l’epidemia si trasformi in una macelleria sociale’’. Il decreto legge marzo ’’serviva per dare una prima boccata d’ossigeno’’ per ’’mantenere in vista il sistema produttivo nazionale’’.

600 euro autonomi - L’indennità di 600 euro deve essere resa disponibile "entro questo mese, dalla settimana prossima l’Inps metterà sul sito il modulo per richiesta online che dovrebbe portare l’accredito tempestivo sul conto corrente", ha spiegato Gualtieri. ’’Per il sostegno alla liquidità stiamo lavorando per misure nuove, che vanno oltre il potenziamento immediato degli strumenti di cui disponevamo’’. In particolare, per quanto riguarda i lavoratori autonomi, ’’c’è l’interesse a ragionare su come migliorare, affinare e anche auspicabilmente potenziare lo strumento dei 600 euro per il mese di aprile’’.

Ammortizzatori sociali - Le risorse destinate agli ammortizzatori sociali ammontano a ’’1,8 miliardi di euro’’ nel decreto legge marzo, ed ’’è evidente che saranno ulteriormente potenziate, in modo che siano sempre adeguate e sufficienti’’.

Mutui - ’’La moratoria è immediatamente attivabile, è obbligatoria, ed è attivabile con semplice mail in pec che si manda alla banca, che non può decidere se attuarla, non è un’opzione, deve essere attuata. E quindi è immediata’’, ha chiarito Gualtieri aggiungendo che "le modalità per la presentazione delle domande" per la moratoria sui mutui sulla prima casa saranno indicate in un dm "che mi accingo a firmare e che sarà a brevissimo pubblicato in Gazzetta ufficiale, una volta adempiuti gli adempimenti di legge".

Cig entro 30 giorni richiesta’ - L’acredito della Cig arriva entro "30 giorni dalla domanda, un’accelerazione senza precedenti procedure" e con la possibilità di un’ anticipazione dal sistema bancario delle risorse. ’’Noi - ha spiegato Gualtieri - avevamo l’esigenza di mettere immediatamente a terra, subito, le risorse per pagare la cassa integrazione a tutti dipendenti’’. ’’La procedura sarà semplificata’’ e dovrebbe consentire ’’entro 30 giorni massimo di avere l’accredito al lavoratore’, ha affermato. "Mi pare del tutto evidente che per il decreto di aprile dovremo chiedere un’ulteriore scostamento" al Parlamento.

Versamento tributi - "Per i versamenti relativi ai tributi in scadenza il 20 marzo sarà valutata la disapplicazione delle sanzioni in via amministrativa per tutti i casi collegati all’emergenza".

Coronavirus, Visco: "E’ una crisi transitoria"

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"Stiamo attraversando una crisi dalle caratteristiche inedite. Ma è una crisi dalla quale usciremo senz’altro, è transitoria". Lo ha detto il governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco nel corso di un’intervista al programma di Giovanni Floris diMartedì in onda questa sera su La7 a proposito dell’emergenza coronavirus. Esprimendo il " ringraziamento a chi è in prima linea per aiutare chi soffre" e un pensiero "soprattutto a coloro che non ce l’hanno fatta e a tutti i loro cari". Visco sottolinea, comunque, come un punto di tenuta del sistema è rappresentato dal risparmio: "Il risparmio è fondamentale, è stata la risorsa che ha garantito la capacità di crescita del nostro Paese ed è una risorsa da preservare. E’ certo che possiamo reggere per quanto è necessario reggere. Le misure che saranno assunte saranno adeguate alla necessità di ridurre il tempo e anche i costi di questa epidemia".

Visco ha ricordato il ruolo di Bankitalia, ribadendo che "siamo presenti, i redditi saranno tutelati". Ma soprattutto ha respinto ogni parallelo con la crisi della Grecia del 2009: "Un ripetersi della situazione greca è del tutto improponibile. Qui siamo di fronte ad una crisi di altro tipo, globale, che affronteremo insieme a tutte le istituzioni con gli strumenti migliori che abbiamo adesso".

"La Bce, dopo un problema di comunicazione iniziale, è assolutamente determinata a fare tutto ciò che serve in questa fase per dare tutta la liquidità necessaria alle imprese e sostenere il mercato dei titoli pubblici e privati in modo che gli effetti della politica monetaria siano i più rapidi ed efficaci possibili". Visco non vede poi nessun pericolo per l’euro che "la nostra moneta, dobbiamo avere fiducia in essa e faremo assolutamente tutto ciò che è necessario fare per mantenerla". Ma - spiega il governatore di Bankitalia - "accanto alla politica monetaria ci vuole una politica di bilancio per l’Unione europea che la accompagni".

Landini: "Governo torni indietro, eviti errore clamoroso"

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"E’ essenziale oggi produrre un trattore o andare in fonderia?". E’ la domanda che Maurizio Landini, segretario della Cgil, pone durante l’intervento a Omnibus su La7. "Il tema è la salute e sicurezza delle persone, il virus si combatte attraverso il lavoro e chi lavora non deve correre rischi. Il governo ha annunciato che bisogna bloccare tutte le attivià non essenziali. E’ essenziale oggi produrre un trattore o andare in fonderia? Perché in questa fase fare attività che mettono a rischio la salute delle persone e non sono essenziali per combattere il virus? La responsabilità ora deve tener conto di questa condizione che c’è tra le persone, di questa paura che c’è tra le persone. Investire oggi sul lavoro è il modo per guardare al futuro e poter dire dopo, a tutti, cosa facciamo. Noi -dice riferendosi alla posizione assunta dai sindacati- non lo facciamo per difendere un interesse di parte, lo facciamo per l’interesse di tutto il paese", dice.

"Quando siamo stati convocati, il governo ci ha detto quali sono le attività essenziali: sanità, agroalimentare, farmaceutica, servizi generali, telecomunicazioni, servizi postali. Tutte attività essenziali. Una produzione di camion, moto, trattori e tutto ciò che non corrisponde alla lotta al virus non è essenziale per una settimana o due. Se a una persona chiedi di lavorare per produrre mascherine o bombole di ossigeno, ci va e mette a rischio la propria salute. Ma mettere a rischio la salute per attività non essenziali è un errore clamoroso. Che senso ha andare a lavorare per produrre armi oggi?", si chiede ancora.

"C’è paura tra le persone, a questa paura dobbiamo rispondere in modo collettivo. Oggi viene prima la salute. Non è una questione sindacale ma di paese, se vogliamo farlo ripartire dobbiamo far sentire tutti coinvolti e non soli", ribadisce.

In mattinata è previsto un nuovo confronto con il governo. "Sabato sera, il presidente del Consiglio ha invitato tutte le parti sociali, non solo i sindacati. C’erano tutte le attività e le associazioni di rappresentanza. Ci è stato detto che serve una stretta sulle attività produttive del paese per fermare il contagio. All’inizio erano compresi interi settori, poi domenica abbiamo visto che era aperto dalla siderurgia ai computer. ’Se fate così, non escludiamo nessuna iniziativa’, abbiamo detto. Noi non vogliamo scioperare, vogliamo che tutti considerino la sicurezza delle persone un elemento centrale. Chiederemo al governo di tornare alla logica di sabato", conclude.

Redazione

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