Attacco Iran, 11 i soldati Usa feriti in Iraq (Altre News)

Francia, Marine Le Pen: "Mi candido alle presidenziali" - Libia, Conte: "Non ha bisogno di nuove armi e nuovi soldati" - Cina, vescovo sfrattato: dormirà per strada - Lesotho:La sposa del premier in fuga, ricercata per omicidio prima

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Attacco Iran, 11 i soldati Usa feriti in Iraq

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Sono undici i militari americani feriti a causa dell’attacco missilistico sferrato l’8 gennaio contro due basi usate dagli Stati Uniti in Iraq. Lo rende noto il portavoce del Pentagono, il capitano Bill Urban, affermando che ’’mentre non ci sono uomini in servizio uccisi nell’attacco iraniano dell’8 gennaio contro la base di al-Asad, molti sono stati curati per i sintomi di commozioni causate dall’esplosione e sono ancora sotto controllo’’.

Inizialmente il Pentagono aveva detto che non c’erano militari feriti, né uccisi a causa dell’attacco missilistico iraniano, compiuto per rappresaglia in seguito all’uccisione del generale Qassem Soleimani in un raid aereo Usa a Baghdad. Ieri la Cnn, citando una fonte militare americana a condizione di anonimato, aveva detto che otto persone erano state trasferite in Germania e tre in Kuwait per ricevere le cure necessarie alcuni ’’giorni dopo il fatto".

Francia, Marine Le Pen: "Mi candido alle presidenziali"

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Marine Le Pen si candida alle elezioni presidenziali francesi del 2022. "E’ stata una decisione riflettuta, ma ormai è presa", ha detto la leader del partito di estrema destra Rassemblement National, incontrando i giornalisti a Nanterre, secondo quanto riferisce Le Figaro.

"Mi sto preparando alle presidenziali", ha affermato Le Pen, sottolineando di essersi decisa visto che il presidente francese vuole correre per un secondo mandato. "Emmanuel Macron ha già lanciato la sua campagna presidenziale, non lo lascerò correre da solo", ha dichiarato la leader di estrema destra, che si è già presentata alle ultime due elezioni presidenziali. Nel 2017, Le Pen fu sconfitta al ballottaggio da Macron, che vinse con il 66%.

Libia, Conte: "Non ha bisogno di nuove armi e nuovi soldati"

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"La Libia non ha bisogno di nuove armi e nuovi combattenti". L’ipotesi di una forza di interposizione e di pace europea "è una delle possibilità che contempleremo" a Berlino "ma ora dobbiamo confrontarci e discutere e cercare di indirizzare verso la soluzione politica. Una volta accantonata l’opzione militare potremo valutare le modalità migliori, c’è sicuramente la soluzione di portare in Libia un contingente di interposizione e di pace. E’ un’opzione" sul tavolo "e noi possiamo già dire che siamo favorevoli a questa opzione". Lo ha detto il premier Giuseppe Conte, oggi ad Algeri dove ha incontrato il primo ministro della Repubblica Algerina, Abdelaziz Djerad, e a seguire il Presidente della Repubblica, Abdelmadjid Tebboune.

Quanto alla presenza del generale Haftar alla conferenza di Berlino di domenica "è un ottimo segnale", per l’Italia, infatti, "senza la partecipazione degli attori libici una conferenza internazionale sarebbe compromessa perché non è accettabile, secondo l’approccio italiano, discutere del futuro dei libici senza gli attori libici. Non possiamo pensare che la comunità internazionale possa, in modo impositivo e arrogante, decidere il destino e il futuro della comunità libica, per quanto la comunità libica ora sia fortemente divisa".

Cina, vescovo sfrattato: dormirà per strada

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Da stasera il vescovo cinese Vincenzo Guo Xijin, già ordinario di Mindong, "dormirà come un senzatetto alla porta di quella che era la sua curia e casa del clero a Luojiang: ieri è giunto l’ordine di sfratto per lui e per i sacerdoti che lavorano e vivono con lui". Lo rende noto padre Bernardo Cervellera, direttore di AsiaNews, che spiega che per affrettare la pratica "già ieri sono stati tagliati luce e acqua dall’edificio".

"Ufficialmente - dice Cervellera - lo sfratto è dettato da motivi di sicurezza. Un cartello posto davanti alla curia spiega che l’edificio - costruito con tutti i permessi oltre 10 anni fa - non rispetta le regole anti-incendio e va quindi chiuso. In realtà, l’operazione della polizia è un gesto di pressione e di stizza verso il vescovo e i suoi sacerdoti che rifiutano di firmare l’adesione alla Chiesa ’indipendente’".

"Mons. Guo Xijin - spiega ancora padre Cervellera - è una delle ’vittime’ dell’accordo sino-vaticano, che ha fatto della diocesi di Mindong una specie di ’progetto pilota’ per l’attuazione dell’accordo. In seguito all’accordo e all’eliminazione della scomunica al vescovo ufficiale Vincenzo Zhan Silu, su richiesta di papa Francesco mons. Guo ha accettato di essere retrocesso a vescovo ausiliare per lasciare la sede di ordinario a mons. Zhan. Ma mons. Guo, non avendo firmato l’adesione alla Chiesa indipendente non è stato riconosciuto dal governo e ora è declassato a senzatetto e migrante. Stesso destino per molti sacerdoti che si rifiutano di firmare".

Lesotho:La sposa del premier in fuga, ricercata per omicidio prima moglie

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La polizia del piccolo regno africano del Lesotho sta dando la caccia a Maesaiah Thabane, moglie del primo ministro, che si è data alla macchia per sottrarsi all’interrogatorio sull’omicidio della prima moglie del capo del governo. Con lei è sparito anche Relebohile Moyeye, portavoce del premier. Secondo la polizia, Moyeye ha aiutato la first lady a nascondersi e sarebbe poi fuggito nel vicino Sudafrica a bordo di un veicolo governativo.

Lo scandalo sta mettendo in difficoltà il primo ministro Thomas Thabane, che anche lui si è rifiutato di rispondere alla domande della polizia. L’opposizione chiede ora le sue dimissioni.

Il premier ha sposato Maesaiah nel 2017 poco dopo che la prima moglie Lipolelo era stata uccisa a colpi d’arma da fuoco. L’omicidio era avvenuto nel giugno 2017, due giorni prima dell’insediamento di Thabane per un secondo mandato. All’epoca il premier e la moglie erano impegnati in un’accesa disputa di divorzio. Maesaiah aveva già una relazione con il capo del governo e le due donne si erano scontrate in tribunale per sapere chi aveva il diritto di considerarsi first lady. Il giudice aveva però dato ragione a Lipolelo.

Redazione

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