Allarme in Brasile per la moria delle api

Mezzo miliardo di api morte in tre mesi, un danno per il settore agricolo del Paese

Allarme_in_Brasile_per_la_moria_delle_api.jpg

Il Brasile sta attraversando una forte crisi economica, non solo per la devastazioni di migliaia di ettari di foresta, ma anche per l’ingente moria di api che si è registrata da inizio anno, in particolare dopo l’elezione del presidente Bolsonaro. Si stima infatti che negli ultimi mesi siano morte mezzo miliardo di api, fattore che rappresenta un danno enorme per l’economia del Paese, per l’importanza di questi insetti nell’impollinazione di molte piantagioni; in Brasile su 140 colture quasi 60 dipendono da esse.

Tra le varie specie, quella più colpita è la nota Apis meliffera, impiegata per la produzione del miele. Poi ci sono api solitarie di altre specie, di cui 300 sono originarie del paese.

cms_14207/2.jpg

La causa di questa moria va ricercata nell’abbondante utilizzo di pesticidi nelle coltivazioni brasiliane, e questo mette a rischio non solo l’apporto delle api al settore agricolo, ma anche la salute delle persone che vivono nelle zone rurali, in particolare dei bambini.

L’allarme è stato lanciato da due testate brasiliane di giornalismo investigativo, Agência Pública e Repórter Brasil, che negli ultimi tempi si sono dimostrate molto sensibili ai drastici cambiamenti climatici che stanno devastando l’ecosistema rurale del Paese.

Infatti, secondo l’inchiesta condotta dalle due agenzie, nelle api avvelenate sarebbero state trovate tracce di Fipronil, un pesticida che l’Oms (Organizzazione mondiale della sanità) ha classificato come altamente tossico per alcune specie proprio come le api. Oltre a questo sono stati menzionati anche i neonicotinoidi, che nel 2018 sono stati vietati in Europa, proprio per debellare il fenomeno della moria delle api.

cms_14207/3.jpg

Il Brasile è definito “il paradiso dei pesticidi”, e con l’elezione di Bolsonaro da gennaio di quest’anno le cose sono peggiorate. Infatti il presidente brasiliano ha autorizzato in pochissimi mesi la vendita di 152 pesticidi, e i dati sono destinati a diventare ancora più drastici. Si stima che il numero delle autorizzazioni possa arrivare a estendersi a quasi 1300 pesticidi, perlopiù di origine americana, cinese o tedesca.

Le associazioni ambientaliste hanno ritenuto questa situazione molto allarmante, dato che ogni anno si registrano più di 100.000 casi di intossicazione da pesticidi, premendo per la messa al bando di queste sostanze nocive per la salute umana e per l’ambiente, proponendo un utilizzo di metodi più ecologici per il controllo dei parassiti.

Francesco Ambrosio

Tags:

Lascia un commento



<<Pagina Precedente | Stampa | Torna Su