Albania,Meta: "Aiutiamo Italia, pandemia pericolo comune"(Altre News)

Usa temono 100-200mila morti - Russia: oltre mille casi a Mosca - Germania: quasi 400 morti e oltre 52.500 casi - Olanda oltre 10mila casi e 771 morti - Svizzera: oltre 1100 contagi in 24 ore - Suicida ministro dell’Assia:Sotto stress per virus

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Albania, presidente Meta: "Aiutiamo Italia, pandemia pericolo comune"

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(Tommaso Gallavotti) - La pandemia provocata dal coronavirus Sars-Cov-2 "è un pericolo comune, che minaccia i nostri Paesi e i nostri cittadini". Lo sottolinea il presidente della Repubblica d’Albania Ilir Meta, in un’intervista all’Adnkronos, dopo che il suo Paese ha inviato trenta medici in Italia, per aiutare a gestire le conseguenze del contagio. "Purtroppo l’Italia - continua Meta - paga un prezzo molto alto".

Quindi, per l’Albania "essere oggi in aiuto al popolo italiano non è solo un gesto di aiuto e solidarietà, ma anche una opportunità di scambio di esperienza per i nostri giovani medici e personale ospedaliere, in aiuto alle aree più colpite".

"La storia di aiuto tra le nostre popolazioni prosegue Meta - risale a secoli fa, quando gli albanesi divenero la diga che fermò l’occupazione ottomana, prima dell’Italia e poi dell’Europa. Quel periodo durò molti anni e molti secoli, da una parte e dall’altra".

Ne sono "testimonianza oggi - ricorda ancora il presidente - le comunità Arberesh dell’Italia che vivono in Sicilia, Calabria, Basilicata, Puglia, Campania, Molise,Lazio ed Abruzzo". E anche, continua Ilir Meta, "le migliaia di albanesi del dopo 1990 in Italia, una parte cittadini italiani oggi, e residenti esattamente nelle aree più colpite" dalla pandemia.

"Come dimenticare - aggiunge il presidente Meta - l’Italia e il suo aiuto in tutte le crisi albanesi dal 1991 al 1997, alla guerra del Kosovo del 1999 e all’ultimo terremoto del 2019?".

"Siamo due Paesi vicini e due popoli vicini. Io dico che tutto può cambiare, ma la geografia no", sottolinea il presidente. Per Meta, i nostri Paesi sono sulla stessa barca: "Un successo per l’Italia contro il coronavirus sarebbe anche un grande vantaggio per l’Albania nella sua guerra" contro la malattia, sottolinea. Il presidente della Repubblica albanese, infine, esprime le sue "condoglianze a tutti i familiari delle vittime di Covid-19 e alle autorità italiane".

L’Unione Europea sta vivendo un periodo segnato da "enormi difficoltà", ma ha passato nella sua storia recente periodi "ben più difficili" di quello attuale, segnato dalla pandemia di Covid-19, incluse "due guerre mondiali", aggiunge.

Il Paese delle Aquile ha ricevuto da poco l’ok del Consiglio Europeo, insieme alla Macedonia del Nord, all’avvio dei negoziati di adesione all’Ue. Ora l’Unione, davanti alla pandemia, è attraversata da fortissime tensioni: "Capisco il rammarico - osserva Meta - e le differenze che seguono questo periodo di enormi difficoltà".

"Ma mi permetta di dirle - prosegue - che l’Europa ha passato periodi ben più difficili, incluse due guerre mondiali nel secolo scorso. Bisognerebbe che nel progetto europeo ci fosse spazio sia per i successi che seguono l’integrazione, il mercato", ma occorrerebbe "anche conservare le tradizioni e le culture", tutto "in nome della libertà e della democrazia", afferma Meta.

L’Albania "ha iniziato un percorso di integrazione europea da molto tempo, nonostante tutte le difficoltà che ciò comporta. Sono ottimista che riusciremo a continuare nella via intrapresa, nonostante tutte le difficoltà".

Il Consiglio Europeo ha da poco dato il via libera, con alcuni mesi di ritardo, all’avvio dei negoziati per l’adesione di Tirana all’Ue, insieme alla Macedonia del Nord. "Quando dico integrazione europea - aggiunge il presidente - considero collaborazione, integrazione".

"Prima di tutto quelle dei Paesi vicini, e quindi anche le comunità albanesi in Italia, le quali non sono un muro per l’integrazione, bensì un ponte fortissimo di legami vecchi e nuovi", conclude Meta.

Coronavirus, Usa temono 100-200mila morti

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Probabilmente gli Stati Uniti arriveranno a contare "milioni di casi di coronavirus", e si teme che il bilancio delle vittime possa oscillare tra "100 mila e 200 mila morti". Ad affermarlo è il celebre immunologo americano Anthony Fauci, direttore dell’Istituto nazionale di allergie e malattie infettive (Niaid) dei National Institutes of Health (Nih), parlando con la Cnn. Dunque per Fauci il bilancio delle vittime potrebbe essere pesantissimo, anche se l’esperto si è detto riluttante a fare proiezioni.

Negli States ci sono già più di 124.000 casi e 2.190 morti per Covid-19. Fauci ha evidenziato però che la capacità di fare test nel paese è rimasta piuttosto debole. Inoltre l’esperto ha dichiarato che il presidente Donald Trump ha deciso di non imporre la "quarantena" a New York, New Jersey e Connecticut e di diffondere solo dei consigli sui viaggi in quelle zone dopo "discussioni molto intense" alla Casa Bianca. "Abbiamo chiarito, e il presidente ha concordato, che sarebbe stato molto meglio optare per quello che viene chiamato un forte consiglio", ha detto Fauci. Un approccio più soft, che però permetterebbe di raggiungere un obiettivo analogo. Lo stesso esperto ha affermato che circa il 56% delle nuove infezioni nel Paese proviene dalla zona di New York City.

L’obiettivo ora è quello di limitare al massimo i viaggi nella zona che sembra essere al centro di un violento focolaio, sconsigliando tutti gli spostamenti non necessari, per evitare la diffusione del contagio. "Riteniamo che il modo migliore per farlo sia un avviso, piuttosto che una quarantena molto severa. Il presidente ha concordato, ed è per questo che ha preso quella decisione ieri sera", ha detto Fauci.

Coronavirus, Russia: oltre mille casi a Mosca

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I nuovi casi di positività al coronavirus Sars-Cov-2 crescono velocemente a Mosca, riportano le autorità, con oltre mille contagi confermati. "La situazione, in termini di diffusione, ha raggiunto un nuovo livello", ha detto il sindaco Sergei Sobyanin. In tutta la Russia, ci sono poco più di 1.500 casi; a Mosca, 13 dei contagiati sono bambini. Ci sono stati sei morti attribuibili alla Covid-19, la malattia respiratoria che può svilupparsi a causa dell’infezione, hanno riferito le autorità all’agenzia Interfax. "Per favore, state attenti", ha esortato Sobyanin.

Nello sforzo di rallentare la diffusione del virus, ristoranti, bar, parchi e centri commerciali sono stati chiusi ieri in tutta la Russia. Sobyanin ha detto che i residenti devono rispettare la chiusura e stare in casa; i trasporti pubblici hanno registrato un forte calo degli utenti. Detto questo, molti dei cittadini che sono usciti non hanno rispettato le distanze di sicurezza, necessarie per impedire il contagio. Citando dati sul traffico telefonico, il sindaco ha aggiunto che circa il 20% degli ultra 65enni è uscito di casa, malgrado gli avvertimenti del governo sull’alta vulnerabilità di questo gruppo. "Miei cari, siete in pericolo", ha avvertito il sindaco.

Coronavirus, Germania: quasi 400 morti e oltre 52.500 casi

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Altri quattromila casi di coronavirus in Germania, dove il totale sale a 52.547. Le cifre sono state fornite dall’Istituto Robert Koch, secondo cui nel Paese sono stati registrati altri 3.965 casi positivi, mentre le vittime sono salite a 389. L’Istituto ha tuttavia osservato che i dati sono incompleti, dal momento che alla mezzanotte di ieri tre laender non avevano ancora inviato i dati aggiornati.

Coronavirus, in Olanda oltre 10mila casi e 771 morti

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Aumenta il numero di casi positivi in Olanda e il numero dei decessi. Secondo quanto riferito dal ministero della Sanità, nei Paesi Bassi si registrano 10.866 contagi da coronavirus - 1.104 in più nelle ultime 24 ore - e 771 morti, 132 in più.

Coronavirus, Svizzera: oltre 1100 contagi in 24 ore

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Continua a crescere il numero di persone testate positive al coronavirus in Svizzera: nelle ultime 24 ore sono stati segnalati 1.123 casi per un totale di 14.336. Secondo i dati diffusi oggi dall’Ufficio federale della sanità pubblica (Ufsp) i morti sono 257.

Dal primo caso di Covid-19 confermato in laboratorio lo scorso 24 febbraio, il numero di persone positive è in costante crescita, afferma l’Ufsp nel suo bollettino giornaliero. Ad oggi, sono stati effettuati circa 111mila test, di cui il 13% ha dato esito positivo.

Rispetto alla loro popolazione residente, sono Ticino, Vaud, Basilea Città e Ginevra le regioni più colpite. Il canton Ticino ha un’incidenza di 515,9 casi per 100mila abitanti, Vaud di 366,8, Basilea-Città di 351,2 e Ginevra di 322,1.

L’Ufsp dispone anche dei dati di 1303 persone ospedalizzate. L’età di queste persone varia da 0 a 101 anni, con un’età mediana di 70 anni (50% delle persone ricoverate ha un’età inferiore, 50% un’età superiore). L’età media delle persone decedute è 83 anni.

Coronavirus, suicida ministro dell’Assia: "Sotto stress per risposta a crisi"

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Il ministro delle Finanze dell’Assia, Land della Germania dove sono stati registrati migliaia di casi di coronavirus, è stato trovato morto oggi sui binari della linea ferroviaria ad alta velocità nei pressi di Wiesbaden, probabilmente suicida. E’ quanto emerge dalle indagini iniziali della polizia tedesca, di cui riferisce la stampa, che ipotizza un legame con lo stress per la gestione dell’emergenza.

Il corpo dell’uomo, poi identificato nel 54enne Thomas Schafer, esponente della Cdu, è stato trovato lungo i binari a Hochheim, tra Francoforte e Magonza, ha riferito la polizia, secondo cui ad avvertire i soccorsi è stato un testimone. Il ministro non è stato immediatamente identificato a causa delle numerose ferite riportate.

Secondo quanto scrive la Frankfurter Allgemeine Zeitung, il politico, ministro delle Finanze dell’Assia da dieci anni, avrebbe lasciato un biglietto alla moglie, nel quale spiegherebbe le ragioni del suo gesto. I media locali ricordano che Schafer, che aveva "enormi preoccupazioni" per l’epidemia di Covid-19, appariva regolarmente per informare la popolazione del suo land sugli aiuti finanziari per l’emergenza.

In una nota, il premier dell’Assia, Volker Bouffier - di cui era considerato il possibile successore nel caso in cui non si fosse ripresentato alle elezioni del 2023 - ha detto di aver appreso la notizia "con tristezza e incredulità", rivelando che Schafer era sotto enorme stress a causa della risposta alla pandemia. "La sua preoccupazione principale era se fosse in grado di rispondere alle enormi aspettative della popolazione, specialmente in termini di aiuti finanziari - ha rivelato Bouffier - Per lui, evidentemente non c’era via d’uscita. Era deluso e per questo ci ha lasciati, tutto questo ci sconvolge, mi sconvolge".

Redazione

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