A TAVOLA

Il Galateo questo sconosciuto – Settima scheda

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cms_755/cenazio.jpgBen ritrovati a tutti, continuiamo il nostro percorso dal comportamento da assumere a tavola, bisogna infatti sapere che tale comportamento si è evoluto di epoca in epoca sino ai nostri giorni modificandosi sempre, infatti, in epoca romana si mangiava sul triclinio (una specie di poltrona dove si era praticamente coricati) con le mani (non esistevano ancora le posate) prendendo le pietanze direttamente dai piatti che portavano i servi.

cms_755/xt0a.jpgDobbiamo aspettare l’epoca rinascimentale per vedere l’introduzione delle prime posate, che inizialmente venivano impugnate a mano piena fino alla fine del 1600. Nel 1700 viene usato un modo più elegante di usare le posate, che è quello che conosciamo oggi. Il comportamento vero e proprio ricade sotto le norme del galateo moderno, e che riportiamo in forma breve, queste regole valgono per tutto il mondo cosiddetto occidentale.

cms_755/images_(2).jpgNon si fuma, non si poggiano i gomiti a tavola, si deve favorire la conversazione con chi ti sta accanto, non si inizia a mangiare se non tutti sono seduti e non ci si alza da tavola se non dopo la padrona di casa, si poggiano le posata sempre sul piatto e mai sulla tavola con le punte unite e l’impugnatura divaricata durante il pasto, se ha terminato le posate andranno posizionate in parallelo segnale per il cameriere che il piatto può essere tolto.

cms_755/pane.jpgIl pane non andrà tagliato con il coltello, ma andrà spezzato con le mani nell’apposito piattino. Non ci si inchina verso il piatto per mangiare, ma si porta la vivanda alla bocca, per le minestre , le stesse non andranno aspirate facendo rumore.

cms_755/how-to-make-a-toast.jpgIn caso di brindisi non si battono i bicchieri l’uno con l’altro, ma lo si alza in direzione del commensale al quale rivolge un breve cenno con il capo (il battito del bicchiere è ammesso solo in forma riservata in un pranzo tra intimi come gesto di familiarità). Le signore che partecipano ad una colazione formale (mattino), rimarranno in sala nel caso lo avessero con il cappello, togliendo i guanti, se la colazione è serale, le signore rimarranno con i guanti togliendo il cappello. La padrona di casa non dovrà mai vantare la qualità dei cibi, ma lascerà agli invitati l’apprezzamento degli stessi. I padroni di casa manterranno viva la conversazione, evitando però protagonismi, lo stesso valga per gli invitati nel non monopolizzare le conversazioni. La padrona, o in sua assenza il padrone di casa si alzerà dal tavolo solo quando tutti gli inviatati avranno terminato la portata, dando il segnale di fine pasto.

cms_755/100724Commensali01.jpgLa conversazione è il supporto più importante per ogni comunità umana, in un pranzo non di lavoro l’essere socievole è fine a se stesso, quindi si può discorrere di qualsiasi argomento conosciuto a tutti, ma ricordiamoci che la conversazione è un’arte non una chiacchiera, se la conversazione verte su temi concreti essa smette di essere socievole, ma ricordiamoci che una conversazione socievole non deve vertere su qualcosa di indifferente, ma interessante e coinvolgente. Al termine del pasto gli ospiti si trattengono ancora in conversazione poiché è di cattivo gusto andarsene subito dopo il pasto, il momento del commiato è sempre delicato perché mai nessun vorrebbe andarsene per primo e far intendere di essersi annoiato più degli altri, tuttavia se ci si intrattiene almeno 25/30 minuti dopo il termine del pasto per una sana conversazione si è già assolti gli obblighi di cortesia e ci si può congedare aspettando un momento di pausa della conversazione stessa, accomiatandosi da tutti e dai padroni di casa che accompagneranno alla porta l’ospite che sta per andarsene.

cms_755/banchetto-nozze.jpgPassiamo ora a descrivere brevemente ricevimenti e cocktail, ricevimenti durano generalmente due ore e sull’invito andrà precisato l’orario di inizio e fine, mentre nei ricevimenti vi sarà un mix tra bevande e cibo nei cocktail vi sarà una prevalenza di bevande, in entrambe le manifestazioni il cerimoniale è molto semplificato grazie al fatto che entrambi possono svolgersi in piedi e non c’è bisogno di posizionamenti a sedere. Vivande, piatti, bicchieri, posate, bevande e salviette verranno posti con eleganza su una lunga tavola, il tutto andrà posizionato in modo che l’ospite possa seguire un percorso lineare favorendo l’afflusso e il deflusso davanti al buffet. Non dimentichiamo dei tavoli da sgombero, dove gli invitati poggeranno piatti e bicchieri utilizzati, che dovranno essere sparecchiati subito dal personale di sala. Sul tavolo denominato di sgombero non dovranno mancare i posacenere, coppe per raccogliere noccioli di olive e stecchini., utilissimi tavoli d’appoggio dove gli ospiti potranno appoggiarsi per tagliare le vivande con il coltello. Impreziosire i tavoli con decorazioni floreali è considerato buon gusto.

Guerrino Perna

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