A BARI PAPA FRANCESCO PREGA CON I PATRIARCHI DEL MEDIO ORIENTE – PAROLE FORTI E DIRETTE DEL SANTO PADRE CHE INVOCA LA PACE

50.000 FEDELI UNITI PER LA PACE E IL RISPETTO DEI DIRITTI DI TUTTI GLI ESSERI UMANI

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Dopo una lunga, intensa maratona e il saluto con gli altri capi delle Chiese del Medio Oriente, Papa Francesco lascia la soleggiata Bari, terra del dialogo tra Oriente e Occidente, salutato da una folla di fedeli festanti e gioiosi incuranti della stanchezza fisica accumulata in questa interminabile giornata.

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Ma il peso della fatica, iniziata per alcuni sin dalle prime luci dell’alba, in questi casi, lascia il posto alle emozioni, alla gioia di poter assistere direttamente ad un evento unico come quello della visita del Santo Padre. Questa volta, va detto, c’era anche la consapevolezza di aver partecipato ad un evento storico di portata mondiale. Vedere Papa Francesco pregare insieme ai Capi di Chiese e Comunità cristiane del Medio Oriente non è cosa di tutti i giorni.

Accensione della «lampada uniflamma» - L’evento è iniziato proprio all’insegna dell’unità dei cristiani attraverso la venerazione delle reliquie di San Nicola (Santo dell’ecumenismo) nella cripta della Basilica del Santo e l’accensione della «lampada uniflamma» (simbolo di pace e di unione della Chiesa cristiana) da parte di Papa Francesco. Un messaggio forte a voler sottolineare la coesione, il legame e l’unità di intenti tra le diverse confessioni religiose e ribadire la consapevolezza della forza e dell’arricchimento che può derivare dalla diversità, laddove le differenze non devono spaventare e dividere, ma unire.

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CELEBRAZIONE CON TUTTI I PATRIARCHI - Un altro esempio di unità si è avuto, poco dopo, sul lungomare di Bari, con la preghiera ecumenica per la pace (in lingue diverse) preceduta dalla monizione introduttiva del Santo Padre. Riflessioni forti che ricordano le sofferenze patite dalle popolazioni del Medio Oriente e provocate dalle guerre e dalle violenze. Il Papa richiama anche con fermezza alla responsabilità di chi tace nel silenzio della complicità e dell’indifferenza che uccide. Ma non mancano le parole di conforto nella “città dell’incontro e dell’accoglienza”, “terra del Santo Vescovo dell’Oriente la cui venerazione solca i mari e valica i confini tra le Chiese”. Riprendendo, infatti, l’accensione della “lampada uniflamma”, simbolo della Chiesa una, Papa Bergoglio afferma: “Insieme desideriamo accendere una fiamma di speranza”.

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E ancora: “Che le lampade che poseremo siano segno di una luce che ancora brilla nella notte”. A seguire, dunque, le letture, le invocazioni e le preghiere di pace di tutti i Capi delle Chiese anche per ricordare le persecuzioni subìte dai cristiani in Medio Oriente.

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In effetti Mons. Francesco Cacucci, Arcivescovo di Bari-Bitontoaveva già ricordato nei giorni scorsi- riportando una nota della Santa Sede – come, in un secolo di storia, il numero dei cristiani della popolazione del Medio Oriente fosse calato dal 20% del periodo precedente la prima guerra mondiale, al 4% attuale proprio per le persecuzioni. Per questo motivo la preghiera corale dei cristiani per il rispetto dei diritti di tutti gli esseri umani assume un significato di grande rilevanza.

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DIALOGO con i patriarchi - Ma la riflessione è continuata con l’incontro tenutosi nella Basilica di San Nicola tra Papa Francesco e i Patriarchi, dialogo culminato con un messaggio conclusivo (altrettanto forte come la monizione), letto sul sagrato della Basilica da Papa Francesco ai presenti. Ancora una volta, e in modo diretto, Papa Francesco si è rivolto a chi detiene il potere e determina le sorti del Medio Oriente e dei più deboli, implorando di mettersi al servizio della pace e non dei propri interessi. Poi, ancora un richiamo alle responsabilità di chi urla pace per poi perseguire politiche di riarmo.

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Infine, Papa Francesco offre un’immagine commovente, quella di bambini “che passano la maggior parte della loro vita a vedere macerie anziché scuole e sentire il boato sordo di bombe anziché il chiasso festoso di giochi”. A questa cruda verità è seguita una supplica: “L’umanità ascolti il grido dei bambini”! E proprio con i bambini termina questo momento di riflessione. Molto suggestivo il volo delle colombe per ogni Patriarca presente a simboleggiare la pace nel mondo.

CONCLUSIONI - Insomma una giornata davvero storica per Bari, per il Papa e per i Patriarchi del Medio Oriente. Una giornata ricca di significati e di simboli all’insegna della pace, della diversità e del rispetto dei diritti umani.

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Una riflessione nell’arco dell’intera giornata che coniuga l’aspetto religioso a quello sociale e politico, una sorta di denuncia sociale fatta nel nome dell’unica Chiesa di Cristo con le armi della pace e della non violenza.

E mentre questa suggestiva giornata volge al termine, pian piano Bari viene restituita alla normalità. Eppure, la sensazione è quella di essere stati travolti da un ciclone di consapevolezza e di entusiasmo contagioso e che nulla sia più come prima.

Rino Lorusso

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