A ’day of rage’: What 24 hours of terror in Israel looked like Middle East violence

giornata_della_collera_Copertina.jpg

Three Israelis and three Palestinians, including two attackers, died on Tuesday and the violence shows no sign of abating. At least seven Israelis and 31 Palestinians, including attackers, children and protesters have been killed in two weeks of violence.

cms_2853/2.jpg

Tuesday saw the worst day of bloodshed since tensions erupted last month, seeing three Israelis and three Palestinians – including two attackers – killed, and many injured in less than 24 hours.

cms_2853/3.jpg

Northern Israel: Two Israeli men are arrested on suspicion of intending to attack an Arab man with a knife in northern Israel, police said according to the Times of Israel. Hamas, the Palestinian political party and Islamist group, had declared Tuesday a “Day of Rage” and leaders of Israel’s Arab minority called a general strike.

cms_2853/4.jpg

The bloodshed showed no sign of abating today as a Palestinian was killed by police during an attempted stabbing in Jerusalem and another Palestinian man was shot dead after stabbing a 70-year-old woman near the city’s central bus station. Angry protests continued along the Gaza border and police fired tear gas and stun grenades at crowds in clashes following a funeral in Bethlehem.

cms_2853/5.jpg

There have been several reported “revenge” attacks by Israelis, including a stabbing spree that wounded Palestinian and Arab men in Dimona on Friday. In Jerusalem the previous evening, activists from the anti-Arab Lehava group, along with far-right football fans, marched to the Old City chanting slogans including “death to the Arabs” and “Mohamed is dead.”

cms_2853/6.jpg

Israel’s Ministry of Foreign Affairs denied the claims and issued a statement blaming the violence on “incitement by radical Islamist and terrorist elements (and) inflammatory statements by Palestinian leaders”. It said the government remained committed to peace talks with the Palestinian leadership and said it would work to restore calm.

cms_2853/7.jpg

But Manuel Hassassian, the Palestinian Authority’s diplomatic representative to the UK, issued a statement accusing Israel of “killing Palestinians with impunity” and defying international law. “Until justice is done and the perpetrators of violence are held accountable, whether they are Israeli soldiers who disregard Palestinian lives or armed vigilantes from the illegal Israeli settlements, there will be no end to this very worrying, current spate of violence,” he said.

cms_2853/8.jpg

The UK’s minister for the Middle East, Tobias Elwood, urged all parties to refrain from violence as he voiced the British Government’s “extreme concern”. “We condemn the terrorist attacks in Jerusalem on 13 October which have resulted in the deaths of a number of Israeli citizens, as well as other attacks which have left multiple innocent civilians wounded,” he added. “We are also concerned by the use of force by Israeli security personnel in response to protests and security incidents, which has resulted in several deaths and thousands of injuries. “We urge all parties to refrain from violence, and encourage Israeli and Palestinian leaders to actively de-escalate the situation and avoid measures which could further fuel tensions.”

cms_2853/bandiera_Italiana.jpgLa “giornata della collera”: come sono state vissute ventiquattrore di terrore in Israele. Violenza nel Medio Oriente.

Tre israeliani e tre palestinesi, inclusi due attentatori, sono morti martedì scorso e la violenza non mostra alcun segno di cedimento. Almeno sette israeliani e 31 palestinesi, tra cui attentatori, bambini e manifestanti sono stati uccisi nelle ultime due settimane di violenza. martedì scorso è stato il giorno peggiore di sangue da quando le tensioni sono riesplose il mese scorso, in cui tre israeliani e tre palestinesi – tra cui due attentatori – sono stati uccisi , e molti altri feriti in meno di ventiquattrore.

Israele del Nord: due uomini israeliani vengono arrestati con l’accusa di voler attaccare un uomo arabo con un coltello nel nord di Israele, dice la polizia come riportato dal Times di Israele. Hamas, il partito politico palestinese e gruppo islamico, ha dichiarato martedì scorso la “Giornata della Rabbia” e alcuni leader della minoranza araba israeliana indetto uno sciopero generale. Lo spargimento di sangue non ha mostrato alcun segno di cedimento nemmeno oggi, quando un palestinese è stato ucciso dalla polizia durante un tentativo di accoltellamento a Gerusalemme e un altro uomo palestinese è stato ucciso dopo aver accoltellato una donna di settant’anni, vicino alla stazione degli autobus della città. Rabbiose proteste sono continuate lungo il confine con Gaza e la polizia ha sparato granate stordenti e lacrimogeni sulla folla negli scontri a seguito di un funerale a Betlemme. Ci sono stati diversi attacchi di “vendetta” segnalati dagli israeliani, tra cui una rissa finita con accoltellamento che ha ferito uomini venerdì uomini palestinesi nella città di Dimona. A Gerusalemme la sera precedente, gli attivisti del gruppo anti-arabo Lahava, insieme con i tifosi di estrema destra , hanno marciato per la città vecchia intonando slogan tra cui “morte agli arabi” e “Mohamed è morto”. Il Ministro degli Affari Esteri israeliano ha negato le affermazioni e ha rilasciato una dichiarazione accusando la violenza “un incitamento di islamisti radicali ed elementi terroristi (e) accusando le dichiarazioni infiammatorie dei leader palestinesi”. Ha dichiarato che il governo è impegnato in colloqui di pace con la leadership palestinese e che ciò sarebbe stato utile per riportare la calma. Ma Manuel Hassassian, rappresentante diplomatico dell’Autorità Palestinese per il Regno Unito ha rilasciato una dichiarazione in cui accusa Israele di “uccidere palestinesi impunemente” sfidando il diritto internazionale. ha dichiarato: “Fino a quando giustizia sarà fatta e gli autori delle violenze ritenuti responsabili, siano essi soldati israeliani che trascurano la vita dei palestinesi o vigilantes armati degli insediamenti illegali israeliani, non ci sarà fine a questa preoccupante ondata di violenza”. Il Ministro del Regno Unito per il Medio Oriente, Tobias Elwood, ha esortato tutte le parti ad astenersi dalla violenza, esprimendo l’estrema preoccupazione “ del governo britannico. “Condanniamo gli attacchi terroristici a Gerusalemme del 13 ottobre che hanno provocato la morte di un certo numero di cittadini israeliani, così come altri attacchi che hanno lasciato feriti molti civili innocenti”. “Siamo anche preoccupati per l’uso della forza da parte del personale di sicurezza israeliani in risposta alle proteste e agli incidenti per il mantenimento della sicurezza, che ha provocato diversi morti e migliaia di feriti. “Esortiamo tutte le parti ad astenersi dalla violenza, e incoraggiare i leader israeliani e palestinesi attivamente a riprendere sotto controllo la situazione per evitare che altre situazioni aumentino la già alta tensione”.

(Tradotto dall’articolo A “day of rage”: What 24 hours of terror in Israel looked like, scritto da Lizzie Dearden pubblicato su independent.co.uk, mercoledì 14 ottobre 2015)

Domenico Moramarco

Tags:

Lascia un commento



<<Pagina Precedente | Stampa | Torna Su


Meteo


News by ADNkronos


Politica by ADNkronos


Salute by ADNkronos


App