ARRIVANO I MUTANTI

UNA MAPPA DIGITALE INDICA CON PRECISIONE LA NOSTRA UNICITA’

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Una ricerca pubblicata sulla rivista Science offre l’opportunità di capire cosa rende unico ogni uomo, fornendo i numeri sulle possibili combinazioni dalle quali può emergere l’individuo. Una mappa digitale consente di sancire l’unicità umana. La mappa è una realizzazione del De Code Genetics, dell’Amgen. La sua ricerca parte dall’Islanda e nasce nel 1990, riunendo in essa tutte le informazioni del libro della vita. Si basa sull’imputazione di 150.000 islandesi, indicando l’evoluzione umana con tutte le mutazioni, ovvero tutte le varianti che si possono inserire nel DNA, che non sono ereditate dai genitori, motivo per cui ogni essere umano è diverso da un altro.

Esistono ben 70 miliardi di possibili combinazioni che possono derivare dal DNA di due individui” dichiara il genetista Giuseppe Novelli, rettore dell’università di Roma.

Una cosa importante emersa da questo studio è relativa all’età dei genitori che ha una rilevanza importante sulla comparsa delle mutazioni. L’età materna infatti, incide sulle mutazioni genetiche in quanto gli ovicidi invecchiano ed è possibile che possano risultare più frequentemente anomalie cromosomiche nell’embrione. Quando il padre è anziano, aumenta inoltre il rischio di ricombinazioni, poiché subentrano maggiori divisioni possibili alla suddivisione dello spermatozoo. I punti focali del DNA dove sono concentrati le mutazioni sono quelli più influenzati dall’epigenetica, ovvero quei siti che diventano più ricettivi agli stimoli esterni.

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E’ stata realizzata di recente una ricerca interessante su un rettile ottenendo una mappa completa del suo DNA.

Si tratta della salamandra del Messico, esemplare che sta quasi scomparendo in natura. Il suo genoma ha una grandezza superiore di dieci volte rispetto a quello umano, ed e molto complesso. Questo rettile ha la capacità di rigenerare ogni parte del corpo e la ricerca è rivolta a cercare soluzioni terapeutiche per l’uomo. Questa ricerca arriva dall’Università del Kentuky e il team di ricercatori in una loro ultima pubblicazione, ci spiega che attraverso la mappa del DNA della salamandra potrà essere utilizzata per lo studio biomedico volto a trovare soluzioni utili per curare infarti, ictus ed altri traumi gravi. Sebbene di progetti un tempo impensabili nel campo della medicina, se ne siano già visti.

Il futuristico operare della scienza giunge dalla Cina. Da segnalare la nascita di due gemelline a novembre scorso, con DNA corretto, per evitare la contrazione dell’Aids. Sebbene il medico che è intervenuto in questa operazione sia stato redarguito per aver agito senza autorizzazioni. In ogni caso i cinesi ci rincuorano e confermano che il risultato sulla modifica genetica sia andato a buon fine. Possiamo dare il benvenuto sebbene con qualche palpitazione, alla nuova era dei mutanti.

Susy Tolomeo

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