ANTENUCCI REGALA TRE PUNTI AL BARI E IMPONE LA LEGGE DEL “10”

VIVARINI: “VITTORIA DI CARATTERE, MA PER NOI DEVE ESSERE LA NORMALITÀ”

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Il Bari vince ancora. E ancora una volta c’è lo zampino di Mirco Antenucci che, in questa quindicesima giornata di campionato, impone la legge del «dieci». Dieci sono, infatti, i gol da lui segnati in questa prima parte di stagione ma, soprattutto, dieci sono i risultati utili consecutivi della squadra biancorossa con 6 vittorie e quattro pareggi. Così, dopo la schiacciante vittoria ottenuta contro il Bisceglie nel turno precedente, arriva un altro successo (0-1) al termine di una battaglia contro la Paganese, su un campo molto difficile e pesante. Una vittoria meritata e molto importante perché ottenuta contro una squadra che non aveva mai perso prima e che, di fatto, aveva praticamente costruito in casa la sua classifica avendo conquistato ben 12 dei 16 punti complessivi e segnato, sempre al “Marcello Torre” di Pagani, ben 15, delle 20 reti totali. Insomma, un autentico fortino violato da un Bari in salute che vince la seconda trasferta consecutiva e che si conferma la miglior squadra, con 17 punti insieme alla Ternana, per rendimento esterno.

LA PARTITA

Con il 3-5-2 l’allenatore della Paganese, Alessandro Erra, schiera: Baiocco; Schiavino (84’, Bonavolontà), Panariello, Stendardo; Mattia (75’, Carotenuto), Caccetta, Capece, Gaeta, Perri (84’, Musso); Alberti, Guadagni (57’, Scarpa).

Con il 4-3-1-2, invece, il tecnico del Bari, Vincenzo Vivarini, manda in campo: Frattali; Berra, Sabbione, Di Cesare, Perrotta; Folorunsho (60’, Hamlili), Bianco, Schiavone; Terrani (60’, Neglia); Antenucci (90’, Costa), Simeri (80’, Ferrari).

Su un campo particolarmente pesante - per via delle abbondanti piogge cadute anche sulla città di Pagani – la partita, sostanzialmente equilibrata, fa fatica a decollare. Il Bari mantiene l’iniziativa del gioco attraverso una maggiore gestione della palla, mentre la Paganese si affida soprattutto sui calci piazzati. Così il primo vero pericolo della gara - e unico tiro in porta del primo tempo – arriva nel finale con un gran colpo di testa dell’attaccante barese Antenucci (42’) che termina di un soffio fuori dalla porta difesa da Baiocco. Nella ripresa il Bari entra in campo con un altro piglio e costruisce diverse palle gol. Clamorosa quella capitata sui piedi di Simeri (53’) che, tutto solo davanti a Baiocco, si vede parare la sfera sul tentativo di pallonetto. Ci prova anche Berra (58’), ma il suo tiro dalla distanza è ben parato da Baiocco.

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Il Bari preme con insistenza e così, qualche minuto dopo, arriva il meritato vantaggio grazie ad una gran girata del solito Antenucci (71’) in precario equilibrio. Nella stessa azione, da cui è scaturito il gol, era stato bravo, un attimo prima il portiere campano a deviare un’ottima conclusione dalla distanza di Neglia (71’). Anche dopo il gol il Bari pressa alto e non subisce tiri in porta, mentre Neglia (82’) e Ferrari (92’) sfiorano il raddoppio al termine di veloci ripartenze.

ANALISI E COMMENTI

Il Bari, dunque, imbattuto da dieci giornate, vince questa gara soprattutto per il grande carattere mostrato su un campo difficile e anche molto pesante.

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“Devo fare i complimenti ai ragazzi - ha dichiarato Vivarini ai microfoni di RadioBari – perché siamo andati oltre le difficoltà per via di un campo pesante e al limite. Era difficile giocare e correre su questo campo, ma la squadra è stata brava per applicazione, attenzione e volontà. Questa volta più del modulo è stata una partita vinta sul piano squisitamente caratteriale. Nel primo tempo è mancato il servizio sugli attaccanti, anche per merito della Paganese. Nella ripresa siamo venuti fuori meglio noi, abbiamo dato maggiore qualità, guadagnato campo e creato diverse occasioni. Ma al di là di tutto, era veramente importante per noi fare risultato pieno. Questi risultati, per noi, devono essere la normalità. Ora dobbiamo già pensare alla prossima partita che non sarà facile”.

In effetti si tratta di una vittoria importante perché dimostra che il Bari se la può giocare con tutte le altre squadre anche da un punto di vista fisico e caratteriale come, del resto, la categoria impone. Ma questo Bari ha anche tanta qualità e lo dimostra il gol, per nulla facile, realizzato da Antenucci e ben assistito da Simeri. A tal proposito va detto che l’intesa tra i due migliora sempre più. Ma anche la difesa ha dato segnali positivi perché oltre a non aver rischiato nulla (zero gol nelle ultime due gare) ha dato una gran mano in fase di riproposizione. Al netto, tuttavia, delle difficoltà che questa gara comportava vincere è stato determinante per avvicinarsi alla Ternana e per non perdere ulteriore terreno da Monopoli e soprattutto dalla Reggina che con la vittoria a tavolino sul Rieti – alla faccia della regolarità del campionato – poteva ulteriormente allungare sul Bari e portarsi a +10. Ma questo non è successo. E ora, come ha opportunamente ricordato Vivarini, è bene pensare alla prossima gara contro il Teramo che, se pur decisamente alla portata di questo Bari, va vinta sul campo.

Rino Lorusso

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