ANTENUCCI ILLUDE IL BARI, MA A CATANZARO È SOLO 1-1

VIVARINI: “PECCATO PER QUEI DIECI MINUTI DELLA RIPRESA CHE CI SONO COSTATI IL PAREGGIO”

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Il Bari conferma di essere affetto da pareggite, almeno in trasferta. Al “Ceravolo” di Catanzaro, infatti, la squadra biancorossa non va oltre l’1-1 e in un colpo solo perde sia l’occasione di riavvicinarsi alla Reggina, sia quella di blindare il secondo posto allungando in maniera significativa sul Monopoli sconfitto in casa. Un’altra occasione persa, dunque, per la squadra biancorossa che non vince addirittura dal 15 dicembre 2019, quando si impose per 3-0 sul campo della Casertana. Da allora il Bari ha conquistato solo 6 pareggi. Detto ciò, non è stata una partita semplice perché il Catanzaro, soprattutto in fase offensiva, mostra di essere squadra alquanto temibile. E non devono ingannare, in effetti, neppure le ultime tre sconfitte consecutive inanellate dalla squadra calabrese prima di incontrare il Bari perché, proprio in casa, il Catanzaro ha costruito gran parte della classifica attuale avendo conquistato ben 30 punti sui 43 complessivi, con 28 reti all’attivo rispetto alle 13 realizzate in trasferta.

cms_16487/1_Antenucci.jpgEppure il Bari aveva iniziato con il piglio giusto, soprattutto nella prima mezz’ora quando, con un gioco brioso e aggressivo, non solo passa in vantaggio con un preciso diagonale di Antenucci (25”), ma crea più di un pericolo alla difesa calabrese con Bianco (3’) di testa, Simeri (21’) dalla distanza e Maita (24’) con una conclusione che sfiora l’incrocio dei pali. Abbastanza bene anche la fase difensiva dei biancorossi che non concedono quasi nulla ad eccezione di un tiro dalla distanza di Martinelli (40’) peraltro neutralizzato facilmente da Frattali. Ma come già accaduto in altre occasioni, quando gli avversari aumentano l’intensità e il ritmo di gioco, il Bari soffre. Così, puntualmente, il Catanzaro cambia passo e ad inizio ripresa sfiora il gol con Bianchimano (46’) - in un’azione molto simile a quella che aveva determinato il vantaggio barese - e poi pareggia con un colpo di testa ravvicinato di Kanoute (51’).

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Abbiamo sofferto solo i primi dieci minuti del secondo tempo - ha dichiarato Vivarini ai microfoni di RadioBari – e ci è costato caro come spesso ci accade. Una partita strana a tutti i livelli anche per le famiglie che abbiamo nelle zone rosse che ci fanno preoccupare. Abbiamo fatto un buon primo tempo giocato con attenzione in cui non abbiamo concesso nulla al Catanzaro. Peccato per le diverse occasioni create e non sfruttate. Poi abbiamo ripreso la partita, ma ci è mancata la giocata vincente”.

In effetti il Bari paga un inizio di ripresa poco brillante e la poca concretezza sotto porta nel primo tempo quando avrebbe potuto realizzare almeno un altro gol in virtù di manovre corali e giocate individuali di grande qualità come quella di Laribi (8’) che con una magia sulla linea di fondo si libera di Martinelli con un colpo di tacco creando i presupposti per il raddoppio. D’altro canto il Catanzaro ha giocato decisamente meglio nella ripresa meritando, alla fine, il risultato di parità. Bene Frattali a salvare il risultato su Bianchimano proprio nei primi secondi della ripresa, così come Antenucci autentico cecchino di questo Bari. Intanto si allunga il record di imbattibilità del Bari con 25 risultati utili consecutivi, frutto di 14 vittorie e 11 pareggi.

EMERGENZA COVID19 - Da oggi l’Italia intera è in zona rossa o “zona protetta” e anche il calcio si ferma, almeno fino al 3 aprile, per fronteggiare l’emergenza “corona virus”. Non sottovalutiamo questo virus e questo momento di grande sofferenza che sta attraversando l’intero paese.

(foto SSC Bari - si ringrazia)

Rino Lorusso

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