ANCORA UN FLOP IN CASA FERRARI

Di chi è la colpa?

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"Vettel ha anticipato la partenza, per fortuna non è stato penalizzato, mentre quel che è successo a Leclerc è una conseguenza di quanto avvenuto a Sebastian. Lo ha visto muoversi e si è distratto, poi ha avuto quel contatto dovuto alla bagarre della prima curva", così Mattia Binotto, Team Manager Ferrari, giustifica il pasticcio allo start del GP del Giappone. La vittoria di Valtteri Bottas (Mercedes) ha molto rammaricato i tifosi e la scuderia di Maranello, perché all’alba di ieri mattina a Suzuka tutto filava liscio, grazie alla prima fila di Vettel e Leclerc, ma dopo i semafori verdi, un errore, così come afferma il pilota tedesco, non ha permesso alla sua monoposto, e forse anche a quella del monegasco, di stare davanti alla partenza: “Ho fatto un errore alla partenza, ho perso l’attimo, quindi non sono contento del mio inizio di gara, ma tutto il resto è andato bene, mancava solo un po’ di ritmo”. Fermo restando i gp in cui la strategia ha fatto flop, il mondiale della Ferrari, ancora una volta, torna a essere contraddistinto da errori umani accaduti soprattutto nella prima parte della stagione. “La Mercedes aveva più ritmo rispetto a noi, era difficile e Bottas stava volando. È stato difficile anche difendere il secondo posto”, ha aggiunto il 4 volte campione del mondo.

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Anche per Leclerc, è stata una giornata da dimenticare: arriva sesto, ma la FIA gli rifila 15’’ di penalità per un contatto con Verstappen e per aver girato con l’ala anteriore danneggiata che lo fa scendere al settimo posto. “Non è il risultato che volevamo tutti oggi, non è quello che meritava la squadra. Mi spiace, la partenza per me è stata difficile dopo l’incidente in curva 1. Non c’è stata la possibilità di fare molto di più”, ha dichiarato molto amareggiato il monegasco nel dopo gara. Ma la cosa più drammatica del gp giapponese per la Ferrari, è l’aver consegnato, con 4 gran premi in anticipo, il titolo costruttori alla Mercedes che eguaglia, così, il primato della rossa (1999-2004) di sei vittorie di fila. Ma anche la corsa al titolo piloti, oramai, sarà matematicamente una lotta a due per la sola scuderia di Stoccarda. La gara di Suzuka, comunque, ha avuto un epilogo che non tutti si aspettavano, perché la Ferrari, se mettiamo da parte la prima fase del mondiale e consideriamo la ripresa da record fatta da pole position e gp vinti di fila, meriterebbe di stare in lotta per il primato fino alla fine della stagione. Ma dal prossimo gran premio rimarrà, purtroppo, solo l’onore delle armi nel tentativo di chiudere il mondiale a testa alta. E dopo Abu Dhabi (ultimo gp della stagione), a Maranello la proprietà dovrà interrogarsi soprattutto sulla gestione manageriale di questo mondiale e sul fatto che due galli (Vettel e Leclerc, ndr) nello stesso pollaio non ci possono stare. Prossimo appuntamento al 27 ottobre per il GP del Messico.

Classifica piloti

1 Lewis Hamilton 338
2 Valtteri Bottas 274
3 Charles Leclerc 221
4 Sebastian Vettel 212
5 Max Verstappen 212

Classifica costruttori

1 Mercedes 612
2 Ferrari 434
3 Red Bull Racing 323
4 McLaren 111
5 Renault 77

(Photo courtesy Formula1.com)

Umberto De Giosa

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