ANCORA 1-1 TRA BARI E REGGINA, MA IL CAMPIONATO RESTA APERTO

VIVARINI: “PARTTITA COMBATTUTA E EQUILIBRATA. SUGLI SPALTI TIFOSI DA SERIE A”

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La partita della stagione, quasi certamente la più attesa dai tifosi gemellati di Bari e Reggina, termina con un nulla di fatto. Un pareggio (1-1) giusto che non muta, di fatto, la classifica in vetta tra le due squadre con il Bari - 47 punti - sempre in ritardo di sei lunghezze dalla capolista Reggina (53), così come la Ternana (47) fermata sul campo del Monopoli sullo 0-0. Ma la gara disputata al “Granillo”, ci racconta anche di una Reggina in ripresa soprattutto alla luce di un buon secondo tempo. Per quanto riguarda il Bari, invece, si tratta di un punto che ha un peso specifico notevole, non solo perché conquistato sul campo della prima, ma anche perché permette al Bari di conquistare il diciottesimo risultato utile consecutivo con 11 vittorie e 7 pareggi e di mantenere - con Vivarini in panchina - l’imbattibilità in campionato.

LA PARTITA

Con il 3-4-1-2 l’allenatore della Reggina, Domenico Toscano schiera: Guarna; Loiacono, Gasparetto, Rossi; Bianchi, Denis (84’, Nielsen), Blondett, De Rose, Rolando (90’, Liotti); Sounas; Corazza, (61’, Reginaldo), Denis (84’, Bellomo).

Con il 4-3-1-2 il tecnico del Bari, Vincenzo Vivarini, manda in campo: Frattali; Berra (73’, Corsinelli), Sabbione, Perrotta, Costa; Maita, Bianco (82’, Terrani), Scavone (63’, Schiavone); Laribi (73’, D’Ursi); Simeri, Antenucci.

Primo tempo sostanzialmente equilibrato ed avaro di emozioni tra due squadre desiderose di vincere la partita, ma anche abbastanza nervose. I cinque cartellini gialli – di cui tre per i calabresi – testimonia il grande agonismo in campo. Sui piedi di Antenucci (33’), tuttavia, arriva una ghiotta occasione per portarsi in vantaggio, ma l’attaccante, da buona posizione angola troppo e la sfera termina fuori. La risposta della Reggina arriva nei minuti finali del primo tempo. Corazza (42’) viene prima tempestivamente anticipato da Frattali e poi tenta una rovesciata che però termina fuori. Nella ripresa il copione della partita non cambia, ma al primo tiro in porta della Reggina, Deniz (69’), con un gran colpo di testa, porta in vantaggio i padroni di casa. Vivarini, allora, prova a dare maggiore spinta offensiva effettuando alcuni cambi, ma la squadra non riesce a trovare il guizzo vincente.

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Così, quando ormai la gara stava per terminare Perrotta (88’) sugli sviluppi di un calcio di punizione trova la zampata vincente per il definitivo pareggio.

ANALISI E COMMENTI

Due lampi, due tiri nello specchio della porta e due gol. Questa potrebbe essere la sintesi della partita tra Reggina e Bari. Un pareggio giusto, dunque, tra i due attacchi più forti e le due difese tra le meno perforate (con 17 reti al passivo) del campionato. Alla fine ha prevalso la paura di perdere. Troppo alta la posta in palio in questa gara. Una sconfitta per il Bari, infatti, avrebbe voluto dire ritornare a -9 dalla vetta con possibili ripercussioni sul morale dei biancorossi, mentre una eventuale sconfitta della Reggina al “Granillo” (seconda consecutiva) avrebbe definitivamente riaperto il campionato con i biancorossi a soli tre punti di distacco. Insomma vi erano buoni motivi per non rischiare. La squadra calabrese, tuttavia, ci ha creduto maggiormente provando a vincere la gara nella ripresa.

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La Reggina ha fatto una gran partita - ha dichiarato Vivarini ai microfoni di RadioBari - e faccio loro i complimenti. Avevamo preparato la partita per non concedere nulla e infatti, al di là del gol, Frattali non ha fatto parate. Noi giochiamo sempre per vincere, ma bisogna vedere anche gli avversari che si incontrano. Avrei voluto giocare di più la palla perché mi piacciono partite di qualità, ma la posta in palio era alta e la partita è stata molto combattuta. Abbiamo pareggiato e va bene così, anche perché il campionato è lungo e aperto. Ma non cambiava nulla anche in caso di vittoria o sconfitta perché noi dobbiamo vincere sempre. Ma le insidie sono dietro l’angolo. In campo c’era una partita di C, ma sugli spalti era di serie A. Complimenti alle due tifoserie”.

In effetti resta la buona prova del Bari in fase difensiva su un campo difficile dove solo Francavilla e Bari – in 11 gare disputate - sono riuscite a strappare punti alla Reggina. Si tratta, tra l’altro, del primo pareggio interno per la squadra calabrese.

I biancorossi hanno giocato meglio nel primo tempo quando hanno mostrato buona personalità e cercato di imporre, in alcuni momenti, il proprio gioco. Ma al di là del possesso palla non si sono viste occasioni davvero pericolose, come del resto anche per gli amaranto. Nella ripresa, invece, meglio la Reggina che ha provato di più a vincere e per poco non ci riusciva. Resta, dunque, un pareggio da tenere stretto soprattutto per come stava andando la gara. Ma se il Bari vuole vincere le partite deve migliorare la produzione offensiva e tirare maggiormente in porta.

Una giornata interlocutoria, dunque, almeno in vetta, dove ha prevalso l’equilibrio anche nell’altra gara fra Ternana e Monopoli.

(Foto Perrotta da Sscbari - si ringrazia)

Rino Lorusso

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