ABUSI SESSUALI SU MINORI AL CONFINE MESSICO-USA

Il Dipartimento federale della salute e dei servizi umani degli Stati Uniti ha pubblicato uno studio shock sul periodo 2015-2017

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Migliaia di abusi sessuali e molestie su minori migranti in custodia negli Stati Uniti archiviati in tre anni: membri dello staff che hanno avuto rapporti con bambini, proiezione di video pornografici, contatto fisico forzato. Sono i dati shock del dossier del Dipartimento federale della salute e dei servizi umani degli Stati Uniti pubblicato in questi giorni. Il rapporto analizza il periodo 2015-2017: circa "4500 bimbi", tratti in arresto per immigrazione clandestina, avrebbero subito violenze di ogni genere, ed è la prima volta che un dicastero del governo statunitense "ufficializzi" queste cifre. Tra le accuse che sono state segnalate al Dipartimento di Giustizia ci sono contatti sessuali indesiderati, il mostrare video pornografici ai minori, il toccare con la forza i genitali dei minori e veri e propri rapporti sessuali con minori.

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La pubblicazione del documento ha subito infiammato il dibattito politico americano: da un lato i repubblicani accusano l’ex inquilino democratico della Casa Bianca di “ipocrisia” denunciando la “scarsa vigilanza” da parte dell’amministrazione Obama; dall’altro i democratici collegano l’escalation delle molestie alla politica di ”tolleranza zero” dell’amministrazione Trump sull’immigrazione, riguardante le incursioni illegali del confine tra Stati Uniti e Messico.

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Oltre ai casi riportati dal Dipartimento della Sanità e dei Servizi Sociali, il Dipartimento di Giustizia avrebbe registrato altri 1.300 episodi analoghi. Deutch ha sollevato la questione durante una sessione del Congresso in cui il deputato ha attaccato la politica migratoria "tolleranza zero" di Trump. “Questi documenti mostrano nel dettaglio un clima di molestie sessuali da parte dello staff sui minori non accompagnati”, ha affermato il deputato. Jonathan Hayes, direttore dell’Ufficio di reinsediamento dei rifugiati, ha accusato Deutch di mentire. Secondo Hayes infatti, la maggior parte delle molestie sarebbe stata perpetrata dagli stessi minori su coetanei, non dallo staff. Il personale coinvolto, per Hayes, non farebbe parte degli enti federali. Il numero di denunce di molestie sessuali registrate nel 2018 è stata di 1.261, 192 in più rispetto al 2017, di cui 178 rivolte contro membri dello staff.

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Le molestie sessuali non sono l’unico pericolo che coinvolge i minori al confine tra Messico e Usa. Recentemente, due bambini guatemaltechi sono morti mentre erano sotto custodia delle autorità americane. Inoltre, è d’obbligo ricordare che, l’estate scorsa, le stesse politiche di Trump sulla immigrazione hanno portato alla separazione forzata di quasi 3.000 bambini migranti dalle loro famiglie. Tuttavia, anche se lo scorso giugno il presidente Trump aveva firmato un ordine esecutivo per mettere fine alla separazione delle famiglie di immigrati irregolari, l’interruzione della pratica non aveva avuto conseguenze sulla situazione delle persone che erano già state fermate e che, nella maggior parte dei casi, sono ancora oggi detenute in attesa di giudizio, con genitori da una parte e bambini dall’altra.

Mary Divella

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