4 NOVEMBRE - CELEBRATA IN TUTTA ITALIA LA GIORNATA DELL’UNITÀ D’ITALIA

Il Ministro Pinotti: orgoglio e gratitudine alle nostre Forze Armate

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A Roma, in Piazza Venezia, l’omaggio ai Caduti è stato reso dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella accompagnato dalle più alte cariche dello Stato.

D’intorno, nel tripudio di oltre mille uomini, i Corazzieri, i cavalli dei nostri reggimenti e un autentico bagno di folla partecipata e plaudente. Ed al cospetto dell’Altare della Patria, con il Presidente che ha deposto una corona avvolta nel tricolore al “Milite Ignoto”, il Presidente del Consiglio Matteo Renzi, il Ministro della Difesa prof. Roberta Pinotti, i Presidenti del Senato Pietro Grasso, della Camera Laura Boldrini e il Capo di Stato Maggiore della Difesa Generale Claudio Graziano. A latere, i Comandante delle Forze Armate e dell’Ordine, le autorità cittadine, più di mille uomini e donne delle Forze armate e dei Corpi armati dello Stato; reparti a cavallo, Medaglieri scintillanti, Labari policromi ed il Tricolore a profusione. Alto, su nel cielo, ammiccava tiepido il classico sole fresco autunnale. Sommessa e lieve l’atmosfera che ha favorito la godibilità della festevole occasione. Moltissimi i Veterani ed i militari in congedo di ogni ordine, grado e Forza Armata. Il tutto entro una straordinaria cornice costellata di studenti, uomini e donne ordinatamente assiepati nella piazza gremita all’inverosimile. Per una grande festa e tanta, sincera e condivisa commozione.

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Nel corso della cerimonia il Capo dello Stato ha consegnato le insegne dell’Ordine Militare d’Italia allo Stendardo del 1° Reggimento Aviazione Esercito “Antares” e alla Bandiera di Guerra del 1° reggimento Carabinieri “Tuscania”. A sintesi del cerimoniale, il Presidente Mattarella ed il suo seguito, hanno salutato e stretto la mano a tutti i Presidente delle varie Associazioni schierate, alle Vedove ed al Presidente della Regione Zingaretti, alla signora Sindaco di Roma Raggi ed al rappresentante dell’Area Metropolitana. Clou della manifestazione: novità assoluta, il sorvolo di Piazza Venezia di un elicottero dell’Esercito da cui si sono lanciati in volo acrobatico due paracadutisti. I quali, collimata l’aiuola centrale di Piazza Venezia, hanno aperto un tricolore di 250 mt quadrati che dopo il perfetto atterraggio, hanno steso sull’erba tra le aiuole in fiore. Ed è esplosa una spontanea stending ovation. Un veterano ha gridato: “ È la più bella delle trenta cerimonie a cui ha assisto finora !” Meritatissimo; complimenti al Cerimoniale militare. Ma non è finita.

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Così come in apertura, tutti con lo sguardo al cielo, rapiti dal sorvolo delle mitiche “Frecce Tricolori”, l’orgoglio nazionale della Pattuglia Acrobatica che, con la solita millimetrica cadenza, ha colorato di Tricolore il cristallino cielo di Roma. È proprio il caso di dire che, per 30 minuti, ci siamo scrollati di dosso il peso dei tremendi affanni e il doloroso pensiero dei tristissimi crucci che hanno tempestato la nostra Patria di lutti e disgrazie. Testimoni cogenti le rappresentanze militari di Esercito, Marina, Aeronautica, Carabinieri e Guardia di Finanza e Forestale che in questi ultimi tempi sono stati impiegati, ed ancora lo sono, nelle operazioni di soccorso alle popolazioni devastate ed a sostegno delle aree colpite dai vari sisma. Sono questi alcuni dei momenti della cerimonia che si è svolta questa mattina a Roma per celebrare il 4 Novembre: Giorno dell’Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate. Altrettanto commovente e carico di significato, il gesto con cui il Presidente Mattarella ed il suo seguito, hanno sostato ai piedi dell’Altare della Patria, per stringere la mano e salutare i militari che hanno riportato ferite in servizio e che continuano ad onorare la loro uniforme, le Forze Armate e l’Italia, come atleti Azzurri del Gruppo Sportivo Paralimpico della Difesa.

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La ricorrenza del 4 novembre è stata celebrata anche in 28 città italiane: con l’iniziativa “Caserme Aperte” e “Caserme in Piazza”; nel cui contesto è stato possibile visitare strutture militari e musei, assistere a cerimonie di commemorazioni in diverse aree del territorio nazionale. Nel solco della tradizione, anche la deposizione da parte dei presidenti di Camera e Senato, di una corona di alloro anche ai Sacrari Militari di Redipuglia (Gorizia) e dei Caduti d’Oltremare (Bari).

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Questa giornata - istituita nel 1918 per commemorare la fine della Prima guerra mondiale per l’Italia - simboleggia la determinazione degli uomini e delle donne della Difesa Italiana, sempre pronti a sacrificarsi quotidianamente al servizio del Paese, quali garanti della tutela e della sicurezza collettiva ma pronti anche a prestare servizio e a soccorrere le popolazioni in difficoltà. Il 4 novembre è la data dell’entrata in vigore dell’armistizio di Villa Giusti, accordo firmato a Padova il 3 novembre 1918 dall’Impero austro-ungarico e dall’Italia, alleata con la Triplice Intesa (il Regno Unito, la Francia e la Russia). Una data che si aggiunge ad altre due ricorrenze importanti per il nostro Paese: l’anniversario dell’Unità d’Italia, che cade il 17 marzo e richiama la proclamazione del Regno d’Italia (1861), e la Festa della Repubblica italiana che si festeggia il 2 giugno, data del referendum istituzionale del 1946.

IL MESAGGIO ALLE FF.AA.

DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

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“Oggi una data ricca di significato, suggello dell’Unità Nazionale raggiunta ed espressione della riconoscenza del Paese per il contributo alla sicurezza della comunità nazionale e internazionale offerto dalle Forze Armate” ha detto il Capo dello Stato nel suo Messaggio alle Forze armate. “Lo strumento militare - si legge ancora - rivolge la sua attenzione alla salvaguardia della vita dei nostri concittadini e della stabilità internazionale, mettendo in evidenza qualità e capacità professionali e collaborando con Paesi alleati ed amici, per realizzare un ambiente nel quale possano prosperare la pace e lo sviluppo dei principi democratici e dei diritti della persona, nel rispetto delle differenti culture e sensibilità. Il terribile terremoto che ha devastato intere comunità del Centro Italia, ha messo in luce, ancora una volta, il pronto e fondamentale contributo delle Forze Armate, in concorso e con il coordinamento della Protezione Civile, nell’assistenza della cittadinanza duramente colpita. Con pari generosità ed altruismo i nostri militari continuano a salvare vite nel Mediterraneo in una crisi che ha assunto dimensioni epocali, meritando la riconoscenza generale”.

E DELLA SIGNORA MINISTRO DELLA DIFESA

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Valori che caratterizzano la Difesa, che si rispecchiano anche nelle parole del Ministro Pinotti: "Se mettiamo insieme le cose fatte dalle Forze Armate in questi ultimi decenni, emerge un affresco straordinario di impegno, di capacità e di umanità che segna in modo determinante la storia attuale dell’Italia e che ha contribuito a radicare nei cittadini una profonda stima e consenso nei confronti del vostro operato" ha detto la titolare del Dicastero che nel messaggio inviato a tutti i militari per la ricorrenza ha aggiunto: "il nostro più grande e deferente omaggio va innanzitutto a coloro che, per restare fedeli a quel giuramento, non hanno esitato a sacrificare la propria vita. A tutti Voi, che in questo momento siete impegnati, dentro e fuori i confini nazionali, va invece la mia più profonda gratitudine, per la dedizione, la maturità professionale e il senso della solidarietà che ispirano il vostro operare quotidiano". “Sono queste le qualità che vi hanno fatto guadagnare stima e ammirazione, in tutti gli ambiti, perché vi hanno consentito di tradurre in fatti e in azioni concrete quell’aspirazione alla pace e al rispetto della dignità umana che è patrimonio condiviso di tutto il nostro popolo” ha aggiunto.

Giancarlo Giulio Martini

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