11/9, Trump: "Continueremo a colpire duro chi ci colpisce"

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"Abbiamo colpito il nostro nemico più duramente di quanto loro abbiano mai fatto prima. E continueremo". Così il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, parlando dei Talebani in occasione delle commemorazioni al Pentagono per il 18mo anniversario degli attacchi dell’11 settembre.

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"Avevamo fissato dei colloqui di pace qualche giorno fa - ha sottolineato il presidente, parlando dei negoziati con i Talebani - Li ho annullati quando ho saputo che avevano ucciso un grande soldato americano di Puerto Rico ed altre 11 persone innocenti. Pensavano di usare questo attacco per dimostrare forza, ma quello che hanno dimostrato è una inesorabile debolezza".

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Quindi, in un riferimento agli attacchi di 18 anni fa, Trump ha ricordato: "Stavo guardando fuori dalla finestra di un edificio a Midtown Manhattan verso il World Trade Center quando ho visto il secondo aereo ad una velocità pazzesca entrare nella seconda torre. E’ stato allora che ho capito che il mondo sarebbe cambiato".

"Subito dopo - ha continuato il presidente americano, che stava guardando la Cnbc quando il primo degli aerei si schiantò alle 8,46 contro il Wtc - sono sceso a Ground Zero con gli uomini che lavoravano con me per cercare di aiutare in qualsiasi modo potessimo. Non eravamo soli".

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Infine il capo della Casa Bianca ha scandito: "Se, per qualsiasi ragione, torneranno nel nostro Paese, andremo dovunque sono e useremo la potenza, di quel genere che gli Stati Uniti non hanno mai usato prima. E non parlo di potenza nucleare. Non avranno mai visto nulla rispetto a quello che accadrà loro. Nessun nemico sulla terra può eguagliare la forza schiacciante e la potenza delle Forze armate americane".

(Fonte AdnKronos - Foto dal web)

Redazione

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