"Su migranti l’Italia merita solidarietà"

Svolta verde per New York - Turiste decapitate in Marocco, 3 condanne a morte

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"Su migranti l’Italia merita solidarietà"

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"Ciò che l’Italia vuole è una riforma del sistema disfunzionale di Dublino. E devo ammettere che mi chiedo come possa essere stato firmato un accordo così sbagliato. Posso comprendere che i Paesi del confine esterno non vogliano essere lasciati soli nella gestione della sfida migratoria. Meritano la nostra solidarietà". Così Ursula Von der Leyen in un’intervista a un gruppo di quotidiani internazionali, tra i quali El Pais, risponde a una domanda sull’atteggiamento del ministro dell’Interno italiano Matteo Salvini in tema di immigrazione.

"È un obbligo umano salvare le persone che stanno affogando", sottolinea la neoeletta presidente della Commissione europea, per la quale però "il nostro approccio politico dovrebbe concentrarsi, in primo luogo nel prevenire che le persone salgano sui barconi". Von der Leyen ricorda che "abbiamo avuto un discreto successo nella lotta alla criminalità organizzata con la Turchia, il Marocco o l’Algeria", e "una volta che le persone si avventurano in questi viaggi mortali, abbiamo l’obbligo di aiutarli".

"Salvare vite è sempre un obbligo -prosegue- ma salvare vite umane non risolve nulla del problema principale. E quando i rifugiati arrivano sulle coste, occorre essere chiari. Chi arriva irregolarmente e non ha il diritto di chiedere asilo, dovrebbe tornare indietro. Grazie al nostro accordo (di ritorno) con la Turchia, abbiamo ridotto l’arrivo di migranti da 5.000 al giorno a un paio di centinaia". Per affrontare il fenomeno, sostiene la nuova presidente della Commissione europea, "abbiamo bisogno di un grande investimento in Africa per ridurre la pressione migratoria. Allo stesso tempo, dobbiamo combattere il crimine organizzato, riformare Dublino e garantire che Schengen possa sopravvivere con la protezione dei nostri confini".

Con la Russia, spiega Von der Leyen, "da un po’ di tempo abbiamo assistito a un comportamento ostile. Dalle violazioni delle norme internazionali, come l’annessione della Crimea, ai tentativi di dividere l’Europa il più possibile". Mantenere le sanzioni contro la Russia, ma allo stesso tempo continuare a perseguire la strada del dialogo con Mosca. Per Von der Leyen, "il Cremlino non perdona alcun tipo di debolezza. Da una posizione di forza dobbiamo mantenere le attuali sanzioni e, allo stesso tempo, continuare a offrire il dialogo". Inoltre, "stiamo anche migliorando lo smantellamento dei complotti di disinformazione e le campagne di notizie false sui social network. Il nostro privilegio, in quanto democrazie, è quello di rispondere con trasparenza, libertà di stampa e dibattiti aperti", conclude la nuova presidente della Commissione Ue.

Svolta verde per New York

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Approvata la svolta verde dello Stato di New York, dove il governatore Andrew Cuomo ha firmato il provvedimento finalizzato a utilizzare il cento per cento di energia rinnovabile entro il 2040, il 70% entro il 2030. Due i grandi progetti eolici annunciati con l’obiettivo di portare elettricità a Manhattan e a Long Island, la cui realizzazione è stata affidata a una società norvegese e a una danese.

Progetto ambizioso quello del Green New Deal per lo Stato di New York, dove si intende eliminare le emissioni di gas a effetto serra entro il 2050. Entro questa data, infatti, ci si aspetta di poter avere energia da fonti che non prevedano l’emissione di carbonio.

Nel dettaglio, verranno creati due parchi eolici a miglia di distanza dalla terraferma di Long Island, uno a est di Montauk Point e l’altro a sud di Jones Beachch: genereranno 1.700 megawatt di energia rinnovabile. Le aziende che gestiscono i parchi eolici si sono impegnate a investire più di 287 milioni di dollari nello Stato di New York.

Si tratta del più grande appalto di energia rinnovabile da parte di qualsiasi Stato americano, ha affermato Cuomo, precisando che in questo modo si potranno alimentare più di un milione di abitazioni. Verranno quindi creati 1.600 posti di lavoro e attività economiche per un valore di 3,2 miliardi di dollari, ha proseguito Cuomo.

Turiste decapitate in Marocco, 3 condanne a morte

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ono stati condannati a morte tre degli imputati al processo in Marocco per l’omicidio di due turiste scandinave. Lo riferisce il sito di News Hespress, aggiungendo che gli altri imputati hanno ricevuto pene fra cinque anni e l’ergastolo.
Il processo si era aperto in maggio a carico di 24 imputati, accusati dell’omicidio lo scorso dicembre della norvegese Maren Ueland, 28 anni, e la danese 24enne Louisa Vesterager Jespersen. Le due ragazze erano state sgozzate mentre stavano facendo un trekking sul monte Toubkal, nella catena dei monti dell’Atlante.

I tre condannati a morte avevano chiesto il ’’perdono di Dio’’. In attesa della sentenza. ’’Non c’è Dio all’infuori di Allah. Che mi perdoni’’, ha detto Abdessamad Ejjoud, vestito in abiti tradizionali salafiti. E’ stato lui, commerciante ambulante di 25 anni, ad aver organizzato la spedizione contro le due vittime sulle montagne dell’Atlante a 60 chilometri da Marrakech e ad aver diffuso il video della loro decapitazione. Sempre lui ha rivendicato di fare parte del sedicente Stato Islamico (Is), anche se il gruppo jihadista non ha mai rivendicato il duplice omicidio.

Redazione

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