"Mia figlia Greta stava scomparendo nell’oscurità: aveva smesso di parlare e di mangiare, l’attivismo l’ha salvata."

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Sembra difficile crederlo ma la ragazza eletta nel dicembre 2019 “persona dell’anno” l’instancabile attivista con la voce più potente del mondo sulla crisi climatica, a undici anni era quasi muta.

"Aveva smesso di parlare ... aveva smesso di andare a scuola e poi aveva cominciato a rifiutarsi di mangiare”.

Queste sono alcune delle rivelazioni pubblicati in Our House is on Fire: Scenes of a Family and a Planet in Crisis, libro scritto da Svante Thunberg, Malena Ernman e Beata Ernman, rispettivamente padre, madre e sorella di Greta che, come lei soffre di disturbi dello spettro autistico.

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Il libro racconta la storia del profondo disagio espresso da Greta, già da bambina, attraverso un ostinato silenzio e il rifiuto del cibo.

“Quando Greta tornava da scuola, era sempre triste” racconta suo padre rendendosi conto che la figlia era vittima di bullismo. “La scuola non è simpatica”, rimarca la madre, Malena Ernman.

Greta era diversa dagli altri compagni. “La loro comprensione della situazione è diversa. È colpa di Greta, accusava la scuola”.

“Mia figlia stava lentamente scomparendo in una sorta di oscurità”, rivela Malena. “Aveva smesso di suonare il piano. Aveva smesso di ridere. Aveva smesso di parlare. E aveva smesso di mangiare”.

Il racconto della vita famigliare, così simile a quello di tante altre famiglie sparse in tutto il mondo alle prese con i disturbi legati all’isolamento e ai disordini alimentari, è ampiamente descritto nel libro dove si scopre che l’attivista aveva perso più di dieci chili in due mesi nutrendosi esclusivamente di poco riso e avocado.

“il peggiore incubo per un genitore è vedere che il proprio figlio non si nutre più".

Senza lasciarsi prendere dallo sconforto Malena Ernman, e suo marito Svante Thunberg, cercano di starle vicino il più possibile, anche se è difficile conciliare gli impegni di lavoro con questa nuova condizione.

Malena Ernman è una celebre cantante lirica.

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Il suo è un nome importante, associato al panorama artistico nazionale. Ha studiato al Conservatorio di Orléans, in Francia, e al Royal College of music di Stoccolma esibendosi in alcuni dei palcoscenici più suggestivi del mondo, dal Deutsche Staatsoper di Berlino al Théâtre des Champs-Elysées a Parigi, passando per il Théâtre de la Monnaie di Bruxelles e il Glyndebourne Festival Opera.

Nella sua carriera artistica ha lavorato con alcune delle più grandi orchestre e direttori più importanti al mondo: Nikolaus Harnoncourt, Daniel Barenboim, Esa-Pekka Salonen, Herbert Blomstedt e René Jacobs, e ha diversi contratti di lavoro già programmati.

Il padre Svante Thunberg è un attore, produttore e manager. È noto soprattutto per la sua attività teatrale svolta prevalentemente da giovane e per aver partecipato alla serie tv svedese dal nome impronunciabile: “Skärgårdsdoktorn”.

La coppia sposata dal 2004, oltre a Greta, nata nel 2003, ha una seconda figlia, Beata, nata nel 2005.

Quando decidono di rivolgersi agli specialisti scoprono che la figlia è affetta dalla sindrome di Asperger, una forma di autismo che " la aiuta a vedere la realtà fuori dagli schemi".

Sarà proprio questa peculiarità di Greta a trasformare la sua vita, quella della sua famiglia e quella di migliaia di altre persone. L’origine di tutto è raccontato nel libro.

Greta era, a scuola quando l’insegnante decide di proiettare un film sulla crisi climatica, sulla spazzatura negli oceani, “un’isola di plastica” nel sud del Pacifico.

Dopo la lezione, mentre i suoi compagni di classe accantonavano ogni riflessione sul film per programmare entusiasti le prossime gite scolastiche, lei entra in una specie di trance.

“Greta non riusciva a conciliare nulla di tutto ciò con ciò che aveva appena visto”, scrive sua madre. “Aveva visto ciò che il resto di noi non voleva vedere. Era come se potesse vedere le nostre emissioni di CO2 a occhio nudo”.

Fu in quel preciso momento che nacque la Greta che oggi tutto il mondo conosce, perché da allora la ragazzina impacciata e depressa s’immerse totalmente nelle questioni del cambiamento climatico leggendo tutto quello che poteva sull’argomento.

Le prime vittime di quest’ossessione furono proprio i genitori: «Ci accusava di essere dei grandi ipocriti. Ci chiedeva per i diritti di chi stessimo combattendo. Tutto questo fin quando non iniziammo a prendere sul serio le istanze climatiche».

Da quel momento casa Thunberg diventa un laboratorio di buone pratiche ambientali. I voli in aereo sono banditi, Svante diventa vegano.

Nell’estate del 2018, Greta Thunberg inizia il suo primo sciopero scolastico.

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La fotografia che la ritrae sola, armata di un unico cartello davanti all’ufficio del primo ministro svedese, fa il giro del mondo. Suscita tenerezza, ma anche tanta curiosità.

Mentre il padre cerca di convincerla a desistere dai suoi propositi - è preoccupato per lei, teme le conseguenze di quell’impatto emotivo - gli attivisti di Greenpeace la raggiungono immediatamente.

Durante uno dei suoi venerdì di sciopero, uno di loro le offre delle tagliatelle vegane tailandesi: «Dà un piccolo morso - racconta sua madre -. E poi un altro. Nessuno reagisce a ciò che sta accadendo. Perché dovrebbero? Greta continua a mangiare. Non solo pochi bocconi ma quasi l’intera porzione».

Da allora tutto cambia. La ragazza riprende peso, abbraccia la battaglia per il clima e diventa un’icona mondiale.

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Riguardo i famosi scioperi del venerdì, suo padre Svante ha raccontato che inizialmente non era d’accordo ma che ha accettato di stare al fianco della figlia riconoscendo che l’attivismo era diventato una sorta di elisir di salvezza per la sua bambina.

L’uomo tuttora accompagna molto spesso la figlia cercando di conciliare i suoi impegni di lavoro. È faticoso anche perché gli spostamenti richiedono sempre diversi giorni giacché Greta si rifiuta di viaggiare in aereo.

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Per le sue attività Greta è spesso presa di mira e offesa ma lei non sembra prendersela, ridendoci anche un po’, rivela il padre.

“Se c’è una persona che soffre, quella è mia sorella Bea, che ha tredici anni ed è costantemente bersaglio di mobbing, cattiveria e molestie” rivela Greta al quotidiano svedese Dagens Nyheter, in un’intervista datata 2019 in cui ha raccontato l’odissea degli attacchi mediatici e personali subiti da lei e dalla sua famiglia dopo la sua decisione di scendere in piazza per la tutela del pianeta.

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Bea, la piccola di casa, affetta anche lei dalla sindrome di Asperger al contrario di Greta ama i social e in Svezia è considerata una vera e propria star. Su Instagram conta su un bacino di migliaia di followers.

Pur condividendo gli ideali della sorella, ha scelto di intraprendere la stessa strada di sua madre nel mondo del canto e, a quanto pare, sembra dotata di grande talento.

Insomma non c’è che dire. Una famiglia molto attiva, molto articolata, dove certamente Greta, non solo riceve appoggio e amore ma anche tanta leggerezza e di certo una buona quantità di energia per proseguire nei suoi encomiabili impegni di ambientalista.

Certo il punto di vista del papà è a dir poco originale: «Voi pensate che lei non sia ordinaria adesso perché è speciale ed è molto famosa e tutte queste cose. Ma per me lei adesso è una bambina normale, riesce a fare tutte le cose come le altre persone».

Gianmatteo Ercolino

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