"Crescita e coesione", il messaggio di Mattarella all’Ue

Conte alla prova della fiducia - Zingaretti: "Ora si cambia. A Conte e M5S chiediamo lealtà" - Rizzo: "Partito comunista in piazza 5 ottobre contro governo" - Fontana: "Nessuna resa dei conti nella Lega, tutti con Salvini"

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"Crescita e coesione", il messaggio di Mattarella all’Ue

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Un messaggio lanciato da Cernobbio per rilanciare e rinnovare l’Europa. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è chiaro: "Coesione e crescita - ha detto ieri davanti alla platea del forum Ambrosetti - sono gli obiettivi ai quali guardare e il necessario riesame delle regole del Patto di Stabilità può contribuire a una nuova fase, rilanciando gli investimenti in infrastrutture, reti, innovazione, educazione e ricerca"

Più coesione, quindi, per favorire la crescita in Ue, cui "serve, in particolare, una stretta cooperazione tra istituzioni e paesi per rilanciare l’integrazione, completare il mercato unico e rafforzare il pilastro sociale", ha detto ancora il capo dello Stato aggiungendo: nella riaffermazione di un "multilateralismo" europeo fondato su regole condivise, l’Italia "è chiamata a svolgere un ruolo di primo piano, partecipando con convinzione è responsabilità a un progetto europeo lungimirante, sostenibile ed equilibrato, dal punto di vista ambientale, sociale e territoriale". Mattarella ha poi auspicato che "il sistema economico-finanziario colga l’occasione di fornire il suo contributo a questa fase di rinnovamento del progetto europeo".
"Unitamente al rafforzamento del coordinamento delle politiche economiche, utili ad accompagnare le trasformazioni produttive e del lavoro, vanno fatti passi avanti - ha sottolineato ancora il presidente della Repubblica - per una fiscalità europea che elimini forme di distorsione concorrenziale e affronti, invece, il tema della tassazione delle grandi imprese multinazionali, per un sistema equo e corretto".

Conte alla prova della fiducia

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Europa e manovra. Ma anche migranti, ambiente, famiglia, giovani e imprese. Un passaggio sarà certamente dedicato ai disabili e ai terremotati. Nel discorso che rivolgerà alla Camera per ottenere la fiducia, il premier Giuseppe Conte illustrerà il programma del nuovo esecutivo , tra priorità e discontinuità. Il premier si appresta infatti a presentarsi a Montecitorio con un discorso incentrato sulla nuova stagione riformista che la squadra di governo è impegnata a realizzare. L’idea guida è quella di adottare misure utili al Paese, a partire dalla manovra economica.

L’orizzonte degli obiettivi strategici comprenderà lo sviluppo, la crescita, gli investimenti. Tutti temi che avranno, con l’Europa, una consistenza preponderante nel suo intervento in aula. Il premier potrebbe tornare a parlare di revisione del Patto di stabilità, riecheggiando quanto detto alla Versiliana e in consonanza con le parole del capo dello Stato. Nella visione del premier, l’Italia può dare un apporto, da una prospettiva europeista ’critica’ ma costruttiva, per avere istituzioni più vicine ai cittadini, più giusta, solidale ed equa. Un passaggio molto probabilmente sarà dedicato alla riforma fiscale all’insegna del ’pagare tutti per pagare meno’, e priorità a scuola, università e ricerca.
Conte tornerà sul tema a lui caro del "nuovo umanesimo", che potrebbe essere la cifra operativa dell’esecutivo, senza perdere di vista i concetti della leale collaborazione e del rispetto di quella grammatica istituzionale. Un esecutivo, insomma, ’per’ il Paese.

Il prossimo governo si dovrà mettere "subito all’opera", in vista dell’inizio della sessione di bilancio, "per definire una manovra che contrasti aumento Iva, tuteli i risparmiatori, che offra una solida prospettiva di crescita e di sviluppo sociale", aveva detto Conte subito dopo aver ricevuto l’incarico da Mattarella. Un programma economico che comprende capitoli come le tasse, le infrastrutture, l’istruzione, il sud, l’ambiente, il benessere equo e sostenibile. La prossima squadra di governo, secondo il suo mister, dovrà dedicarsi ’’incessantemente a offrire ai nostri figli l’opportunità di vivere in un paese migliore, in cui l’istruzione di qualità è aperta a tutti’’. Nell’agenda dovrà essere stabilmente presente l’obiettivo di raggiungere ’’un benessere equo e sostenibile’’, aveva detto ancora ponendosi come obiettivo di ’’trasformare un momento di crisi in un’opportunità, in un’occasione di rilancio’’.

Zingaretti: "Ora si cambia. A Conte e M5S chiediamo lealtà"

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"Domani con la nascita del nuovo governo si volta pagina, si cambia tutto, la stagione del populismo e dell’imbarbarimento è dietro di noi". Così il segretario del Pd Nicola Zingaretti, parlando alla festa del Pd a Ravenna. Rivolgendosi poi a M5S e al premier, ha aggiunto: "Agli alleati e al premier Conte dico una cosa semplice e rivoluzionaria: chiediamo lealtà e daremo lealtà, chiediamo che vengano riconosciute le ragioni di tutti e noi le riconosceremo".

"Pd e M5S sono forze diverse e per certi versi alternative, non dobbiamo avere paura a dirlo, ma dobbiamo affrontare queste divisioni per approdare a sintesi nuove", ha detto ancora Zingaretti, ricordando di aver respinto in partenza lo schema del contratto di governo che non ha portato bene alla precedente coalizione. A proposito del governo che nascerà domani, il leader ha detto che "la sfida sarà immensa, c’è un’economia da riaccendere, un clima di fiducia tra le persone da recuperare. Non accadrà mai più quanto successo a Palermo dove un’insegnante è stata sospesa per aver garantito libertà di espressione ai suoi studenti. In questo Paese se c’è un reato è l’apologia del fascismo, non dell’antifascismo!". Allo stesso modo, Zingaretti ha garantito che non ci sarà spazio per i principi "medievali" del ddl Pillon, perché l’idea di famiglia per il Pd "si basa sull’amore". E ancora: "La destra ha alimentato la paura, noi siamo abituati ad affrontare i problemi che sono alla base delle paure delle persone".

E "nessuno faccia il furbo: con la nascita di questo governo non c’è nessun tradimento del voto popolare. Il governo gialloverde era nato in Parlamento tra quello che risultò il primo e terzo partito. Questo governo nasce in Parlamento tra il primo e il secondo partito, con altre forze politiche", ha ricordato Zingaretti.

"Nel Pd si è affermato il primato dell’io ed è stata sconfitta l’ossessione dell’io. E’ stato un grande risultato e ce l’ho messa tutta per trovare una sintesi", ha continuato Zingaretti lanciando "una stagione straordinaria di tesseramento al Pd" perché "questa nuova fase non deve essere quella della pigrizia, ma di una rigenerazione democratica".

"Io vi dico che se ci impegneremo, sì. Se ci impegniamo sì, possiamo farcela" ad "archiviare la cultura dell’intolleranza, mettendo di nuovo al centro le persone, la loro dignità e la capacità e voglia di realizzarsi e costruire il futuro", ha continuato Zingaretti in un altro passaggio del suo intervento alla festa dem di Ravenna. "Lo abbiamo visto: solo qualche mese prima delle elezioni europee -ha sottolineato- con arroganza si parlava del probabile trionfo della destra nazionalista, dei nuovi vincitori annunciati per colpire le istituzioni europee. Si raccontava di un inarrestabile onda popolare contro le democrazie liberali del continente". "Non abbiamo ceduto. Abbiamo combattuto -ha rivendicato- messo in campo un progetto, gli europei hanno votato, il ’popolo’ ha votato e oggi il presidente del nuovo Parlamento europeo non è Marie Le Pen o un leghista ma è David Sassoli, italiano, democratico e combattente per una nuova Europa da costruire. Schiena dritta dunque. E siatene orgogliosi, perché nessun regalo ci è stato fatto. Ma è cosi grazie alle vostre battaglie e perché voi avete vinto. Se combattiamo la storia cambia. Lo abbiamo visto".
"Solo qualche settimana fa - ha aggiunto - l’Italia era isolata messa ai margini di un Europa diffidente preoccupata da un paese con la nostra storia e identità precipitato nel patto di di Visegrad e alleato con i nemici dell’Europa. Lo spread viaggiava sopra i 240 punti che significa miliardi bruciati negli interessi da pagare. Tutto sembrava ipotecato. Oggi l’Italia è protagonista della costruzione della nuova Europa". "Il crollo dello spread -ha proseguito- iniziato con l’avvio della fase del nuovo governo rimette nelle tasche degli italiani miliardi di euro, riapre margini per manovre più espansive e saremo rappresentati in uno dei ruoli più importanti delle Istituzioni europee da Paolo Gentiloni, democratico il che - fatemelo dire- noi che lo conosciamo bene è una garanzia per il futuro dell’Europa. Tutto questo è avvenuto perché nella politica ha prevalso la ragione, l’interesse generale e per il Paese. E questo è accaduto anche nel Pd".

Rizzo: "Partito comunista in piazza 5 ottobre contro governo"

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"Contro questo governo il Partito comunista terrà la sua manifestazione di opposizione sociale a Roma il 5 ottobre. Le altre manifestazioni annunciate dai partiti sono solo chiacchiere e distintivo. Noi siamo contro questo governo e per l’uscita dell’Italia dall’Ue, dall’euro e dalla Nato". Lo dice all’Adnkronos il segretario del Pc Marco Rizzo.

"Il mio alterco in tv con il neo ministro dell’Economia Roberto Gualtieri? Nulla di strano: da tempo conduco una lotta alla maleducazione. E, ripeto, è stato anche fortunato...", aggiunge in relazione alla discussione che nel maggio scorso con Roberto Gualtieri nel corso della trasmissione ’Coffee break’ su La7. In quell’occasione, come si vede nel video che gira in rete, Gualtieri fece un commento sull’intelligenza politica di Rizzo, il quale gli replico’ che "fuori di lì non l’avrebbe fatto perché gli gonfiavo gli occhi".

Fontana: "Nessuna resa dei conti nella Lega, tutti con Salvini"

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(Francesco Saita) - "Andremo in piazza con chiunque voglia, insieme a noi, chiedere una cosa fondamentale in democrazia: il voto". Così in una intervista all’AdnKronos il leghista Lorenzo Fontana, ex ministro della Famiglia e poi degli Affari Ue nel governo gialloverde, parla del presidio convocato per domani, giorno della fiducia alla Camera per il governo Conte, da Fratelli d’Italia, in piazza Montecitorio.

"Sarà la coalizione di chi chiede di dare la parola ai cittadini", spiega il fedelissimo di Salvini, rispondendo a chi chiede se quello di domani è il segnale politico del fatto che sta nascendo una nuova ’coalizione degli italiani’, di cui ha parlato Salvini nelle scorse ore.

"L’attuale governo non rispecchia la volontà degli italiani ed è̀ solo il frutto di un’operazione di palazzo orchestrata per conservare le poltrone". Si tratta di "un esecutivo che piace poco agli italiani ma molto alle cancellerie di Berlino, Parigi, Bruxelles. Una domanda me la farei... - conclude il leghista - . Noi lavoriamo e continueremo a combattere per affermare il principio: prima gli italiani".

Nella Lega "non serve nessun chiarimento per il semplice fatto che nel partito, dagli ex ministri agli amministratori sul territorio, non ce n’è̀ uno che fosse contrario a far cadere il governo", Fontana smentisce qualsiasi voce di fronda nel Carroccio contro Matteo Salvini, dopo l’addio al governo. "Salvini - ricorda Fontana - ha preso la Lega al 3% e l’ha portata al 34%: un successo clamoroso, che non ha eguali nella nostra storia ed in quella dell’intero Paese".

Sulla nascita del governo giallorosso il leghista parla di "una trattativa che andava avanti da mesi. Salvini ha fatto una scelta che tutti, in Lega, appoggiavamo, l’unica possibile per smascherare il complotto che si tramava ai danni degli italiani. Mentre a Bruxelles i Cinque Stelle ’salvavano’ la von der Leyen, si garantivano un canale di trattativa con Macron (dopo aver visto i gilet gialli...) e lavoravano per estromettere la Lega da ogni incarico".

Gli stessi 5stelle "appoggiando il Presidente del parlamento europeo del Pd hanno ottenuto un vicepresidente grillino per la prima volta eletto dalle fila dei non iscritti. Questi sono fatti, chiarissimi oggi per tutti gli italiani".

Redazione

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