“Maraya Concert Hall”, l’edificio che riflette il deserto

Un’opera da Guinness dei primati a Hegra in Arabia Saudita

1585423061copertina.jpg

Nel silenzioso e caldo deserto di Al Ula, provincia del nord-ovest dell’Arabia Saudita si erge il Maraya Concert Hall – “maraya”, dall’arabo specchio. L’opera, è entrata a far parte del Guinnes World Records per essere il cubo fatto di specchi più grande al mondo, su una superficie pari a 9.740 metri quadrati. L’edificio, nato dalle idee del designer Florian Boje dello studio Giò Forma e dell’italiano Massino Fogliati, comprende al suo interno una sala concerti all’avanguardia con i migliori impianti audio teatrali e operistici e 500 posti a sedere, un palcoscenico, un ristorante con terrazza panoramica e opere d’arte tra cui un’installazione dell’artista giapponese Yayoi Kusama. Nessuno penserebbe mai che questa struttura è stata costruita in appena dieci settimane grazie alla forza di un team composto da oltre mille persone, eppure si tratta di una delle curiosità sul Maraya. Con l’appellativo di “Meraviglia riflessa”, questo gigantesco edificio, alto 26 metri, stupisce grazie agli enormi specchi che rivestono tutta la superficie della struttura, che riflettono il magnifico scenario naturale che lo circonda: il paesaggio mistico riflesso è Hegra, il primo sito storico, scavato nella roccia, nominato dall’Unesco Patrimonio Mondiale dell’Umanità dell’Arabia Saudita, la prima città meridionale del Regno dei Nabatei.

cms_16785/foto_1.jpg

Il designer Florian Boje, entusiasta afferma: “Come risulta evidente nell’architettura dei Nabatei, la Maraya Concert Hall è stata creata tenendo a mente la natura delle rocce locali segmentate e ‘scolpendo’ dal pieno. Questo edificio unico porta a riflettere sull’inconfondibile ambiente geologico, sulla radicale astrazione del paesaggio circostante e sulle insolite incursioni dell’uomo nel paesaggio naturale; i riflessi danno un senso di equilibrio avvolgente, di una profonda connessione del patrimonio umano con la natura e del suo intreccio armonico che ci ricorda la responsabilità di proteggere la nostra cultura umana che si combina con l’eccezionale contesto naturalistico di AlUla”.

cms_16785/foto_2.jpg

La creazione del Maraya Concert Hall si inserisce all’interno di un progetto più ampio: si indirizza verso la realizzazione di una fusione fra tradizione e innovazione, cultura e bellezza, storia antica ed arte, con la volontà di promuovere il centro di Al Ula a punto turistico mondiale. Amr Al Madani, CEO della Royal Commission for Al-Ula (commissione istituita con decreto reale nel luglio 2017 per proteggere e salvaguardare il territorio) ha commetato il risultato con queste parole: “AlUla è un patrimonio culturale per il mondo intero e questo è un ulteriore passo verso la realizzazione della visione di AlUla che punta a essere un centro culturale sia regionale che globale. Abbiamo concepito la Maraya Concert Hall con l’idea di realizzare un punto di riferimento mondiale per eventi, concerti, celebrazioni, incontri e convention aziendali. La sala a specchio è un palcoscenico mondiale dove natura, cultura e patrimonio umano coesistono in armonia”. Dove l’amore per la storia e l’antichità non muove la curiosità dell’uomo, subentrano l’arte e le idee innovative di design a far venir voglia di viaggiare e scoprire magnifiche ed incomparabili regioni del mondo.

(foto dal web)

Nicòl De Giosa

Tags:

Lascia un commento



<<Pagina Precedente | Stampa | Torna Su


Meteo


News by ADNkronos


Politica by ADNkronos


Salute by ADNkronos


App